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09 MAGGIO 2021
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Dl Sostegni Bis. Niente ticket per visite ed esami di controllo per chi ha avuto il Covid in maniera severa. Prorogate di un anno le misure per l’abbattimento delle liste d’attesa. La bozza

di L.F.

Prime anticipazioni sul nuovo provvedimento del Governo. Messo a punto e finanziato con 49 mln un pacchetto prestazionale consente il controllo, durante il periodo di osservazione di 2 anni, delle principali funzioni interessate dalla malattia (respiratoria, cardiaca, renale, emocoagulativa). Si stanziano poi 79 milioni di euro per il potenziamento della sanità militare e della capacità produttiva nel settore vaccinale e antidotico e altri 69 milioni per la riorganizzazione della rete dei laboratori del Servizio sanitario nazionale. LA BOZZA

03 MAG - Stanziati 49 mln per esentare dal pagamento del ticket per le visite ed esami di controllo per i pazienti che hanno avuto il Covid in maniera severa. Prorogate poi le misure del Dl Agosto per il recupero delle liste d’attesa. E ancora, 69 mln per la riorganizzazione della rete dei laboratori del Ssn e risorse e 79 mln per il potenziamento della sanità militare e della capacità produttiva nel settore vaccinale e antidotico. Sono queste le principali misure per la sanità contenute nella bozza del Dl Sostegni Bis sui cui sta lavorando il Governo che Quotidiano Sanità è in grado di pubblicare.
 
La sintesi delle misure
Incentivo al processo di riorganizzazione della rete dei laboratori del Servizio sanitario nazionale
Per favorire il completamento dei processi di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche e private accreditate eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio al fine di adeguare gli standard organizzativi e di personale ai processi di incremento dell’efficienza resi possibili dal ricorso a metodiche automatizzate, per gli anni 2021 e 2022 le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono riconoscere, alle strutture che si adeguano progressivamente ai predetti standard entro e non oltre il 31 dicembre 2022, secondo un preciso cronoprogramma integrativo ai predetti piani al fine di garantire la soglia minima di efficienza di 200.000 esami di laboratorio, un contributo.

 
 
Ai fini dell’attuazione alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano è assegnato, l’importo di 46 milioni di euro per l’anno 2021 e di 23 milioni di euro per l’anno 2022, al cui riparto si provvede su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
 
Esenzione prestazioni di monitoraggio per pazienti ex COVID
Al fine di garantire la presa in carico omogenea su tutto il territorio nazionale delle persone che hanno avuto un quadro clinico COVID-19 correlato, mediante un programma di monitoraggio dedicato tale da assicurare un’attività clinico-diagnostica assistenziale modulata in base alla severità della sintomatologia presentata, anche mediante la diagnosi precoce delle possibili sequele della malattia, il Sistema sanitario nazionale garantisce le prestazioni di specialistica ambulatoriale, comprese nei Livelli essenziali di assistenza, senza compartecipazione alla spesa da parte dell’assistito, per un periodo di anni due, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
 
Per l’applicazione di quanto previsto dal presente articolo è autorizzata per l’anno 2021 la spesa di euro 24.112.981, di euro 20.121.067 per l’anno 2022 e di euro 5.534.965 per l’anno 2023, per complessivi euro 49.769.013. A tal fine è conseguentemente incrementato, per gli anni 2021, 2022 e 2023 il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per un importo corrispondente.
 
