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Giornata mondiale dell’ictus. Al via la campagna di Cittadinanzattiva “Mi sta a cuore”


Per l'occasione Cittadinanzattiva ha realizzato una guida con informazioni su: come prevenire le patologie cardiovascolari e cerebrovascolari attraverso la conoscenza dei principali fattori di rischio; cosa fare per corretti stili di vita; i campanelli di allarme di diverse patologie; come attivarsi ed a quali figure e servizi far riferimento. LA GUIDA

28 OTT - “Mi sta a cuore, guida alla salute di cuore e cervello” è il titolo dell'opuscolo per i cittadini realizzata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su come “tenere in forma cuore e cervello”. In essa si trovano informazioni su: come prevenire le patologie cardiovascolari e cerebrovascolari attraverso la conoscenza dei principali fattori di rischio; cosa fare per corretti stili di vita; i campanelli di allarme di patologie come angina pectoris, infarto, ictus, fibrillazione atriale; come attivarsi ed a quali figure e servizi far riferimento.
 
La Guida è il primo step della campagna “Mi sta a cuore”, realizzata con il contributo non condizionato di Bayer, che nei mesi di novembre e dicembre vedrà impegnati i volontari di Cittadinanzattiva in attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sulla prevenzione primaria dei rischi cardiovascolari e cerebrovascolari, tramite incontri realizzati in 20 città italiane. Inoltre, le farmacie che aderiscono all'iniziativa offriranno ai cittadini un controllo gratuito di altezza, peso e pressione arteriosa.

Alcuni dati
L’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di invalidità nel mondo, la seconda causa di demenza e la terza causa di mortalità nei paesi occidentali. In Italia ogni anno si registrano oltre 200 mila nuovi casi di ictus, dei quali circa un terzo porta al decesso nell’arco di un anno e circa un terzo ad invalidità seria. Ciò determina inoltre notevoli costi diretti ed indiretti che gravano sulle famiglie.
I dati dell’Osservatorio Civico sul federalismo in sanità infatti evidenziano un divario tra Regioni, oltre che una disomogenea distribuzione delle stroke units (centri di cura per l’ictus in emergenza) sul territorio, a scapito delle regioni del centro e del sud. Tra le Regioni più critiche vi sono Campania (con 3 stroke unit su 5,7 milioni di abitanti con una copertura pari a 10,5% ), Lazio (6 stroke unit su 5,7 milioni di abitanti, copertura pari a 22%, prevalentemente concentrate nella Capitale), Sicilia (con 6 stroke unit su 5 milioni di abitanti , copertura pari a 24%), Calabria (3 stroke unit su 2 milioni di abitanti).

”Oltre a provvedere all’immediata attivazione di quelle stroke units (o centri ictus) già identificate dalle normative regionali – afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, è necessario un piano nazionale di programmazione degli interventi socio–sanitari nell’area dell’assistenza cardio e cerebro-vascolare che garantisca un equo ed uniforme accesso peri cittadini, lungo l’intero percorso: prevenzione, emergenza urgenza fase acuta, presa in carico e continuità delle cure. E’ necessario, inoltre, dotarsi di tecnologie adeguate per mettere in contatto tutti i punti della rete al fine di garantirne una maggiore capillarità e promuovere Protocolli o procedure standardizzate per il trasporto al centro più adeguato, e non solo a quello più vicino come accade in alcune regioni”.

Un altro nodo riguarda il tema della prevenzione: ad essa l’Italia destina il 5% del Fondo Sanitario, ma di fatto, nel 2011 ne è stato impiegato il 4,2%. Nella indagine civica di Cittadinanzattiva sull’accesso ai servizi e ai percorsi di cura in abito cardiovascolare e cerebrovascolare, si riscontra un quadro differenziato tra le Regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) e quelle del Centro-Sud (Lazio e Basilicata) intervistate: . le prime svolgono da tempo programmi di prevenzione primaria rivolti alla popolazione; nelle seconde sono in particolar modo le realtà locali che autonomamente sviluppano programmi di prevenzione.


Alcuni consigli per i cittadini tratti dalla Guida “Mi sta a cuore”:

- Segui stili di vita salutari: un’ alimentazione sana, fare sport o mantenersi in movimento per almeno 30 minuti al giorno, ridurre o eliminare l’alcol e smettere di fumare, ti aiuteranno a star meglio ed in salute.
- Sei il miglior testimonial per i tuoi figli! Il buon esempio e l’educazione orientata verso stili di vita più salutari contribuirà a farli star meglio anche in futuro.
- Misura il tuo rischio, segui i consigli del medico e non esitare a chiedere informazioni.
- Impara a riconoscere i “campanelli di allarme” e chiama subito il 118 se:
· avverti difficoltà o assenza di respiro; fastidio o dolore al petto, al collo, allo stomaco, alle spalle ed alla schiena. Potrebbe trattarsi di un infarto cardiaco;
· avverti un’improvvisa difficoltà a parlare e comprendere quanto ti viene detto, a deambulare, a vedere da uno o da entrambi gli occhi; se avverti intorpidimento ad una metà del viso, al braccio, alla gamba; se hai vertigini, perdita di equilibrio o di coordinazione dei movimenti, o se si presenta un mal di testa intensissimo. Potrebbe trattarsi di un ictus.
- In caso di emergenza, collabora con il personale sanitario riferendo con precisione le informazioni più importanti. Porta con te la documentazione clinica che possiedi.
- Anche tu puoi fare qualcosa per te e le persone che ti sono vicine: attiva un gruppo di cammino o un’iniziativa pedibus e fallo conoscere a Cittadinanzattiva.

28 ottobre 2014
© Riproduzione riservata

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