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Il Cnt operativo compie dieci anni. In Italia realizzato un trapianto ogni 2 ore e mezza


Compie dieci anni il Cnt operativo, la struttura del Centro nazionale trapianti attiva 24 ore su 24 che si occupa dell’assegnazione degli organi e del coordinamento dei prelievi per tutti i programmi nazionali di trapianti. L’anniversario celebrato questa mattina all’Iss. Il ministro Schillaci annuncia un finanziamento straordinario in favore dell’Istituto

28 SET -

Un’attività in continua crescita qualitativa e quantitativa e con tanti obiettivi raggiunti. Nel 2012 i donatori deceduti e i trapianti conseguenti erano stati rispettivamente 1.123 e 2.878, nel 2022 invece sono saliti a 1.461 e 3.518, con una media di un intervento ogni 2 ore e 29 minuti, giorno e notte.

È quanto porta a casa il Cnt operativo, la struttura del Centro nazionale trapianti attiva 24 ore su 24 - centrale operativa responsabile del coordinamento diretto di circa la metà dei trapianti realizzati ogni anno in Italia e del supporto per l’altra metà ai coordinamenti regionali -, che celebra oggi all’Istituto superiore di sanità i suoi primi dieci anni di attività alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci, del neo-commissario Rocco Bellantone, del presidente della commissione Affari sociali del Senato Francesco Zaffini, del coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni Raffaele Donini e il direttore generale dell’Iss Andrea Piccioli.

“La donazione è un gesto di civiltà che non costa nulla e che ogni anno salva la vita di quasi 4mila persone. Potrebbero essere molte di più se in numero sempre maggiore dicessimo di sì. È questo il messaggio chiave che anche oggi vogliamo veicolare” ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci.

Ma c‘è ancora molto da fare. Negli ultimi dieci anni, infatti, ha aggiunto il ministro “è rimasta sostanzialmente invariata la percentuale relativa alle opposizioni al prelievo degli organi, una volontà negativa espressa stabilmente ogni anno da circa un terzo dei cittadini interpellati”. E ormai c’è anche la possibilità di registrare in vita la propria volontà sulla donazione quando si va al proprio Comune per l'emissione e rinnovo della carta d'identità elettronica.A breve sarà ancora più semplice esprimere la volontà di donare, in ogni momento, collegandosi con l'identità digitale al portale nazionale. “Dobbiamo cogliere questa opportunità – ha concluso – rafforzando le iniziative di comunicazione e sensibilizzazione per diffondere la cultura della donazione”.

Non solo Schillaci ha annunciato di aver previsto un finanziamento straordinario in favore dell’Istituto superiore di sanità “importante organo tecnico-scientifico del Ssn, nell‘ottica di un riconoscimento dell‘alto valore scientifico delle attività che svolge e nella prospettiva di una valorizzazione professionale dei suoi ricercatori e tecnologi”.

“Grazie ai trapianti salviamo vite, ma non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi e non li raggiungeremo mai. Non sarà mai possibile raggiungere la perfezione ma dobbiamo sforzarci per far sì che la donazione di organi continui ad aumentare” ha detto Rocco Bellantone che ha aggiunto “saremo a fianco del ministero della Salute per portare quella qualità di cui l'Iss è emblema su tutto il territorio nazionale e internazionale”.

E tra le perle che l’Iss annovera, ha sottolineato il neo commissario c’è sicuramente il Centro Nazionale Trapianti e la parte operativa. “Il trapianto – ha concluso – è l’emblema massimo della carità e dell’amore verso la persona. Dobbiamo sempre lottare per fare capire che la donazione, così come quella del sangue o dei tessuti, sono tutti atti d'amore che danno vita e qualità di vita. Su questo fronte ci vuole un organo garante che aiuti la comunicazione con i cittadini e non può che essere questo meraviglioso istituto”.

I risultati. I progressi sul fronte dei trapianti sono particolarmente evidenti nei programmi nazionali, che prima del varo del CNT operativo erano appannaggio di tre distinti coordinamenti interregionali. I trapianti in urgenza sono più che triplicati, dai 130 del 2012 ai 431 del 2022, mentre sono cresciuti ancora di più quelli dei cosiddetti “iperimmuni”, i pazienti in lista d’attesa che hanno già ricevuto un trapianto in precedenza e che per questo hanno molte meno possibilità di trovare un donatore compatibile: siamo passati dai 15 trapiantati all’anno nel periodo 2011-2013 a una media di 59 ogni dodici mesi nell’ultimo triennio.