Il fine della proposta normativa è quello di garantire una presa in carico omogenea su tutto il territorio nazionale, mediante un programma di monitoraggio dedicato, delle persone che hanno avuto un quadro clinico severo Covid 19 correlato e che potrebbero nel tempo mostrare effetti cronici della malattia. Le ultime evidenze scientifiche dimostrano, infatti, possibili conseguenze cardiache e polmonari nei pazienti con pregressa polmonite interstiziale da Covid 19, anche se, allo stato attuale, queste possibili complicanze a lungo termine non sono confortate da adeguati studi prospettici. Ma proprio per questo diventa fondamentale in questi pazienti avviare una presa in carico che consenta di identificare precocemente l’eventuale possibile sviluppo di fibrosi polmonare o cardiopatie. Nella prima fase sperimentale, è previsto l'arruolamento dei pazienti che hanno avuto la necessità di un ricovero ospedaliero per un quadro severo di Covid 19 (polmonite interstiziale da SARS-CoV-2, con relativa insufficienza cardio-respiratoria con o senza necessità di terapia intensiva/subintensiva, insufficienza renale acuta ecc). Questi soggetti, spesso anziani e polipatologici, presentano un maggior rischio di eventuali sequele e complicanze legate alla pregressa malattia da Covid 19. La durata del percorso di monitoraggio è di 2 anni.
 
Il pacchetto prestazionale consente il controllo, durante il periodo di osservazione, delle principali funzioni interessate dalla malattia (respiratoria, cardiaca, renale, emocoagulativa). Particolare attenzione è stata posta riguardo ai pazienti più anziani, per i quali, in considerazione delle condizioni di fragilità, è stata prevista la valutazione multidisciplinare. Parimenti, per i pazienti sottoposti a terapia intensiva/subintensiva è stato previsto il colloquio psicologico.
 
Disposizioni in materia di liste di attesa
L’intervento è finalizzato a prorogare al 31 dicembre 2021 le misure straordinarie già introdotte dall’art. 29 del D.L. n. 104 del 2020 in materia di abbattimento delle liste di attesa, tenuto conto del protrarsi dello stato di emergenza.
 
Le Regioni quindi potranno aumentare la possibilità di recupero delle prestazioni ospedaliere non erogate nel 2020 attraverso il riconoscimento degli istituti già previsti dall’articolo 29, comma 2 del dl 104/2020 (prestazioni aggiuntive per i dirigenti medici e sanitari nonché del personale del comparto sanità dipendenti del Servizio sanitario nazionale nonché reclutamento, in deroga ai vigenti CCNL di settore, attraverso assunzioni a tempo determinato, di personale del comparto e della dirigenza medica e sanitaria o attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa) e delle prestazioni ambulatoriali attraverso il riconoscimento degli istituti già previsti dall’articolo 29, comma 3 del dl 104/2020 (prestazioni aggiuntive per i dirigenti medici e sanitari nonché del personale del comparto sanità dipendenti del Servizio sanitario nazionale nonché incremento del monte ore dell'assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata interna).
 
La norma proposta prevede, poi, la possibilità per le regioni di acquistare delle prestazioni sanitarie da strutture private accreditate per recuperare le prestazioni non erogate nel 2020 di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera, nei limiti di 100 milioni di euro.
 
Misure per lo sviluppo della sanità militare e della capacità produttiva nel settore vaccinale e antidotico
Al fine di sostenere lo sviluppo della Sanità militare, anche attraverso la sua piena integrazione nella rete di telemedicina nazionale, nonché di potenziarne la capacità di intervento sul territorio a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale, è autorizzata la spesa di 63.248.665 euro. Inoltre, al fine di conseguire l’autonomia produttiva di anticorpi monoclonali per il contrasto al Coronavirus, di selezionati vaccini e di specifici antidoti per il bioterrorismo, è autorizzata la spesa di 16.500.000 euro per la realizzazione di un reparto di infialamento dei farmaci, da costituirsi all’interno dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per le esigenze della Sanità Militare e della Sanità Pubblica.
 
Gli oneri finanziari per il potenziamento delle capacità diagnostiche e cliniche della Sanità Militare e per la realizzazione di un reparto di fill and pack destinato alla preparazione di farmaci iniettabili ammontano ad un totale di 79.748.665 euro.
 
L.F.

03 maggio 2021
© Riproduzione riservata

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