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D’Ambrosio Lettieri (CoR): "Scritta una pagina di buona politica"


04 AGO - “Oggi è stata scritta una pagina di buona politica in Commissione Sanità che ha approvato all’unanimità in sede deliberante il ddl sullo screening neonatale. Si tratta di una legge importante per la salute dei bambini, perché introduce l'obbligatorietà della diagnosi precoce allargata neonatale, inserendo nei LEA gli accertamenti diagnostici obbligatori per la prevenzione della malattie metaboliche ereditarie. Una legge che tutte le forze politiche hanno voluto, sostenuto e che oggi consegniamo al Paese come segno di doveroso rispetto per la tutela della salute. Un atto di civiltà che conferma la possibilità, quando si vuole davvero, di fare buona politica. Dovremmo continuare così". Questo il commento di Luigi d'Ambrosio Lettieri (CoR), componente della commissione Sanità del Senato.

"Lo scopo della legge è consentire, in tempo utile, la diagnosi di malattie, metaboliche e rare, per le quali è oggi possibile effettuare una terapia. Patologie per le quali vi siano, insomma, evidenze scientifiche che una diagnosi precoce possa comportare benefici per il nascituro, come il miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita. La legge, inoltre, prevede anche i criteri di aggiornamento del panel delle malattie da sottoporre a screening neonatale obbligatorio, sinora limitate a tre. I benefici che derivano dallo screening neonatale allargato sono di diversa natura: consente di disporre di dati epidemiologici su un numero maggiore di patologie per la programmazione e la realizzazione di interventi di sanità pubblica, genera un contenimento dei costi per il Servizio sanitario nazionale a lungo termine e contribuisce ad evitare, a migliaia di famiglie, di vivere un lungo periodo di incertezza della diagnosi, con elevati costi umani e anche sanitari in termini di visite, indagini diagnostiche, ricoveri e trattamenti inadeguati", prosegue il senatore.
"Ci auguriamo che le Regioni si adeguino – hanno sei mesi di tempo dall’entrata in vigore della legge – alle disposizioni perché la diagnosi precoce neonatale allargata sia operativa e omogenea su tutto il territorio nazionale. La copertura finanziaria ammonta a 25 milioni di euro a decorrere dal 2016”, conclude D'Ambrosio Lettieri.

04 agosto 2016
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