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Non autosufficienza. Federsanità Anci Fvg e Veneto attivano tavolo permanente e rete delle Rsa

La proposta è di attivare, con la rete delle federazioni regionali, un tavolo di lavoro permanente sulla Non Autosufficienza per rafforzare lo scambio di informazioni ed esperienze / buone pratiche, tramite l’adesione e la partecipazione attiva delle Rsa alla vita associativa delle federazioni regionali, rafforzando concretamente, sui territori, l’integrazione sociosanitaria e  valorizzando, come meritano, i risultati raggiunti e le opportunità di cui sono portatrici.

25 MAG -

Un cantiere aperto sulla non autosufficienza, sulle cure intermedie e sulle strutture residenziali e semiresidenziali che ospitano persone anziane nei territori. Con questo obiettivo si è svolto un tavolo di lavoro, congiunto tra Federsanità Anci Fvg e Veneto, con il coinvolgimento di quaranta tra amministratori locali, presidenti e direttori di Aziende Pubbliche Servizi alla Persona e Case di Riposo comunali del Friuli Venezia Giulia con l'obiettivo di approfondire le tematiche connesse al “Disegno di legge sulla non Autosufficienza”, recentemente approvato dal Governo.

Dopo i saluti del Presidente di Federsanità Anci Fvg , Giuseppe Napoli e del referente nazionale delle Rsa, Aldo Pahor, Presidente Asp Itis Trieste, sono intervenuti, il presidente di Federsanità Anci Veneto, Domenico Scibetta, Coordinatore dell’”Osservatorio delle Buone Pratiche di Integrazione Socio-Sanitaria” di Federsanità/Agenas e Michelangelo Caiolfa, esperto di Federsanità Anci Toscana, moderati da Giovanni Di Prima, Dg Asp Umberto I di Pordenone e coordinatore Gl Rsa FVG.

“Si tratta di un documento strategico per l’intero sistema dei servizi ed interventi in favore delle persone fragili delle nostre comunità”, ha dichiarato il Presidente Napoli che ha auspicato che dopo l'emergenza pandemica, il provvedimento possa diventare per i sistemi sociosanitari regionali un'occasione per avviare una profonda e seria riflessione sul sistema dei servizi residenziali e semiresidenziali in favore delle persone anziane non autosufficienti”.

Prospettiva peraltro perseguita, parzialmente, anche in altri documenti strategici, quali ad esempio il Pnrr. “Pur consapevoli che sono numerose le priorità da affrontare per le Rsa, a partire dall'esigenza di maggiori risorse per la semplificazione e la sburocratizzazione, al supporto clinico, alla carenza di personale, fino alla definizione di un ruolo territoriale e comunitario per le Rsa”, ha evidenziato Pahor. A tal fine l’incontro e le proposte emerse sono considerate di prioritario interesse, tanto che i presenti hanno concordato di procedere con la costituzione di un Tavolo di lavoro Nazionale sulle Rsa.

“ll Cantiere aperto sulla non autosufficienza si rafforza con il contributo di esperienza delle Rsa e proprio il Ddl di marzo, che conferisce al Governo le deleghe in materia di politiche in favore delle persone anziane, diventa così occasione di focalizzare attenzione e proposte sul tema della non Autosufficienza, sulle cure intermedie e sulle strutture residenziali e semiresidenziali che ospitano persone anziane nei territori”, ha illustrato Di Prima.

Strutture che - come ha dimostrato l’emergenza Covid , meritano adeguata valorizzazione nella Rete dei servizi per l’integrazione sociosanitaria. “Da parte di Federsanità la stessa nomina di Aldo Pahor (componente Ufficio di Presidenza di Federsanità Anci FVG) nell’ Esecutivo nazionale, quale primo rappresentante delle Rsa, nonché nel tavolo di lavoro permanente sulla Non Autosufficienza”, ha dichiarato il Presidente di Federsanità ANCI Veneto, Domenico Scibetta, testimonia la crescente attenzione per queste tematiche che, peraltro, sono al centro dell'attività del Coordinamento con Oiss - Osservatorio delle Buone Pratiche di Integrazione Socio-Sanitaria (in convenzione con Agenas).