È cresciuta anche la mobilità delle donazioni, con una maggiore efficienza di distribuzione: oggi oltre il 20% degli organi viene trapiantato fuori dalla regione in cui è avvenuto il prelievo, il 5% in più rispetto al decennio precedente.

Tra le funzioni detenute dal CNT operativo, oltre alla gestione della lista pediatrica e degli scambi di donazioni con i Paesi europei, c’è anche il coordinamento delle catene di donazione di rene da vivente tra coppie incompatibili: sono già oltre 80 i trapianti realizzati in questa modalità, con il coinvolgimento di 20 ospedali italiani e 4 esteri.

“In questi dieci anni – spiega il direttore del CNT Massimo Cardillo – il CNT operativo ha reso più efficiente il funzionamento del sistema di donazione e trapianto, ha garantito maggiori opportunità di cura soprattutto ai pazienti più difficili e ha accorciato le distanze fra il Nord e il Sud del Paese, il tutto mantenendo standard elevati di vigilanza e sicurezza. Ora dobbiamo continuare sulla strada della crescita dei volumi dell’attività di trapianto e contemporaneamente su quella dei livelli di qualità delle cure e dell’organizzazione: anche per questo proprio in questi mesi il CNT ha ottenuto la certificazione ISO-9001 del sistema gestione qualità: un’ulteriore garanzia per tutti i nostri pazienti trapiantati e per gli 8mila ancora in lista d’attesa”.

Sicurezza, efficienza e standard elevati di vigilanza. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, checché se ne dica, resta un’eccellenza che gli altri Paesi occidentali possono solo invidiarci. E in una giornata come questa possiamo solo ricordarlo e sottolinearlo”, lo ha detto il senatore Franco Zaffini, Presidente della Commissione sanità e Senato di Palazzo Madama, in occasione dei 10 anni di attività del Centro nazionale Trapianti. Che poi ha tenuto a precisare come questo sia un punto di arrivo realizzato con un lavoro meticoloso e costante; attivo 24 ore su 24, infatti la centrale operativa coordina i trapianti realizzati ogni anno in Italia, anche supportando i coordinamenti regionali, con una media di un intervento ogni 2 ore e 29 minuti, giorno e notte. “In questi anni il Centro ha garantito maggiori opportunità di cura soprattutto ai pazienti più difficili da curare e ha accorciato anche la distanza tra Nord e Sud, del Paese. E non solo. Perché se un paziente ha bisogno di essere trapiantato può farlo anche in America e sarà sempre il nostro SSN a pagare. Dunque, un modello che mette a sistema l’intero Paese e governa con una vision che va oltre i confini regionali e persino nazionali e che potrebbe e dovrebbe essere applicato, fatte le opportune correzioni, in altri settori della nostra sanità, nella alta e altissima specialità, per migliorare, in termini di appropriatezza, la distribuzione degli investimenti in Sanità”, ha concluso Zaffini.

“Grazie ai trapianti salviamo vite, ma non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi e non li raggiungeremo mai. Non sarà mai possibile raggiungere la perfezione ma dobbiamo sforzarci per far sì che la donazione di organi continui ad aumentare”. Ha detto Rocco Bellantone, commissario straordinario dell'Istituto superiore di Sanità, intervenendo alla celebrazione del decimo anniversario della nascita del Centro nazionale Trapianti Operativo.

“Saremo a fianco del ministero della Salute - ha aggiunto Bellantone - per portare quella qualità di cui l'Iss è emblema su tutto il territorio nazionale e internazionale. Tra le perle che l'Iss annovera c'è sicuramente il Centro Nazionale Trapianti e la parte operativa”, il cui ruolo è importantissimo.

Il trapianto, ha precisato, «è l'emblema massimo della carità e dell'amore verso la persona. Dobbiamo sempre lottare per fare capire che la donazione, così come quella del sangue o dei tessuti, sono tutti atti d'amore che danno vita e qualità di vita. Su questo fronte ci vuole un organo garante che aiuti la comunicazione con i cittadini” e questo “garante non può che essere questo meraviglioso istituto”.



28 settembre 2023
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