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Dopo la direttiva UE. I tabaccologi: “Ora farmaci contro il fumo gratis e terapie nei Lea”

La Società Italiana di Tabaccologia plaude alla nuova direttiva Europea. “In Canada le immagini shock sui pacchetti hanno ridotto dal 25% al 12% la prevalenza di giovani fumatori”. Chiesto di potenziare i servizi per smettere di fumare, di inserire nei Lea le terapie e di offrire ai fumatori percorsi di sostegno e farmaci gratuiti.

09 OTT - La Società italiana di Tabaccologia plaude al voto del Parlamento Europeo sulla Direttiva sul Tabacco.  “I provvedimenti adottati favoriranno la riduzione dei fumatori e del consumo di sigarette. Se è vero che 200.000 persone lavorano in Italia nella filiera del tabacco è anche vero che l’unico risultato sociale di questa attività è malattia e morte prematura per 11 milioni di loro concittadini fumatori nel nostro paese”, ha commentato Biagio Tinghino, presidente della Società Italiana di Tabaccologia.

Oltreoceano, spiega ad esempio la Società italiana di tabaccologia, le immagini e i testi di avvertimento sui danni da tabacco si sono già dimostrati efficaci nel ridurre l’appeal che le sigarette esercitano nei confronti dei giovani. In Canada nel giro di 11 anni (dal 2000 al 2011) la prevalenza di giovani fumatori è passata dal 25% al 12%), “un crollo determinato da politiche restrittive e di contrasto all’immagine allettante che il fumo può esercitare sulle generazioni più indifese”. Qualcosa di simile è avvenuto in Uruguay, dove sin dall’introduzione delle immagini shock nel 2005, il fumo tra i ragazzi di 15-17 anni ha subito un decremento dell’8% ogni anno.


Positiva, per Tinghino, anche “la posizione sulla pubblicità ingannevole che lasciava pensare a sigarette light o slim, quando in realtà le industrie modificano filtri, porosità e caratteristiche del tabacco per  permettere un più rapido assorbimento della nicotina. Risulta utile anche la proibizione degli additivi, come il mentolo, molto apprezzato dalle ragazze e dai giovani, in quanto sostanza capace di mascherare l’odore del fumo e attutire le sensazioni irritanti alle prime vie respiratorie che si avvertono con le prime esperienze”.

“Ora- conclude Tinghino – è il momento di potenziare i servizi per la cessazione dal fumo, far rientrare nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) le terapie per il tabagismo e offrire ai fumatori percorsi di sostegno e farmaci gratuiti per smettere di fumare”.
 

09 ottobre 2013
© Riproduzione riservata


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