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Un occhio di riguardo per la nostra vista

Un incontro al Senato per rilanciare la prevenzione delle malattie dell’occhio, spesso fortemente invalidanti, soprattutto per gli anziani. Queste patologie – Dms, cataratta,  glaucoma – potrebbero essere affrontate efficacemente con periodici controlli dall’oculista
 

21 SET - Sono due milioni gli italiani che soffrono di degenerazione maculare senile (Dms), insieme ad altri 750 mila alle prese con i problemi causati dal glaucoma e dal milione circa di  concittadini che, invece, sono affetti da cataratta. Bastano queste cifre per spiegare come anche le malattie degli occhi possano essere considerate una vera e propria emergenza sanitaria. I deficit visivi che ne derivano, infatti, compromettono in maniera spesso molto importante la qualità di vita dei pazienti. Va rilevato a questo proposito che molte di queste patologie restano “silenti” a lungo. E progrediscono con l’avanzare dell’età. Una loro diagnosi precoce, invece, attraverso un periodico controllo dall’oculista, potrebbe permettere interventi capaci di scongiurarne la progressione.
È questo il principale obiettivo che si è proposto l’incontro “Fatti vedere gli occhi”, svoltosi questa mattina presso il Senato, nel corso del quale è stato ricordato come il prossimo mese di ottobre sia stato dedicato al lancio di campagne di informazione e di educazione sanitaria rivolte specificamente alla prevenzione delle patologie della vista. “Il principale strumento a nostra disposizione per la tutela della vista è la corretta prevenzione” ha spiegato Antonio Tomassini, presidente della XII commissione Igiene e sanità del Senato e dell’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. “Per realizzarla, è necessario promuovere l’educazione al controllo periodico presso lo specialista. Il prezioso contributo di campagne informative quali quelle che prenderanno il via durante il mese di ottobre ricoprono un importante ruolo sociale. Ma quello che si deve auspicare è la diffusione di un’informazione costante, sempre più ampia e diffusa”.

La posizione di Tomassini è stata  totalmente condivisa dai suoi colleghi di Palazzo Madama intervenuti all’evento: il vicepresidente della XII Daniele Bosone, il segretario Luigi D’Ambrosio Lettieri e il componente Antonio Fosson. Ma è anche l’impegno primario perseguito dalla SOI - Società oftalmologica italiana e dall’Associazione Onlus per Vedere Fatti Vedere, promotori dell’incontro, attive da anni sul territorio con campagne informative che puntano a sottolineare l’importanza della visita di controllo dall’oculista e con siti internet ai quali rivolgersi per avere informazioni e dialogare con i medici.
“La visita specialistica dall’oftalmologo – ha spiegato il presidente della SOI, Matteo Piovella – è fondamentale per controllare l'insorgenza di malattie dell’occhio che possono restare silenti per molti anni prima di manifestarsi con deficit visivi importanti. In assenza di problemi, i bambini dovrebbero effettuare controlli per la salute degli occhi alla nascita, a 3 e a 6 anni. Sempre in assenza di sintomi specifici basterebbe sostenere una visita di controllo nell’adolescenza, tra i 10 e 15 anni, e una a 45 anni. Da quell’età in poi è invece opportuno controllarsi ogni due anni. Dopo i 65, si rende necessario recarsi dall’oculista ogni anno. Per chi soffre di  malattie oculari, come diabete o ipertensione, i controlli vanno seguiti annualmente. Per chi ha difetti visivi come la miopia, i controlli sono periodici, stabiliti dall’oculista dal momento in cui viene rilevato il difetto.”
Sono gli anziani in particolare, a dover mostrare più attenzione: lo ha ricordato Carlo Maria Villani, primario della Divisione oftalmologia 1, dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Roma e presidente dell’ASMOI (Associazione sindacale medici oculisti e ortottisti italiani) spiegando come la diffusione della Dms correlata all’età sia del 15% tra gli over 65 e del 32% tra gli over 75. “Sono malattie che – ha aggiunto – con molta probabilità hanno esordio molti anni prima. Un controllo puntuale potrebbe favorire un intervento precoce”.
“In un Paese che conta ormai oltre 260.000 enti no profit ci siamo resi conto due anni fa che mancava un punto di riferimento autorevole e affidabile per i malati e i loro familiari colpiti da glaucoma e DMS  – ha aggiunto Tiziana Fattori, direttore generale “Per Vedere Fatti Vedere Onlus” – Tali malattie non hanno al momento terapie risolutive, e sono complesse da spiegare e fortemente invalidanti, soprattutto per gli anziani. Il diritto alla prevenzione per noi deve andare di pari passo però con una informazione “corretta”. I pazienti infatti hanno il diritto di accedere a informazioni chiare, accessibili, fornite attraverso canali che tengano conto della loro condizione di ipovisione, obiettive e indipendenti. In base a queste convinzioni abbiamo costruito il nostro sito www.pervederefattivedere.it che, negli ultimi sei mesi, è stato visitato da oltre 150.000 persone.”
E a questo scopo anche le aziende del settore si sono mosse in appoggio: basti ricordare l’esempio di “Nau!”, catena di ottica che ha deciso di regalare la montatura a chi si rechi nei punti vendita con la ricetta del medico oculista: “speriamo che la campagna “Prezzo Zero®”, inviti e incentivi concretamente le persone a recarsi dall’oculista” ha affermato il presidente della catena Fabrizio Brogi.
 

21 settembre 2010
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