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Discriminazione sessuale nel Lazio. L’audizione degli psicologi

di Paola Biondi

19 GEN - Gentile Direttore,
il 12 gennaio scorso la 9ª Commissione della Regione Lazio ha svolto un’importante audizione, propedeutica all'approvazione del testo unificato recante “Norme per promuovere l’uguaglianza e per prevenire e contrastare le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”. A tale appuntamento L’Ordine degli Psicologi del Lazio ha avuto modo, accanto a esperti ed esponenti delle associazioni, di esprimere valutazioni e proposte che gradiremmo condividere con il suo giornale e sottoporre all’attenzione dei suoi lettori e delle sue lettrici.
 
La proposta di legge che la Commissione presieduta dalla Consigliera Mattia ha avuto il merito di calendarizzare nasce con l’obiettivo di promuovere l’integrazione sociale delle persone LGBT+, contrastare ogni tipo di discriminazione e violenza determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere e sostenere il diritto all'autodeterminazione di ogni persona, indipendentemente dalla sua identità sessuale.
 
Le misure attuative di tale indirizzo, a oggi, si sostanziano in un ventaglio di azioni ispirate da una logica “di sistema” basata sulla collaborazione tra Istituzioni e associazioni, sostenute inoltre dalla creazione di due importanti organi: un Osservatorio regionale contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere; un Ufficio dedicato alla prevenzione e all’assistenza delle vittime di tali condotte, sostenuto da un apposito fondo di solidarietà.
 
L’impressione ricavata dalla lettura del testo in discussione è che sia un provvedimento ben strutturato, tanto nella definizione degli obiettivi che nella traduzione degli stessi in molteplici e coerenti livelli di azione. Ricopre poi una fondamentale importanza, nell’ottica di una concreta vocazione operativa, la definizione di una congrua dotazione finanziaria a supporto delle attività di prevenzione e sostegno alle vittime.
 
Esattamente a questo proposito, nel corso dell’audizione, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha ritenuto opportuno avanzare ulteriori suggerimenti, focalizzati sulla centralità della salute psicologica delle persone discriminate. La letteratura scientifica ha evidenziato da tempo come, in presenza di episodi di violenza o discriminazione, un immediato intervento post-trauma condotto da un/a professionista specializzato/a sia in grado di ridurre in modo significativo e stabile il danno psicologico subito.
 
Allo stesso modo, è ampiamente riconosciuta l’importanza di un percorso di supporto su tempi più lunghi per un pieno recupero della persona offesa. In molti casi, tuttavia, la realtà ci mostra come le vittime di discriminazioni non dispongano delle risorse economiche necessarie ad accedere a consulenze specialistiche adeguate alle necessità del caso. Pur riconoscendo il valore del sostegno sociale della rete amicale e, quando presente, del supporto familiare, appare chiaro come solo un servizio di carattere professionale sia in grado di garantire appropriatezza e adeguati standard di efficacia su più piani di intervento.
 
Al fine di colmare questo divario, l'Ordine degli Psicologi del Lazio ha suggerito l'istituzione presso la Regione di un fondo analogo a quello istituito per la copertura delle spese legali sostenute dalle vittime da destinarsi, in questo caso, al finanziamento dei percorsi - psicologici o psicoterapeutici – funzionali al pieno ristabilimento della loro salute psicologica.
 
Se l’assistenza alle vittime di reato rappresenta per le istituzioni un dovere inderogabile, l’attività di educazione e prevenzione costituisce la prima, basilare risorsa a presidio del rispetto dei diritti della cittadinanza. Per questo, nel corso della medesima seduta, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha anche proposto l’inserimento presso l'Osservatorio regionale di un/a rappresentante dell'Ente in grado di supportare l’amministrazione regionale nella definizione dei progetti in ambito scolastico e formativo e nell’individuazione dei professionisti e delle professioniste, inseriti/e nel proprio Albo Regionale, più idonei/e a seguire tali iniziative.
 
L’auspicio a questo punto è che il testo, una volta accolte le opportune integrazioni migliorative, possa concludere il necessario iter legislativo nel più breve tempo possibile, in modo da consegnare nuovi, utili strumenti all’indispensabile e urgente azione di contrasto alle condotte discriminatorie. L’Ordine degli Psicologi del Lazio, coerentemente con quanto dichiarato in sede istituzionale, sarà sempre pronto a fornire la propria collaborazione e a garantire un sostegno convinto ai principi ispiratori del provvedimento.
 
Paola Biondi
Referente Pari Opportunità Ordine Psicologi Lazio

19 gennaio 2021
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