Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 28 FEBBRAIO 2024
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Pnrr. Su attuazione Mission 6 Salute non si registrano particolari ritardi nei tempi di attuazione. Unica eccezione l’Assistenza domiciliare. La relazione della Corte dei Conti


Nel primo semestre 2023, al Ministero competeva un solo obiettivo quantitativo europeo, che è stato conseguito nei tempi; sale così a 10 il saldo complessivo degli obiettivi europei raggiunti (9 milestone e un target), corrispondenti a circa il 36 per cento del percorso complessivo. Nel medesimo semestre 2023 erano 14 gli obiettivi intermedi di rilevanza nazionale di competenza del Ministero della salute; di essi ne risultano conseguiti 9, mentre 5 sono ancora in corso. IL DOCUMENTO

09 NOV -

Per quanto concerne il Ministero della Salute il cronoprogramma delle misure di competenza, si rileva che gli obiettivi europei che il Ministero è chiamato a conseguire nell’arco temporale del PNRR sono complessivamente 28, di cui 10 milestone e 18 target. Le milestone consistono prevalentemente nell’adozione di atti o piani operativi e nell’emanazione di normativa settoriale, mentre i target sono costituiti da risultati quantitativi (intermedi e finali). Nel primo semestre 2023, al Ministero competeva un solo obiettivo quantitativo europeo, che è stato conseguito nei tempi; sale così a 10 il saldo complessivo degli obiettivi europei raggiunti (9 milestone e un target), corrispondenti a circa il 36 per cento del percorso complessivo. Nel medesimo semestre 2023 erano 14 gli obiettivi intermedi di rilevanza nazionale di competenza del Ministero della salute; di essi ne risultano conseguiti 9, mentre 5 sono ancora in corso. Lo evidenzia la Corte dei Conti nella sua nuova relazione sull'attuazione del Pnrr.

Obiettivi del primo semestre 2023

Nel periodo oggetto di esame tutti gli obiettivi assegnati al Ministero della salute si riferivano a misure d’investimento. Un solo obiettivo rientrava tra quelli concordati a livello europeo, ossia un target quantitativo finale (M6C2-14), che risulta completato, ed è relativo all’assegnazione di 1.800 borse di studio in medicina generale da erogare, rispettivamente nel 1° ciclo formativo (2021-2023; 900 borse) e nel 2° ciclo formativo (2022-2025; 900 borse). Al riguardo, per quanto concerne il primo ciclo di formazione, le risorse sono state ripartite con Decreto del Ministero della salute del 2 novembre 2021 e il concorso nazionale per l’ammissione al corso di formazione di medicina generale si è tenuto il 23 febbraio 2022; al termine della procedura sono stati individuati i candidati idonei e le attività formative sono iniziate a maggio 2022358. Per quanto concerne il secondo ciclo di formazione, il Decreto di riparto delle risorse da assegnare è stato approvato il 22 settembre 2022 e il 1° marzo 2023 si è svolto il concorso nazionale per l’ammissione al ciclo di formazione; le attività formative, in questo secondo caso, hanno avuto inizio nel mese di maggio 2023.

Nel medesimo semestre, il Ministero doveva conseguire 14 obiettivi di rilievo nazionale. Come già specificato, ne risultano conseguiti 9: due di questi (M6C1-00-ITA-6; M6C1-00-ITA7) sono obiettivi quantitativi intermedi afferenti all’investimento “Casa della Comunità e presa in carico delle persone” (M6C1I1.1), rispetto al quale l’Amministrazione ha segnalato criticità attuative connesse sia all’aumento dei costi/scarsità dei materiali che a squilibri della domanda/offerta e/o impreparazione del tessuto produttivo. Rispetto alla data del 30 giugno 2023, tuttavia, l’intervento non ha ancora registrato ritardi significativi; risultano in linea con la tempistica attesa gli impegni connessi all’approvazione di 1.350 progetti idonei da porre a gara (ne risultano approvati 1.380) e all’assegnazione dei codici CIG o convenzioni di almeno un CIG per ogni CUP per la realizzazione dei medesimi (ne risultano assegnati 1.366).


