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Manovra. Aim: “Proroga graduatorie Pa non è soluzione per la sanità”


L’Associazione Italiana Medici condivide la posizione del coordinatore degli assessori Saitta. E poi rilancia: “Governo sostenga emendamento Crimì sul sblocco assunzioni in regioni in piano di rientro”. “Bene anche all’ipotesi di non consentire ai medici in quiescenza di esercitare nella sanità accreditata”. 

17 NOV - In merito all’ipotesi di proroga sino al 31/12/2017 delle graduatorie in scadenza di tutti i concorsi della pubblica amministrazione, a seguito di una iniziativa che il Governo sarebbe in procinto di assumere in seno alla Legge di Stabilità 2017, come annunciato dal Ministro della Pubblica Amministrazione, l’Associazione Italiana Medici (AIM) “ritiene che tale soluzione risulterebbe non appropriata, né risolutiva, per quanto attiene la sanità, segnatamente per tutte quelle Regioni che versano in piano di rientro e per quelle che di fatto non si sono adeguate ancora al decreto del Ministro della Salute del 2 aprile 2015, n. 70. Ne discenderebbe, quindi, l’impossibilità per le predette Regioni e per le rispettive Aziende sanitarie di procedere all’assunzione dei precari storici vincitori o idonei in posizione utile di concorsi a tempo indeterminato. La semplice proroga delle graduatorie esistenti, annunciata dal Ministro Madia, pertanto, non produrrebbe altro che un ulteriore posticipo di un anno delle assunzioni, nonché il perseverare dello stato di incertezza in cui versano i precari “storici”.
 
D’altra parte, l’AIM “condivide la posizione espressa dall’Assessore Saitta, coordinatore degli assessori alla Salute della Conferenza Stato-Regioni, in merito alla necessità di non ricomprendere il settore della Sanità, al fine di consentire alle Regioni virtuose di espletare concorsi ex novo. Rimarrebbe, quindi, in piedi il problema dello sblocco delle assunzioni nelle Regioni in piano di rientro. Per tali ragioni, l’AIM sostiene l’approvazione dell’emendamento 59.40 al Disegno di Legge di Stabilità 2017, a firma dell’On. Crimì, presentato e dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, il cui testo si riporta di seguito”.
 
“Dopo l’articolo 59, aggiungere i seguenti:
Comma 13 bis: Con riferimento alle Regioni sottoposte a Piano di Rientro in tema di sanità, laddove necessario al fine di assicurare la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nonché l’erogazione delle prestazioni in emergenza-urgenza, nelle more del pieno recepimento del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute del 2 aprile 2015, n. 70, ed in considerazione della scadenza al 31/12/2016 delle graduatorie dei concorsi a tempo indeterminato già espletati, prevista ai sensi della legge 30 ottobre 2013, n. 125, le Regioni in parola e le aziende sanitarie sono autorizzate a procedere all’assunzione del personale sanitario, già vincitore o idoneo collocato in posizione utile, in deroga a quanto previsto dal comma 541 della Legge di n. 208/2015 e dall’art. 1, comma 8, della Legge 8 novembre 2012 n. 189, e nel rispetto della cornice finanziaria di cui all’art. 2, comma 71, della Legge 191 del 2009. Le predette assunzioni dovranno essere effettuate entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge e conseguentemente la validità delle graduatorie dei predetti concorsi a tempo indeterminato viene prorogata al fine di consentire di porre in essere le procedure di assunzione.
Comma 13 ter: Per le finalità di cui al precedente comma 13 bis, laddove necessario, potrà farsi ricorso alle risorse previste per i processi di assunzione e stabilizzazione di cui al comma 13 dell’art. 59 della presente legge.”
 
L’AIM rivolge quindi “un appello al Governo affinché faccia proprio l’emendamento 59.40 e lo sostenga in sede di approvazione della Legge di Stabilità 2017.
 
Infine, l’AIM “esprime soddisfazione nell’apprendere dell’intenzione del Governo di non consentire a chi è già in quiescenza di poter esercitare la professione nella Sanità privata accreditata; trattasi, infatti,  di una proposta più volte avanzata in passato dall’AIM, in quanto consentirebbe di liberare spazi occupazionale alle più giovani generazioni ma anche ai medici precari”.

17 novembre 2016
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