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FederSpecializzandi: “Misure maxiemendamento insufficienti. Occorrono ulteriori risorse per 6.000 nuovi contratti”

20 DIC - “Il maxiemendamento del Governo fornisce una risposta inadeguata alle criticità della formazione specialistica: le risorse stanziate rischiano di essere insufficienti a garantire la sostenibilità del sistema nei prossimi anni". Così in una nota FederSpecializzandi che ritiene come “l'ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro nel 2014 e di 50 milioni di euro a partire dal 2015, contenuto nel maxi-emendamento al Disegno di Legge di Stabilità su cui il Governo ha deciso di porre il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, fornisca una risposta inadeguata alle gravi criticità della formazione specialistica medica”.
 
“Questo stanziamento – si evidenzia nella nota – pur fornendo una piccola boccata di ossigeno per il sistema (1200 nuovi contratti di specializzazione nel 2014 da sommarsi ad una previsione di 2000-2500 contratti e circa 2000 contratti aggiuntivi dal 2015), deve necessariamente essere affiancato ad altre misure che consentano un tempestivo allineamento del numero di nuovi contratti di specializzazione rispetto al numero di laureati in medicina”. 

 
La Federazione precisa che “nel 2014, gli aspiranti specializzandi o corsisti del corso specifico in medicina generale saranno circa 7500-8000, mentre, sommando il numero di nuovi contratti di specializzazione stanziati con la Legge di Stabilità (3200-3700) al numero di posti nel corso specifico di medicina generale (circa 900) e ai contratti regionali di formazione specialistica (circa 500), si arriva ad un ammontare complessivo di 4600-5100 posti di formazione post-laurea. Conseguentemente migliaia di medici rimarranno fuori dal sistema formativo e saranno costretti ad un ruolo professionale marginale nel nostro Paese, magari in attesa di un posto di specializzazione in un sistema in cui la competizione appare destinata ad aggravarsi, oppure ad emigrare all'estero per completare la propria formazione”.
 
Questa la ragione per cui “lo stanziamento di 50 milioni a partire dal 2015 appare poco più di un palliativo”.
 
“Per poter garantire – prosegue il comunicato – un futuro formativo e professionale a tutti i laureati in medicina, la formazione specialistica, in cui chiediamo che venga inserita a pieno titolo anche la formazione in medicina generale, necessita di una programmazione economica nel lungo termine che stanzi con anticipo le risorse necessarie a far fronte ad un aumento del numero di laureati destinato a superare, nei prossimi 4 anni, il 50%. Invece un profondo disallineamento del sistema con gravi ripercussioni per tutti gli anni a venire, dopo le prime avvisaglie registrare nello scorso concorso, appare un ipotesi probabile a partire dal 2014”.
 
La richiesta della Federazione è che “il Governo si impegni a reperire nelle prossime settimane le risorse necessarie per finanziare 6000 nuovi contratti nell'anno 2014. In questo senso, la proposta avanzata in queste settimane di ricorrere a Fondi europei strutturali e non, merita certamente un approfondimento, ma deve essere fatta chiarezza sulla sua effettiva percorribilità a partire dal 2014. Lo stesso dicasi per una riforma del sistema previdenziale dei giovani medici, richiesta a più riprese da tutte le sigle associazionistiche fra cui proprio FederSpecializzandi che da sempre sostiene e porta avanti questa proposta, ma mai realmente presa in considerazione dalle istituzioni politiche”.
 
Altro tema toccato attiene il concorso di specializzazione: “Migliaia di aspiranti specializzandi, a pochi mesi dal concorso non sono a conoscenza delle tempistiche con cui questo si svolgerà e, fatto ben più grave, per quanti posti e con quali modalità d'esame concorreranno. Ribadiamo quindi la necessità di emanare tempestivamente il nuovo regolamento del concorso di accesso alle scuole di specializzazione e di fornire notizie chiare sulle reali possibilità di stanziare ulteriori contratti oltre a quelli previsti con la Legge di Stabilità, in modo da consentire agli aspiranti specializzandi di pianificare il proprio futuro formativo”.
 
Infine, ringraziamenti e stoccate. “Desideriamo ringraziare i Deputati (un particolare ringraziamento va a Donata Lenzi e Filippo Crimì) e i Senatori che, in questi mesi, si sono spesi per il futuro delle giovani generazioni di medici avviando una battaglia parlamentare e presentando numerosi emendamenti, sia al Senato che alla Camera, volti a reperire le risorse necessarie per risolvere la grave insufficienza di fondi destinati alla formazione specialistica. Prendiamo nuovamente atto che le politiche a sostegno di giovani e istruzione universitaria rimangono per il Governo uno slogan utile per talk show televisivi e conferenze stampa. Tuttavia quando si tratta di tradurre la retorica in atti politici concreti e talvolta coraggiosi, allocando le risorse non infinite dello Stato in settori che dovrebbero essere considerati strategici, sistematicamente si preferisce distribuire risorse a pioggia, o peggio privilegiando entità, gruppi o corporazioni che non dovrebbero essere destinatarie di finanziamenti pubblici, di fatto non fornendo risposte efficaci e definitive ad alcun problema che interessa le giovani generazioni”.

20 dicembre 2013
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