Altri due obiettivi quantitativi intermedi conseguiti (M6C1-00-ITA-34 e M6C1-00-ITA35) afferiscono all’investimento M6C1I1.3 e concernono l’approvazione di 400 progetti idonei e la conseguente assegnazione di almeno 400 codici CIG/provvedimenti di convenzione per indizione della gara per la realizzazione degli Ospedali di Comunità; rispetto ai futuri impegni connessi all’attuazione dell’intervento, l’Amministrazione ha segnalato la presenza di criticità riconducibili sia all’aumento dei costi/scarsità dei materiali che a squilibri della domanda/offerta e/o a impreparazione del tessuto produttivo. Il quinto obiettivo quantitativo conseguito (M6C1-00-ITA-21) prevedeva l’assegnazione di un codice CIG al progetto pilota per lo sviluppo degli strumenti di intelligenza artificiale a supporto dell'assistenza primaria (sub intervento d) nell’ambito della misura M6C1I1.2.2). Rispetto all’andamento complessivo dell’investimento l’Amministrazione non ha segnalato criticità attuative di particolare rilievo.

La sesta milestone che risulta conseguita (M6C2-00-ITA-2) attiene alla pubblicazione della procedura di gara per interventi antisismici connessi all’investimento “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” (M6C2I1.2); rispetto ai risultati attesi dalla procedura ad evidenza pubblica, l’Amministrazione ha segnalato la presenza di possibili criticità attuative connesse al duplice rischio di aumento dei costi/scarsità dei materiali o all’impreparazione complessiva del tessuto produttivo di riferimento. L’Amministrazione ha comunicato il conseguimento anche della milestone M6C2-00-ITA26, che prevedeva il completamento delle procedure di iscrizione ai corsi di formazione manageriale di 4.500 unità entro il T2 2023, nell’ambito della misura “Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario: Sub-misura, corso di formazione manageriale”.

In merito, l’Amministrazione ha reso noto che il decreto di riparto delle risorse relative al sub investimento è stato sottoscritto solo in data 29 marzo 2023, con annesso il relativo schema di accordo ex art. 15 della L. 241 del 7 agosto 1990, il Piano Operativo e lo schema di atto d’obbligo tra Agenas e ciascuna regione e provincia autonoma. In conseguenza di ciò, la Direzione Generale responsabile dell’intervento, considerata la dilatazione dei tempi necessari per l’attuazione del sub-investimento e in ragione della complessità dello stesso e delle nuove esigenze via via emerse nella definizione dell’iter di attuazione, ha chiesto di posticipare il termine previsto per il raggiungimento della milestone intermedia da giugno 2023 a dicembre 2023. In ogni caso, l’Amministrazione ha comunicato che nel corso del mese di luglio 2023 le Regioni e le Province Autonome hanno trasmesso le Schede di progetto, le nomine con atto deliberativo dei Referenti Unici Regionali (RUR) e l’elenco dei partecipanti al corso pilota. Il 1° agosto 2023 è stata istituita presso l’Agenas un’apposita Commissione di valutazione che ha proceduto alla revisione della documentazione. La prima edizione del corso pilota è stata programmata con data di inizio 14 settembre 2023 e le Regioni e Province autonome hanno nominato i partecipanti ed eventuali riserve per la partecipazione alle due edizioni del corso.

