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Scandalo Lombardia. Lorenzin: “Se fatti dovessero essere confermati sarebbe gravissimo. Servono forti anticorpi nel sistema sanitario”

Il Ministro della Salute commenta il caso giudiziario che ieri ha travolto la Regione con l’arresto del presidente della commissione Sanità Fabio Rizzi. Spero per le persone interessate che la cosa non sia vera. Noi dobbiamo mettere nel sistema degli 'anticorpi' forti, soprattutto per quello sanitario che è quello più aggredibile perché c'è la cassa.

17 FEB - “Spero per le persone interessate che la cosa non sia vera. Se fosse vera è gravissima. Noi dobbiamo mettere nel sistema degli 'anticorpi' forti, soprattutto per quello sanitario che è quello più aggredibile perché c'è la cassa”. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin commenta, a margine della presentazione dei nuovi dati sui trapianti, così la vicenda giudiziaria (accuse di corruzione, riciclaggio e turbativa d’asta) che ha travolto la Regione Lombardia e che ha portato all’arresto di 21 persone tra cui il presidente della commissione Sanità Fabio Rizzi.
 
Rispondendo poi ad una domanda in merito al fatto che gli arresti di ieri siano stati un colpo al modello di sanità lombarda, il Ministro ha precisato: "Sicuramente questa è una cosa che alla Lombardia non fa bene. Ritengo che il sistema lombardo debba essere preservato e curato perché è uno dei migliori d'Italia e d'Europa. Ha un livello di eccellenza e di prestazioni veramente tra i migliori e un sistema di ricerca collegato fortissimo. Spero che le amministrazioni tutte siano attente, e credo che lo siano, per fare in modo che queste situazioni non compromettano il sistema di sicurezza e credibilità del sistema lombardo". 


Nello specifico sulle liste d'attesa gonfiate Lorenzin ha detto che “sono, non solo una beffa nei confronti dei cittadini, ma anche una grandissima truffa. Su questo io sono ferrea nei confronti di chiunque: è un tema morale e etico che riguarda la salute delle persone".
 
Rispetto invece agli anticorpi da inserire nel sistema il Ministro ha ricordato come “uno degli anticorpi fortissimi è la legge che abbiamo appena approvato e che io ho voluto fortemente, sul nuovo modello di selezione dei direttori generali, la quale oltre ad avere un sistema di selezione verso l'alto ha un principio di base: se il direttore generale sbaglia e non raggiunge gli obiettivi decade automaticamente. Questo comporta un rapporto più virtuoso rispetto anche all'amministrazione politica”. 

“Quello che abbiamo visto negli ultimi anni – ha poi proseguito - è che poi le cose vengono scoperte quindi c'è una funzione molto forte degli inquirenti e anche delle forze di polizia che sono preposte al controllo dei sistemi sanitari. Penso per esempio anche al risultato che stanno raggiungendo in Nas nelle varie task force, sia sugli abusi nelle case di cura di ricovero sia nella contraffazione. È una battaglia in cui ognuno si deve assumere la propria responsabilità”. 
 
L.F.

17 febbraio 2016
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