Indennizzi a danneggiati da trasfusioni. Schillaci: “Avviate diverse iniziative per ridurre tempistiche. Ad oggi il rischio è prossimo allo zero”

Indennizzi a danneggiati da trasfusioni. Schillaci: “Avviate diverse iniziative per ridurre tempistiche. Ad oggi il rischio è prossimo allo zero”

Indennizzi a danneggiati da trasfusioni. Schillaci: “Avviate diverse iniziative per ridurre tempistiche. Ad oggi il rischio è prossimo allo zero”
"Si è proceduto: a effettuare la completa mappatura e reingegnerizzazione dei processi; a proporre interventi normativi per implementare i sistemi informativi a sostegno delle attività; ad agevolare il passaggio di informazioni tra l'amministrazione e le regioni, nonché interventi normativi per incrementare le risorse umane e finanziarie per evadere nel minor tempo possibile l'esecuzione dei titoli di condanna". Così il ministro della Salute rispondendo all'interrogazione di Gatta (FI).

Per garantire la tempestiva liquidazione degli indennizzi a favore delle persone colpite da epatite a seguito di trasfusioni e somministrazione di emoderivati, sono state avviate diverse iniziative, anche di tipo normativo. Inoltre, “a fronte di un numero indefinito, ma certamente molto alto, di contagiati danneggiati da emotrasfusioni infette, oggi, in realtà, il rischio di essere infettato da emotrasfusione è prossimo allo zero, in quanto i protocolli relativi alle trasfusioni sono molto rigorosi e sottoposti a rigidi controlli”.

Così il ministro della Salute Orazio Schillaci rispondendo oggi pomeriggio nel corso del question time in aula alla Camera all’interrogazione presentata da Giandiego Gatta (FI).

Di seguito la risposta integrale del ministro Schillaci.

“Presidente, ringrazio gli interroganti per aver posto l’attenzione su una questione di particolare rilevanza. Ricordo che per i soggetti riconosciuti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati infetti è previsto il diritto a percepire un indennizzo vitalizio da parte dello Stato, ai sensi della legge 25 febbraio 1992, n. 210. Nel corso degli anni si è creato un rilevante contenzioso con un numero elevato di soggetti interessati, dovuto anche alle pronunce della giurisprudenza in materia. A ciò si aggiunge che i competenti uffici del Ministero della Salute hanno dovuto svolgere numerose procedure e ne vado a ricordare alcune: gestione di circa 9.000 posizioni che riguardano sia gli indennizzati, di cui alla legge sopra citata, i cui ruoli di spesa fissa sono stati aperti antecedentemente al trasferimento delle funzioni alle regioni, sia le pratiche dei residenti nella regione siciliana; il riconoscimento e la corresponsione dell’indennizzo previsto dalla legge 29 ottobre 2005, n. 229, per i danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni residenti su tutto il territorio nazionale; riconoscimento e corresponsione degli indennizzi a favore dei soggetti affetti da sindrome da talidomide residenti su tutto il territorio nazionale; ricorsi amministrativi avverso il diniego di riconoscimento di indennizzi; transazioni previste per la deflazione del contenzioso.

A fronte delle numerose procedure svolte, gli uffici ministeriali, negli ultimi tre anni, hanno conseguito questi risultati: azzerare l’arretrato nelle sentenze di ottemperanza dei TAR, ripristinando la tempestività nelle liquidazioni; riduzione drastica di nuovi contenziosi; liquidare centinaia di sentenze ordinarie all’anno, seguendo il criterio cronologico; completare la procedura di liquidazione prevista per l’equa ripartizione sia per i danneggiati da trasfusioni con sangue infetto sia per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria; istruire e concludere la quasi totalità delle transazioni per i soggetti talassemici affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie ereditarie.

Per quanto concerne, poi, le azioni volte a ridurre le tempistiche per la liquidazione dei titoli giudiziari, faccio presente che si è proceduto: a effettuare la completa mappatura e reingegnerizzazione dei processi; a proporre, sulla base dei risultati della suddetta attività di mappatura, interventi normativi per implementare i sistemi informativi a sostegno delle attività; ad agevolare il passaggio di informazioni tra l’amministrazione e le regioni, nonché interventi normativi per incrementare le risorse umane e finanziarie per evadere nel minor tempo possibile l’esecuzione dei titoli di condanna.

Da ultimo, desidero sottolineare, riguardo a quanto indicato nell’interrogazione in esame, che, a fronte di un numero indefinito, ma certamente molto alto, di contagiati danneggiati da emotrasfusioni infette, oggi, in realtà, il rischio di essere infettato da emotrasfusione è prossimo allo zero, in quanto i protocolli relativi alle trasfusioni sono molto rigorosi e sottoposti a rigidi controlli”.

27 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Fentanyl e farmaci stupefacenti, arriva la stretta sulla sicurezza delle strutture sanitarie: videosorveglianza, accessi tracciati e controlli ogni 48 ore. Il decreto dopo il caso Israelitico
Fentanyl e farmaci stupefacenti, arriva la stretta sulla sicurezza delle strutture sanitarie: videosorveglianza, accessi tracciati e controlli ogni 48 ore. Il decreto dopo il caso Israelitico

Una stretta sulla sicurezza dei farmaci stupefacenti custoditi negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie. Il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni, per l’acquisizione del parere, una bozza di...

Governo Meloni. FdI celebra il record di longevità: “Fondo sanitario a 143 miliardi, più prestazioni nei tempi e 8 mila posti in più a Medicina”
Governo Meloni. FdI celebra il record di longevità: “Fondo sanitario a 143 miliardi, più prestazioni nei tempi e 8 mila posti in più a Medicina”

Nel giorno in cui il Governo Meloni festeggia il record di longevità, Fratelli d’Italia mette nero su bianco i risultati che attribuisce all’azione dell’Esecutivo nei quasi quattro anni trascorsi dall’insediamento....

Ricerca sanitaria. Dall’IA ai dati fino alla medicina di precisione e alla lotta alle liste d’attesa. Ecco il nuovo Programma nazionale 2026-2028
Ricerca sanitaria. Dall’IA ai dati fino alla medicina di precisione e alla lotta alle liste d’attesa. Ecco il nuovo Programma nazionale 2026-2028

Un nuovo corso per la ricerca sanitaria italiana, sempre più orientato non solo alla qualità scientifica ma anche alla capacità di produrre risultati concretamente trasferibili nel Servizio sanitario nazionale. È...

Liste d’attesa, cambia il rapporto con il cittadino: Cup unico, richiamata automatica, percorsi di tutela e più trasparenza. Ma se non disdici l’appuntamento paghi anche se sei esente. Ecco cosa prevede il nuovo Piano 2026-2028
Liste d’attesa, cambia il rapporto con il cittadino: Cup unico, richiamata automatica, percorsi di tutela e più trasparenza. Ma se non disdici l’appuntamento paghi anche se sei esente. Ecco cosa prevede il nuovo Piano 2026-2028

Un Cup capace di vedere tutta l’offerta disponibile, pubblica e privata accreditata; un sistema che ricorda al cittadino l’appuntamento e gli consente di confermarlo o cancellarlo anche a distanza; ma...