La riunione si è aperta con il contributo tecnico di Michelangelo Caiolfa, componente esperto di Federsanità Anci Toscana, che ha illustrato l’importanza strategica della legge delega sulla non autosufficienza, che si inserisce in un quadro più ampio di interventi volti alla trasformazione radicale dei sistemi territoriali della Salute e che, intorno ad essa, convoca tutti gli attori principali delle cure territoriali. In questa prospettiva Caiolfa ha, inoltre, rappresentato i forti collegamenti del Ddl con gli assi di intervento del Pnrr e delle norme sulla disabilità, quale ulteriore connotazione degli interventi previsti sulla non autosufficienza come snodi per l’innovazione del paese e dell’assetto territoriale dei servizi alla persona, successivamente all’emergenza pandemica. In conclusione Caiolfa ha auspicato che nel processo deliberativo del disegno di legge si possano integrare gli interventi e contributi di gran parte dei numerosi soggetti che concretamente operano sul e con i territori e le comunità locali, a partire dalle Rsa, che costituiscono uno degli assi portanti del sistema sociosanitario extra ospedaliero.

Complementare il contributo di Domenico Scibetta, Presidente di Federsanità Veneto, che ha evidenziato l’importanza del ruolo svolto dalle RSA nel “territorio di mezzo” tra domicilio e ospedale, dei processi di sanitarizzazione della non autosufficienza, della necessità di organizzare l’assistenza per reti integrate di servizi. Scibetta, inoltre, ha segnalato l’importanza della norma in via di definizione, che di fatto evidenzia una precisa specificità della materia della Non Autosufficienza nelle politiche pubbliche italiane anche per i molteplici e qualificanti aspetti positivi e innovativi che la stessa potrebbe promuovere.

Quindi, sono intervenuti numerosi partecipanti, principalmente delle Rsa del FVG, che, a diverso titolo, hanno rappresentato l’esigenza di arricchire i servizi territoriali con forme innovative di residenzialità per anziani (alcune esperienze sono già in atto), di una maggiore integrazione tra servizi sociali e RSA, di sviluppare le reti informatiche delle case di riposo in favore di una migliore accessibilità ai servizi da parte degli utenti e delle famiglie, di superare le divisioni fra nord e sud del paese, del passaggio storico di transizione dal concetto di servizi sanitari ad interventi nell’ambito più ampio e complesso della Salute, dell’importanza di dare concreta attuazione ai principi elencati nella legge delega e dell’importanza di finanziare adeguatamente le riforme.

A conclusione dell’incontro il presidente, Giuseppe Napoli, richiamando la grande opportunità offerta dalla Riforma sulla Non Autosufficienza, ha ricordato la positiva e originale esperienza di Federsanità Anci FVG, che dal 2007 ad oggi è riuscita ad aggregare gran parte delle Rsa pubbliche, 22 Asp e 13 Case di Riposo comunali, di diverse dimensioni, diventando cosi’ interlocutore privilegiato per la Regione Friuli Venezia Giulia su questi temi, quale sintesi istituzionale delle principali proposte (condivise) nell’ambito dei processi decisionali per le riforme collegate alla cronicità, alla non autosufficienza e, in generale, alla terza età.

In questa prospettiva, la proposta è di attivare, con la rete delle federazioni regionali, un tavolo di lavoro permanente sulla Non Autosufficienza per rafforzare lo scambio di informazioni ed esperienze / buone pratiche, tramite l’adesione e la partecipazione attiva delle Rsa alla vita associativa delle federazioni regionali, rafforzando concretamente, sui territori, l’integrazione sociosanitaria e valorizzando, come meritano, i risultati raggiunti e le opportunità di cui sono portatrici. Una proposta “dal basso” quale iniezione di contenuti innovativi e di diverse sensibilità da parte di soggetti ad alta prossimità e contiguità con le esigenze delle persone anziane non autosufficienti che condividono obiettivi comuni.



25 maggio 2023
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