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Assegnati i Premi ‘Ignobel’ 2016

di Maria Rita Montebelli

Dieci premiati, tra un diluvio di aeroplanini di carta lanciati da una coloratissima platea; ‘veri’ premi Nobel chiamati a consegnare i premi consistenti in una stretta di mano, una sveglia da 61 secondi e una banconota da un trilione di dollari dello Zimbabwe. Unico assente la Volkswagen, alla quale quest’anno era stato assegnato l’Ignobel per la chimica

24 SET - Appuntamento importante e sempre molto atteso quello della cerimonia di assegnazione dei premi ‘Ignobel’, uno dei migliori espedienti mai inventati per indurre il seriosissimo mondo della scienza ad un momento di riflessione e di autocritica. Almeno una volta l’anno.
 
Attribuiti come sempre da Annals of improbableresearch, la rivista che fa ‘prima ridere, poi riflettere’, gli Ignobel sono andati in scena nel teatro Sanders della Harvard University e sono stati consegnati nelle mani dei vincitori  da‘veri’ premi Nobel, come Dudley Herschbach (Nobel per la chimica, 1986), Rich Roberts, Nobel per la medicina 1993), Eric Maskin (Nobel per l’economia 2007), Roy Glauber (Nobel per la fisica 2005) e Jerome Friedman (Nobel per la fisica 1990).
 
Il premio Ignobel ha anche un suo conquibus, consistente in una stretta di mano da parte dei veri premi Nobel, in una sveglia a 61 secondi e in un premio in denaro consistente in una banconota da 1 trilione di dollari dello Zimbabwe.
 
Il pubblico, al quale viene richiesto un dress code particolare (‘vestiti’, possibilmente colorati; vanno bene anche il vecchio abito da sposa, le divise militari, armature, camici di laboratorio, mutandoni da pirata), deve portare cospicue scorte di carta da trasformare in aeroplanini che, ad un segnale convenuto di ‘scatenate il panico’, vanno a bombardare i premi Ignobel riuniti sul palco.
 
Ed ecco i vincitori 2016:
Ignobel per la Riproduzione: è andato ad Ahmed Shafik (Egitto) per i suoi studi sull’influenza dei mutandoni in poliestere, cotone o lana sulla vita sessuale dei ratti. Lo scienziato dell’università de Il Cairo ha potuto così appurare che la ‘biancheria’ sintetica rende meno sessualmente attivi i ratti, perché il poliestere genera potenziali elettrostatici nelle strutture intrapeniene degli animali.
 
Ignobel per l’ Economia a Mark Avis, Sarah Forbes e Shelagh Ferguson (Nuova Zelanda e UK) per lo studio sulla valutazione della percezione delle  personalità dei sassi, dal punto di vista dei venditori e del marketing.
 
Ignobel per la fisicaassegnato a Gábor Horváth, Miklós Blahó, György Kriska, Ramón Hegedüs, Balázs Gerics, Róbert Farkas, Susanne Åkesson, Péter Malik, e Hansruedi Wildermuth (Ungheria) per la scoperta che i cavalli a pelo bianco sono quelli più ‘a prova’ di mosca cavallina e per aver scoperto perché le libellule siano così attratte dalle pietre tombali nere.
 
Ignobel per la chimicaassegnato quest’anno alla Volkswagen(Germania) per aver risolto il problema delle eccessive emissioni inquinanti delle automobili, riducendo le emissioni in modo elettromeccanico tutte le volte che le auto vengono sottoposte al test. La ‘pubblicazione’ alla quale fa riferimento il premio è la nota stampa della US Environmental Protection Agency del 18 settembre 2015 EPA, ‘California Notify Volkswagen of Clean Air ActViolations’. Il premio non è stato ritirato.
 
Ignobel per la Medicina, assegnato a Christoph Helmchen, Carina Palzer, Thomas Münte, Silke Anders e Andreas Sprenger (Germania), per aver scoperto che se una persona ha prurito su un lato del corpo, lo può alleviare guardandosi allo specchio e grattandosi dalla parte opposta. Pare che il cervello si faccia volentieri ‘ingannare’ dallo specchio e in questo modo percepisca che sia stata ‘grattata’ la parte da dove effettivamente parte la sensazione di prurito.
 
Ignobel per la Psicologia. Decisamente meritato. E’ andato a Evelyne Debey, Maarten De Schryver, Gordon Logan, Kristina Suchotzki e Bruno Verschuere (Belgio, Olanda, Germania, Canada USA) per uno studio pubblicato su Acta Psicologica. I ricercatori hanno chiesto ad un migliaio di bugiardi quando spesso dicessero bugie, decidendo quindi se credere o meno alle loro risposte. Intervistati, i ricercatori hanno spiegato che la nostra capacità di mentire dipende dalla corteccia frontale che giunge a piena maturazione solo in età adulta. In media la gente mente un paio di volte al giorno e i ‘campioni’ del settore sono gli adolescenti e i giovani adulti. Il plateau delle bugie si raggiunge tra i 25 e i 45 anni, poi però comincia a declinare perché anche la corteccia prefrontale ahinoi invecchia. Notevole anche il titolo del lavoro: "From Junior to Senior Pinocchio: A Cross-Sectional Lifespan Investigation of Deception".
 
Ignobel per la Pace. E’ andato ai canadesi Gordon Pennycook, James Allan Cheyne, NathanielBarr, Derek Koehler e Jonathan Fugelsang per il loro lavoro sulla ‘ricezione e la scoperta delle pseudo-profonde cavolate’ (versione edulcorata dell’originale bullshit), che secondo gli autori imperversano ovunque, dalla politica, alla televisione.
 
Ignobel per la Biologia. Vinto dall’inglese Charles Foster che è vissuto allo stato brado, in momenti diversi, a guisa di tasso, lontra, cervo, volpe e uccello: il premio è stato assegnato a pari merito con il connazionale Thomas Thwaites per aver messo a punto delle protesi speciali per gli arti inferiori che gli hanno permesso di muoversi su e giù per le colline alla maniera e in compagnia delle capre. Quest’ultimo, in piena coerenza con il suo lavoro, si è presentato alla cerimonia di consegna degli Ignobel vestito da capra.
 
Ignobel per la Letteratura. E’ andato a Fredrik Sjöberg, scrittore, biologo, entomologo, traduttore, critico letterario e giornalista svedese per la sua trilogia autobiografica sul piacere di collezionare mosche morte e mosche che non sono morte. Il primo volume dell’opera, tradotto in inglese (The flytrap) è già stato pubblicato per i tipi di Pantheon Books.
 
Ignobel per la Percezione. Assegnato ai giapponesi Atsuki Higashiyama e Kohei Adachi per la ricerca su come si vedono diversamente le cose quando ci si piega in avanti e le si osserva da in mezzo alle gambe.
Il link per rivedere la cerimonia di premiazione è il seguente: http://www.improbable.com/2016/09/22/watch-the-26th-first-annual-ig-nobel-prize-ceremony/
 
Maria Rita Montebelli

24 settembre 2016
© Riproduzione riservata

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