Per quanto concerne gli ulteriori 7 obiettivi del semestre in commento, 5 obiettivi quantitativi si riferiscono ai diversi sub investimenti della misura M6C1I1.2.2, relativa all’implementazione delle Centrali Operative Territoriali. Nello specifico, due obiettivi quantitativi (M6C1-00-ITA-19 e M6C1-00-ITA-24), si riferiscono alla sub-misura M6C1I1.2.2 a) “Realizzazione di 600 COT” e prevedono, rispettivamente, l’assegnazione di almeno 600 codici CIG entro marzo 2023 e la sottoscrizione di almeno 600 contratti per la realizzazione delle COT entro giugno 2023. Alla data del 15 settembre 2023 l’Amministrazione ha comunicato l’assegnazione di 598 CIG e la sottoscrizione di 515 contratti con gli operatori economici; di conseguenza, il primo obiettivo può considerarsi sostanzialmente completato, mentre il secondo risulta ancora in corso. In proposito occorre sottolineare che già nel giugno del 2023 l’Amministrazione aveva manifestato l’intenzione di procedere alla programmazione di nuovi incontri con le Regioni e le Province autonome al fine di garantire il necessario supporto all’attuazione degli interventi in discorso e prevenire eventuali ritardi.

Due ulteriori obiettivi quantitativi (M6C1-00-ITA-20 e M6C1-00-ITA-23) si riferiscono alla sub-misura M6C1I1.2.2 b), relativa all’“Interconnessione aziendale”. Il primo obiettivo, che doveva essere conseguito entro il 30 giugno 2023, prevedeva l’assegnazione di 70 codici CIG ai progetti di interconnessione aziendale; l’Amministrazione ha deciso di posticipare la scadenza al 30 settembre 2023 per consentire l’assegnazione di alcuni CIG che risultavano mancanti; alla data della presente rilevazione l’obiettivo in questione risulta sostanzialmente completato. Il secondo target prevedeva la stipula di 70 contratti di interconnessione aziendale; anche in questo caso, poiché al 15 settembre 2023 risultavano stipulati solo 55 contratti, l’Amministrazione ha deciso di posticipare la scadenza al 30 settembre 2023, dichiarando, al contempo, di aver avviato delle interlocuzioni puntuali con le regioni e le province autonome per assicurare il necessario supporto all’attuazione degli interventi anche attraverso il coinvolgimento dei Nuclei Tecnici dei CIS.

Risulta ancora in corso l’obiettivo italiano M6CI-00-ITA-22, che prevedeva la stipula di un contratto per gli strumenti di intelligenza artificiale a supporto dell’assistenza primaria (M6C1I1.2.2 d), la cui scadenza, originariamente prevista per il 30 giugno 2023, è stata posticipata al secondo trimestre 2024. La progettualità relativa a questo investimento prevede la realizzazione di una Piattaforma di Intelligenza Artificiale a supporto delle cure primarie che si caratterizza per l’estrema innovatività e complessità tecnica. L’Amministrazione ha reso noto che la sua realizzazione ha comportato una sostanziale impossibilità per la stazione appaltante di elaborare la soluzione tecnica più adatta, in assenza di contributi provenienti dagli operatori economici specializzati del mercato.

Per tale ragione l’Agenas, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento, ha indetto una procedura ad evidenza pubblica di dialogo competitivo, il cui avviso di indizione è stato pubblicato il giorno 21 ottobre 2022 e la scadenza per la presentazione delle candidature è stata fissata al 16 dicembre 2022. Come noto, la procedura di dialogo competitivo si compone di 3 fasi: la fase I, “Ammissione alla procedura dei candidati in possesso dei requisiti”, si è conclusa il 21 marzo 2023 con l’invio delle lettere di ammissione/esclusione dei candidati alla gara; la fase II “Dialogo con i candidati ammessi finalizzato all' individuazione e alla definizione dei mezzi più idonei a soddisfare le necessità e gli obiettivi di AGENAS”, si trova ancora in corso di svolgimento; solo a conclusione di quest’ultima potrà aprirsi la fase III “Valutazione delle offerte finali e aggiudicazione della procedura”, a conclusione della quale sarà individuato il soggetto affidatario del contratto.

