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Costi e fabbisogni standard. Marche, Umbria e Veneto le tre Regioni benchmark

Nella rosa delle cinque regioni considerate eleggibili figuravano anche Lombardia e Emilia Romagna. Le Marche in testa alla classifica delle Regioni dotate di tutti i requisiti per diventare regione di riferimento. Il via libera è arrivato dalla Conferenza Stato Regioni. IL DOCUMENTO

17 DIC - Marche, Umbria e Veneto. Eccole le stelle polari indicate dalla Regioni e benedette dal Governo che indicheranno la rotta su costi e fabbisogni sanitari standard. Tre Regioni benchmark scelte tra le cinque “eligibili”  (nella rosa figuravano anche Lombardia e Emilia Romagna) alle quali la Conferenza Stato Regioni ha dato oggi il via libera.
 
Una selezioni (erano escluse le Regioni quelle in Piano di rientro) realizzata sulla base dell’Indicatore per la qualità e l’efficienza (IQE) ed elaborato tenendo conto del presupposto “fondamentale e imprescindibile”, che l’erogazione dei Lea fosse avvenuta nel rispetto dell’equilibrio economico.
 
Tra i 19 indicatori sono stati considerati, il punteggio della griglia dei Lea e dei risultati di esercizio valutati dal tavolo degli adempimenti relativi al 2013; la degenza media pre-operatoria su dati Sdo 2013; le percentuali di Drg ad alto rischi di inappropriatezza; la spesa farmaceutica pro capite e il costi medi dei ricoveri.
 
A guidare la classifica delle Regioni dotate di tutti i requisiti per diventare regione di riferimento, per la definizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard  in sanità sono le Marche, seguite da Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lombardia e Veneto.

“Le Marche sono, per la prima volta, al primo posto tra le regioni benchmark in sanità – ha dichiarato il presidente delle Marche, Luca Ceriscioli – per questo non posso che ringraziare gli uomini e le donne che ogni giorno hanno lavorato e lavorano nella sanità marchigiana e che hanno permesso di raggiungere questo importante e prestigioso risultato per le Marche. Sappiamo quanto ci sia ancora da fare per corrispondere alle esigenze e alle istanze dei cittadini, per questo il risultato raggiunto è uno stimolo a fare sempre meglio, consapevoli dei tanti sacrifici che sono ogni giorno chiamati a fare tutti coloro che operano in sanità”.

Soddisfatto l’Assessore alla Sanità del veneto Luca Coletto che non nasconde anche “un po’ di preoccupazione, perché essere Regione di riferimento per la sanità in Italia, dove è oramai irrinunciabile una profonda riforma del settore verso una virtuosità diffusa, è prima di tutto una responsabilità, verso i Veneti e tutti gli Italiani”.
 
“Dopo la promozione a pieni voti ottenuta rispetto alla capacità di erogare i Lea – ha dichiarato  Coletto – questa è quella che suscita il maggiore orgoglio, perché certifica che il lavoro del Veneto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e delle cure territoriali, sull’appropriatezza delle prescrizioni e delle prestazioni, sulla spesa farmaceutica, sulla contrazione dei costi amministrativi, ottiene un giudizio positivo, tanto da essere indicato come esempio nazionale, grazie prima di tutto – ci tengo a dirlo, al sacrificio e alla professionalità di tutto il nostro personale sanitario e amministrativo. Mettiamo ancora una volta la nostra esperienza a disposizione del sistema sanitario italiano, bisognoso, ora più che mai, di una profonda riforma, che spero di poter vedere avviata fin dalla prossima primavera, quando il Fondo Sanitario Nazionale andrà per la prima volta ripartito esclusivamente sulla base dei criteri e dei costi standard”.

17 dicembre 2015
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