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Ortopedia. Dal 2 al 4 ottobre a Riccione il 12º Trauma meeting


L'evento promosso dagli Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia (Otodi) che vedrà la partecipazione di oltre 1.300 ortopedici italiani e stranieri. Due i temi che saranno affrontati nel corso della tre giorni convegnistica: “Appropriatezza dell’utilizzo dei mezzi di sintesi in traumatologia” e “Prevedibilità degli esiti in traumatologia”.

25 SET - Si svolgerà dal 2 al 4 ottobre prossimo al Palazzo dei Congressi di Riccione il 12° Trauma Meeting, promosso dagli Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia (Otodi) che vedrà la partecipazione di oltre 1.300 ortopedici italiani e stranieri. Due i temi che saranno affrontati nel corso della tre giorni convegnistica: “Appropriatezza dell’utilizzo dei mezzi di sintesi in traumatologia” e “Prevedibilità degli esiti in traumatologia”.
 
“I due temi scelti – spiegano i due presidenti del Congresso Lorenzo Scialpi, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, e Massimo Candela, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Francesco di Paola (Cosenza) - sono interconnessi in quanto l’utilizzo di mezzi di sintesi appropriati è uno dei fattori che ci consente di prevenire le complicanze”.

L’evento rappresenterà un momento unico di confronto sulle modalità e sui tempi di trattamento delle fratture esposte tra le varie scuole di ortopedia e gli autori chiamati a relazionare. Sarà un’occasione per conoscere l’utilizzo di nuovi materiali e nuovi dispositivi ortopedici grazie alla partecipazione di numerose aziende produttrici di dispositivi medici ortopedici ed aziende farmaceutiche.

La chirurgia ortopedica in Italia ha compiuto negli ultimi anni un grande salto evolutivo, sia in termini di ricerca, sia in relazione alla scoperta di nuove tecnologie di intervento chirurgico. Secondo l’OMS, il nostro Paese è al 2° posto assoluto per capacità di risposta assistenziale universale in rapporto alle risorse investite. “Per noi questo è un motivo di orgoglio – ha sottolineato Mario Manca, presidente nazionale Otodi – che ci spinge ad andare avanti e a proseguire su questa strada che ci riserverà tante soddisfazioni. Nel 12° Trauma Meeting, ormai diventato il congresso di traumatologia più frequentato in Italia oltre al consueto coinvolgimento dell’Otodi Young, che sarà presente con numerosi casi clinici, quest’anno – aggiunge Manca - sarà dedicato uno spazio agli specializzandi del 3° anno che rappresentano la linfa vitale delle nostre società”.

Il 2 ottobre si svolgerà il 1° Orthopaedic Italian Trauma composto da esperti traumatologi nazionali e internazionali con presentazioni basate sui casi che illustrano le principali problematiche relative alla gestione di ciascuna frattura. Infine, l’ultima novità sarà la sezione “Meet the Experts”: 3 incontri con gli esperti della durata di circa 1 ora, che si svolgeranno in contemporanea il 3 ottobre, in modalità “smart”. L’esperto incontrerà i chirurghi Ortopedici interessati agli argomenti per una discussione sul tema.
 

25 settembre 2019
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