Risulta non completato e interessato da un forte slittamento (dal 30 giugno 2023 al 31 marzo 2024), anche il target M6C1-6-ITA-1, correlato alla misura M6C1I1.2.1, “Casa come primo luogo di cura”. Il target nazionale prevedeva la presa in carico di 292.000 nuovi pazienti over 65 in Assistenza domiciliare entro il T2 2023, mentre il dato consolidato all’interno del flusso SIAD alla data del 15 maggio 2023 ha attestato l’avvenuta presa in carico di un numero di pazienti molto inferiore, pari a 193.891 nuovi assistiti (ossia il 66 per cento del numero incrementale degli assistiti rispetto al target ITA previsto). Preso atto del mancato conseguimento della misura (rispetto alla quale, tuttavia, l’Amministrazione non ha segnalato particolari criticità attuative), il Ministero ha emanato una circolare per esortare la definizione di un Piano Operativo Regionale (POR) da parte di ciascuna regione e provincia autonoma al fine di recuperare i ritardi accumulati e sensibilizzare i soggetti attuatori al rispetto delle nuove scadenze assegnate al target. Inoltre, il 18 aprile 2023 l’Amministrazione ha acquisito 21 Piani operativi, che sono stati valutati da una Commissione tecnica appositamente costituita presso AGENAS; quest’ultima ha poi trasmesso a ciascuna Amministrazione e Provincia autonoma le osservazioni e le eventuali raccomandazioni da recepire nei rispettivi Piani.
È stato anche predisposto uno schema di decreto di modifica al DI 23 gennaio 2023, che risulta attualmente in corso di valutazione con il MEF, per garantire l’erogazione a titolo di anticipazione anche del 50 per cento delle risorse previste per l’annualità 2023 (erogazione subordinata all’adozione dei suddetti Piani operativi da parte delle regioni e delle province autonome) per dotare queste ultime delle risorse necessarie per dare impulso alle attività prodromiche al conseguimento del target riferito all’annualità 2023. L’ultimo target non conseguito (M6C2-00-ITA-10), connesso alla misura M6C2I1.3.2 “Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione (Potenziamento, modello predittivo, SDK …)”, prevedeva l’adozione, entro giugno 2023, di due nuovi fluissi informativi nazionali (riabilitazione territoriale e consultori familiari), nell’ambito del progetto di “Reingegnerizzazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) a livello locale”.

L’Amministrazione, con nota DGSISS nr. 2404 del 23/06/2023, ha espresso la necessità di riprogrammare il target da T2 2023 a T3 2023 in quanto l’esame degli schemi di decreto disciplinanti la reingegnerizzazione dei flussi informativi sono stati esaminati dal Garante per la protezione dei dati personali solo nella seduta del 22 giugno 2023, all’esito, peraltro, di una lunga e laboriosa interlocuzione tra la medesima e la DGSISS. Dopo aver ottenuto il parere del Garante nel mese di giugno 2023, anche il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni è stato acquisito nella seduta del 2 agosto 2023; il 7 agosto 2023 il Ministero della salute ha sottoscritto i decreti e i Disciplinari Tecnici relativi all’istituzione dei primi due nuovi flussi informativi previsti dalla sub-linea di investimento relativamente al flusso SICOF e SIAR.

Obiettivi del secondo semestre 2023

Entro la fine del 2023 il Ministero della salute dovrà conseguire un solo target europeo (M6C1-8): si tratta di un obiettivo quantitativo intermedio connesso all’investimento M6C1I1.2.3 “Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici”, che prevede l’elaborazione e l’approvazione di almeno un progetto di Telemedicina per regione. L’obiettivo risulta attualmente in corso di svolgimento e l’Amministrazione non ha segnalato particolari criticità attuative; infatti, il 21 luglio 2022 l’Agenas ha approvato le linee guida contenenti i requisiti funzionali e i livelli di servizio per la progettazione dei servizi di telemedicina da parte di Regioni e Province Autonome; queste ultime sono state chiamate a compilare un Piano Operativo contenente i fabbisogni per i servizi di telemedicina, che sono stati poi valutati da una Commissione tecnica dell’Agenas. A seguito della pubblicazione nella GU n. 298 del 22/12/22 del DM del 30/09/22, è stata attivata una Piattaforma dedicata all’acquisizione dei Piani Operativi Regionali (il cui format è stato adottato attraverso il sopracitato decreto), che saranno utilizzati per la definizione dei capitolati di gara da parte delle Regioni capofila (Puglia e Lombardia), in qualità di stazioni appaltanti.

