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XXI Congresso nazionale Sicve. Verso un Piano nazionale per le malattie vascolari


Per i chirurghi della Società italiana di chirurgia vascolare e endovascolare bisogna costruire quanto prima una Rete nazionale per le urgenze vascolari Tempo-Dipendenti, riempiendo un vuoto normativo che non favorisce il contrasto alla malattie cardio, cerebro, vascolari, prima causa di morte e seconda causa di disabilità in Italia, con un impatto significativo sul sistema socioeconomico  

10 NOV -

Costituire e promuovere un “polo vascolare” accanto a quello “cardio” e “cerebro” nell’ambito delle malattie cardio, cerebro e vascolari.

Questo l’obiettivo dei chirurghi vascolari della Società italiana di chirurgia vascolare e endovascolare (Sicve) riuniti a Milano in occasione del loro XXI Congresso Nazionale, nel corso del quale, in una Joint Session, i rappresentanti di Istituzioni, Società Scientifiche e Associazioni in ambito vascolare, cittadini e pazienti si sono confrontati sulla necessità di costruire un Piano nazionale dedicato alle malattie vascolari sul solco di quello realizzato in Spagna che a marzo del 2022 ha pubblicato le sua prima “Estrategia en Salud Cardiovascular del Sistema Nacional de Salud”.

Le malattie vascolari interessano tutto il distretto arterioso e venoso del nostro sistema circolatorio e quindi, si pongono accanto alle malattie del cuore (infarto del miocardio e altre cardiopatie) e del cervello (principalmente ictus cerebrale). Sono responsabili di circa il 22% delle cause di mortalità nel nostro Paese (28 % per infarto miocardico, 25% per altre cardiopatie, 25% per ictus cerebrale).

Patologie alle quali occorre dare una risposta urgente istituendo una Rete Nazionale per le Urgenze Vascolari Tempo-Dipendenti. “Sorprende come non sia stata costituita finora o non sia prevista la costituzione di una Rete Nazionale per dare risposte a urgenze Vascolari Tempo- Dipendenti quali principalmente aneurismi aortici e di arterie periferiche , in rottura o sintomatici, dissecazioni aortiche, ischemie acute o sub acute di arti o di organi, steno-ostruzioni carotidee sintomatiche” ha sottolineato il Presidente Sicve, Gaetano Lanza ribadendo la necessità di colmare il vuoto normativo e organizzativo ancora presente nel nostro Paese e auspicando la realizzazione del Nuovo Piano nazionale per le malattie cardio cerebro e vascolari nel quale anche le Malattie Vascolari possano essere “opportunamente attenzionate ed essere oggetto di specifici Pdta condivisi e multidisciplinari”.

“Dobbiamo realizzare un Piano – prosegue Lanza – che tengano conto anche delle opportunità offerte dal Pnrr, di un rapporto privilegiato con il territorio e le nuove Centrali e Ospedali di territorio, con gli ambulatori di Medicina Generale e inoltre con le rappresentanze di cittadini e di pazienti per campagne di sensibilizzazione e educazione pubblica. Per questo la SICVE sta promuovendo oltre alla Rete Nazionale per le Urgenze Vascolari Tempo-Dipendenti, che rimane una priorità indiscussa, anche Progetti di telemedicina, di applicazione di nuove tecnologie di comunicazione medico-paziente, di raccolta e analisi di Health Big Data”.

Ma non solo per Lanza, l’auspicio è anche che “possano essere rimodulati i Drg di chirurgia vascolare e i loro rimborsi, molti dei quali assolutamente incongrui in quanto non coprono neanche i costi delle procedure e dei device di alta tecnologia, possibilmente sperimentando e definendo anche una nuova modulazione che preveda l’applicazione di criteri di valutazione di HTA e di Valued Based Health Care, al fine di promuovere l’appropriatezza degli interventi e la sostenibilità del sistema”.

Insomma, la parola d’ordine è creare una task force dedicata a queste patologire che vede tutti i protagonisti coinvolti, dalle istituzioni, alle società scientifiche fino ai cittadini.

La Senatrice Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare di Camera e Senato per le Malattie Cardio, Cerebro e Vascolari, ha ribadito l’impegno dell’Intergruppo a colmare il vuoto normativo. Murelli ha ricordato il burden di tali malattie nella loro globalità e quindi ha sottolineato lo sforzo comune che le Istituzioni politiche e amministrative devono affrontare assieme ai clinici e ai pazienti/cittadini.

Daniela Bianco di The European House Ambrosetti ha ricordato i dati del Paper Meridiano Cardio 2023, sulle Malattie Cardio, Cerebro e Vascolari, che illustra anche la gestione dei pazienti e gli ambiti prioritari quali prevenzione primaria e secondaria, diagnosi precoce, aderenza terapeutica, innovazioni tecnologiche, sanità digitale, continuità della cura e presa in carico dei pazienti.

Nadia Linciano della Direzione Generale, Struttura di Missione PNRR, Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha evidenziato la ingente mole di investimenti previsti in Sanità con la messa a terra del PNRR, per una Sanità più efficiente, più moderna, solidale e vicina ai bisogni dei pazienti e alle necessità degli operatori sanitari presenti nelle strutture ospedaliere e sul territorio.

Nell’ambito della revisione del DM 70, le possibili ricadute sull’attività della Chirurgia Vascolare sono state illustrate da Maurizio Taurino quale Consigliere del Direttivo Sicve, che ha evidenziato le criticità su un possibile profondo riassetto in un momento storico/economico sicuramente non favorevole: “L’attività di tutti i Centri, che dipende sia dalla collocazione geografica in adeguati bacini d’utenza sia dalla disponibilità di specialisti (adeguatamente formati) che prestino la loro opera in strutture ad elevata performance, ha una ricaduta significativa sul complesso della ricerca e sulla formazione. L’interesse mostrato dalle Istituzioni, da Camera e Senato e dalle Agenzie coinvolte ha confermato l’attenzione verso la Disciplina e la disponibilità a future collaborazioni”.

Achille Iachino della Direzione Generale Dispositivi Medici del Ministero della Salute ha precisato alcune difficoltà ma anche opportunità in materia regolatoria riguardante il settore, in particolare sui dispositivi ad alta tecnologia, come i devices utilizzati dai chirurghi vascolari, sottolineando l’importanza di una maggiore e costante collaborazione tra le Istituzioni e le Societá Scientifiche, come la SICVE.

Il punto di vista di Agenas è stato illustrato da Francesco Enrichens che ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di coprire dal punto di vista assistenziale tutto il territorio nazionale, indirizzando le risorse laddove serve maggiormente e in modo più razionale possibile, rendendo così più performante il sistema sanitario nazionale. In particolare, Enrichens si è dichiarato in linea con la richiesta da parte dei chirurghi vascolari di creare una Rete Nazionale per le Urgenze Vascolari Tempo - Dipendenti rispettando un modello Hub e Spoke di centri di chirurgie vascolari, come di fatto è stato realizzato già in diverse realtà locali.

È stata quindi ribadita la necessità di costruire la Rete tenendo conto delle multidisciplinarietà, delle professionalità qualificate, delle nuove tecnologie e del fattore tempo, attivando sinergie Regionali e Interregionali, facendo capo al DM/70 e alla sua revisione in corso. Una revisione ha auspicato Enrichens che recepirà le varie istanze sulle criticità presentate dalle Società Scientifiche nei Tavoli Tecnici Istituzionali. L’esperto ha infine sottolineato la carenza di personale medico specialistico, anche chirurgico vascolare (confermato dal Presidente SICVE) e ancor più di personale infermieristico nel nostro Paese, spina nel fianco di qualsivoglia programmazione sanitaria.

Lorenzo Mantovani della Direzione del Centro Economia Sanità Pubblica dell’Università Bicocca di Milano, ha delineato alcuni aspetti epidemiologici interessanti di cui tener conto quali da una parte l’invecchiamento esponenziale della popolazione italiana con incremento dell’età media e dall’altra i bisogni in crescita degli interventi sia di prevenzione che di assistenza nelle età più giovanili, che si traducono entrambi in una spesa pubblica crescente in un Paese ad alto debito pubblico. “Altri Paesi guardano e studiano nel frattempo il Paese Italia tra i primi in graduatoria da questo punto di vista” ha ricordato.

Alessandro Amorosi della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha evidenziato il ruolo importante che le Società Scientifiche svolgono nella programmazione e nella condivisione e stesura dei piani socio sanitari della Regione Lombardia che adotta da tempo il modello delle Reti di Patologia. In particolare la Sicve collabora alla messa in rete dei centri di chirurgia vascolare secondo il modello Hub e Spoke, riconosciuti per criteri strutturali e per caratteristiche territoriali, oltre che ad un adeguamento dei flussi SDO per un più corretto riconoscimento delle procedure di chirurgia vascolare che adesso non vengono stimate adeguatamente e quindi per un più congruo rimborso dei DRG di chirurgia vascolare.

Romeo Martini, Presidente della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare (Siapav), ha denunciato la mancanza in Italia di una Formazione Universitaria in Angiologia, a favore di una figura professionale essenziale quale l’angiologo che svolge un ruolo importante complementare al chirurgo vascolare nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie vascolari o in alternativa nei casi in cui non si trova spazio per un’indicazione alla chirurgia ma necessita comunque una terapia medica o quant’altro, considerati anche i recenti progressi delle soluzioni non chirurgiche.

Marzia Lugli, Presidente del Collegio Italiano di Flebologia (Cif), ha ricordato che accanto alle patologie arteriose esiste ed é molto importante dal punto di vista epidemiologico il variegato mondo delle patologie venose, molte delle quali possono essere trattate ambulatorialmente con sistemi oggi all’avanguardia e molte altre devono essere trattate chirurgicamente in centri di eccellenza di chirurgia vascolare. Fondamentale anche qui la collaborazione con Sicve.

La posizione della Società Italiana per lo Studio delle Anomalie Vascolari (Sisav) é stata espressa da Raul Mattassi e Francesco Stillo, rispettivamente Presidente e Past President, che hanno sollevato il problema della scotomizzazione di queste importanti patologie congenite che figurano tra le Malattie Rare ma che rare non sono e che spesso sono molto impegnative dal punto di vista del trattamento medico e/o chirurgico, che può essere garantito solo in centri di eccellenza. Purtroppo si assiste sempre più all’insufficienza anche qui nei programmi accademici e quindi alla formazione di una figura professionale dedicata, sempre più rara nel nostro Paese, per cui i pazienti sono costretti ad emigrare all’estero.

Nicoletta Orthmann di Fondazione Onda ha ricordato la collaborazione con Sicve nell’iniziativa di prevenzione “H-open week” per le malattie cardiovascolari condotta dal 26 settembre al 2 ottobre presso diversi ospedali in Italia, anche con il contributo dei centri di chirurgia vascolare. Per questa edizione 2023 si è posto l’accento sulla prevenzione dell’aneurisma aortico addominale.

La voce dei cittadini è stata espressa da Anna Lisa Mandorino, Segretario Generale di Cittadinanzattiva. I cittadini svolgono un ruolo determinante e sempre più rilevante nell’espressione dei loro bisogni nei Tavoli Tecnici e nelle programmazioni socio sanitarie sia ministeriali che regionali e locali.

Infine, Claudio Novali, Presidente di un’Associazione Pazienti Vascolari (TTT), si è reso interprete delle attese e del ruolo attivo dei pazienti nei programmi di prevenzione e cura per la presa in carico dei pazienti da parte dei chirurghi vascolari. Ha illustrato come l’Associazione da lui fondata in una realtà locale cuneese si è progressivamente estesa e ora è pronta ad affiancare le Società Scientifiche, principalmente la Sicve, in queste sfide. In particolare si è interessata finora di programmi di diagnosi precoce di ischemia d’arto e quindi prevenzione dell’amputazione, che rimane ancora un serio problema per l’alta prevalenza e le ricadute sociali e gli elevati costi diretti e indiretti.



10 novembre 2023
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