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Medici in piazza a Bari. Ussmo: “Aderiamo convinti. La situazione non è più tollerabile”


Evidenziando come la lista delle aggressioni subite da medici e personale sanitario si stia allungando, il segretario dell’Universo Sanità Sindacato medici Ospedalieri, Franco Lavalle, commenta: “Il medico non può essere il parafulmine della rabbia dei cittadini per questa Sanità sempre più allo sbando”. Per Lavalle, i medici possono “dare i necessari suggerimenti per il governo della Sanità e perciò chiediamo, ancora una volta, di essere ascoltati”.

06 NOV - Ussmo (Universo Sanità Sindacato medici Ospedalieri) comunica la propria convinta adesione alla protesta dei medici che si terrà il prossimo venerdì 10 novembre a Bari. Perché “non è più tollerabile lo stato nel quale si svolge, ormai, il lavoro del medico in tutti i settori”.

“E’ di oggi – spiega il segretario dell’Universo Sanità Sindacato medici Ospedalieri, Franco Lavalle - l’aggressione alla collega del 118 di Taranto e del personale della equipe intervenuti per un incidente stradale. Episodio che fa il paio con episodi analoghi recentemente occorsi ad altri colleghi del 118, alle colleghe della Guardia Medica, dei Pronto Soccorso, finanche alle aggressioni molto spesso solo verbali, ma non sempre è così, nei reparti di cura”.

“Il medico – prosegue Lavalle - non può essere il parafulmine della rabbia dei cittadini per questa Sanità sempre più allo sbando. Medici vessati nel loro lavoro e sommersi dalla abbondante burocratizzazione della Professione che toglie sempre più spazio al tempo di cura da riservare ai pazienti. Medici sotto organico per un turnover mai effettuato per piani di rientro che obbligano molti professionisti ormai avanti con l’età a turni di lavoro massacranti. E non c’è neanche la consolazione un riconoscimento economico per tutto ciò, visto che il Contratto di lavoro è bloccato da 8 anni. Noi non vogliamo questo tipo di Sanità. Noi non vogliamo assistere impassibili al “De Profundis” della Sanità Pubblica. A questo declino ci ribelliamo, come ci ribelliamo ad una sanità ragionieristica che mette davanti alla salute del paziente il contenimento della spesa”.

Per il segretario di Ussmo, il medici possono dare “i necessari suggerimenti per il governo della Sanità e perciò chiediamo ancora una volta, e questa volta con questa protesta eclatante, di essere ascoltati. Noi non vogliamo il cappello di nessuno per ciò che stiamo facendo. Chi si riconosce in questa protesta può affiancarla. Ma questa è, e resterà, la protesta dei Medici. Lo facciamo per la Gente, lo facciamo per la Sanità, lo facciamo per la nostra Dignità”.

06 novembre 2017
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