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Vaccini e asili. Cosa succede ora? Ad oggi, per entrare in classe, rimane l’obbligo di portare come minimo l’autocertificazione. Ma a settembre è forte il rischio caos 

di L.F.

Se la conversione in Legge del Dl Milleproroghe (con l’emendamento che ha congelato per un anno l’obbligo di vaccinazione per l’ingresso ad asili e scuole dell’infanzia) dovesse avvenire per metà settembre è chiaro che potremo trovarci di fronte ad uno scenario quantomeno complicato dove a seconda del giorno di apertura degli asili ci saranno regole diverse. Nell'attesa l'obbligo rimane e valgono le regole fissate dall'ultimo circolare Miur-Salute che ha esteso l'uso dell'autocertificazione.

07 AGO - Dopo le polemiche di quest’ultima settimana in seguito all’approvazione del Senato dell’emendamento al Dl Milleproroghe che ha di fatto congelato per un anno l’obbligo di vaccinazione per l’ingresso ad asili e scuole dell’infanzia sono in molti, in primis famiglie e presidi (che sono già scesi sulle barricate e hanno chiesto un incontro al Ministro della Salute, Giulia Grillo), a chiedersi: cosa succederà a settembre con l’inizio delle scuole?
 
Chiariamoci, ad oggi, nulla cambia rispetto alla circolare di Miur e Salute dello scorso luglio (VEDI COSA PREVEDE) che ha esteso l’uso dell’autocertificazione anche per l’anno scolastico 2018-2019. Quindi, per ora, rimane in vigore la Legge Lorenzin e per entrare a scuola servirà, come minimo, un’autocertificazione.

Stesso vale per quanto riguarda i bambini immunodepressi dato che, al di là delle recenti dichiarazioni del Ministro Grillo, è già la stessa Legge Lorenzin (articolo 4) a prescrivere che debbano essere inseriti in classi dove tutti i bambini sono vaccinati o immunizzati. 
 
Fatta la premessa è chiaro però che ciò che vale oggi potrebbe non valere più a settembre quando andrà in votazione alla Camera (inizio discussione prevista per l’11 settembre) il Dl Milleproroghe.
 
Se nella conversione in Legge verrà confermato l’emendamento proroga e l'approvazione dovesse avvenire per metà settembre è chiaro che ci troveremmo di fronte ad uno scenario quantomeno complicato: negli asili che riapriranno prima dell’approvazione vigerà il sistema dell’autocertificazione mentre negli asili che dovessero aprire dopo l’approvazione non ci sarà più l’obbligo di dover presentare la documentazione vaccinale (certificato o come minimo autocertificazione).
 
Insomma, a meno di altri colpi di scena (o di mano) si rischia seriamente il caos, le cui uniche vittime saranno famiglie e presidi.
 
L.F.

07 agosto 2018
© Riproduzione riservata


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