I bandi di gara per i servizi minimi di Telemedicina e gli atti regionali e provinciali che definiscono il modello organizzativo regionale dei Servizi di Telemedicina da parte della Regioni, attesi entro giugno 2023, sono stati pubblicati dalla regione Lombardia (con scadenza il 13 settembre 2023) e della regione Puglia (con scadenza 6 novembre 2023). Inoltre, il Decreto di riparto delle risorse alle Regioni/PP.AA. per la realizzazione dei progetti attraverso le procedure di gara espletate dalle Regioni capofila, con parere positivo acquisito dalla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 21 settembre 2023 è stato sottoscritto dal Ministro della salute in data 28 settembre 2023 ed è stato trasmesso agli organi di controllo prima della pubblicazione in GU361 .

A quanto riportato nel precedente paragrafo, vanno aggiunti 4 obiettivi intermedi di rilevanza nazionale previsti in scadenza nel semestre oggetto di analisi; di essi (3 target e un milestone), ne risulta conseguito solo uno, ossia il traguardo M6C2-00-ITA 27, che prevedeva la pubblicazione del decreto annuale del Governo che assegna alle Regioni le risorse economiche per finanziare le borse di studio per i medici, nell’ambito della misura M6C2I2.2.A “Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario”. Le risorse per la formazione dei medici di medicina generale – ciclo formativo 2023/2026, per un totale di 33.991.002 euro, sono state assegnate con d.m. del Ministero della salute del 14 luglio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nr. 209 del 7 settembre 2023. Rispetto agli obiettivi a rilevanza nazionale non ancora conseguiti, il primo (M6C1-00- ITA-8) afferisce alla stipula dei contratti per la costruzione di 1.350 Case della Comunità (M6C1I1.1); l’obiettivo risulta essere ancora in corso e in base all’ultimo monitoraggio da sistema ReGis la misura risulta essere in ritardo, posto che al 30 giugno 2023 risultavano sottoscritti solo 96 contratti con gli operatori economici selezionati per la realizzazione delle Case di Comunità.

Il secondo obiettivo (M6C1-00-ITA-36) prevedeva la stipula di almeno 400 obbligazioni giuridicamente rilevanti per la realizzazione degli Ospedali della Comunità (M6C1I1.3); il sistema ReGis segnala che l’intervento è ancora in corso e presenta un rallentamento rispetto al cronoprogramma originario, posto che alla data del 30 giugno 2023 risultavano stipulate solo 24 su 400 obbligazioni. L’ultimo target quantitativo a rilevanza nazionale (M6C2-2-ITA-1) afferisce alla misura M6C2I2.1, “Rafforzamento e potenziamento della ricerca biomedica del SSN” e prevede il finanziamento di 50 progetti di ricerca su tumori e malattie rare. In merito, l’Amministrazione ha segnalato che l’obiettivo risulta ancora in via di definizione, in quanto il secondo avviso per le tematiche “proof of concept”, “tumori rari”, “malattie rare”, “malattie croniche non trasmissibili ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-sanitari” “innovazione in campo diagnostico e innovazione in capo terapeutico, “malattie croniche non trasmissibili ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-sanitari”, “fattori di rischio e prevenzione ed eziopatogenesi e meccanismi di malattia” è stato pubblicato solo nell’aprile del 2023. A tale fase seguirà quella di accreditamento, stesura e validazione dei progetti da parte dei destinatari istituzionali (originariamente prevista per il 30 giugno 2023), la fase di valutazione dei progetti (30 novembre 2023), l’elaborazione e stesura delle graduatorie (31 dicembre 2023).



09 novembre 2023
© Riproduzione riservata

Allegati:

spacer Il Report

Altri articoli in Studi e Analisi

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy