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Manovra. Emendamento dei relatori riscrive i commi sulla governance del farmaco. E il Governo introduce nuove misure sulla privacy del sistema tessera sanitaria, per l’adeguamento Irccs a normativa UE, sui pagamenti dei debiti PA e procedure concorsuali per Aifa. Ecco gli emendamenti di Governo e relatori

Si chiarisce che i dati fiscali trasmessi al sistema possono essere utilizzati solo dalle pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, oppure in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria. Si adegua la normativa degli Irccs per scongiurare eventuali contenziosi per ottenere fondi pubblici, nazionali e comunitari, per l’attività di ricerca. Istituzioni e intermediari finanziari, Cdp e Istituzioni UE potranno anticipare liquidità agli enti della Pa, compresi quelli del Ssn per pagare i debiti verso i fornitori. Riviste le misure sulla spesa farmaceutica. EMENDAMENTI GOVERNO, EMENDAMENTI RELATORI

18 DIC - Insieme agli emendamenti dei relatori, arriva anche il primo pacchetto di emendamenti del Governo alla manovra. Novità su pagamenti debiti PA, privacy per l'uso dei dati del sistema tessera sanitaria elettronica, adeguamento degli Irccs alla normativa europea, procedure concorsuali per Aifa e governance del farmaco con un"maxi emendamento" dei relatori che sostituisce in toto i commi relativi del testo approvato alal Camera.
 
Mancano invece, almeno per il momento, le misure anticipate nei giorni scorsi dalla ministra della Salute Giulia Grillo e dal viceministro all'Economia, Massimo Garavaglia sulla revisione dei tetti di spesa per il personale sanitario che potrebbero essere introdotte in un secondo momento in Commissione o direttamente nel corso dell'esame in Aula.
 
Questo l'emendamento dei relatori sulla governance farmaceutica
L’emendamento 1.4008 riscrive i commi compresi tra il 311 e il 320 della manovra approvata alla Camera relativi alla governance farmaceutica. Dal 1 gennaio 2019, per il monitoraggio dei tetti di spesa farmaceutica, viene fissato un tetto pari allo 0,20% relativo alla spesa per acquisti diretti di gas medicinali. Conseguentemente, per gli altri acquisti diretti il tetto di spesa è determinato al 6,69%.


L’Aifa, ai fini del monitoraggio annuale della spesa farmaceutica, si avvarrà delle fatture elettroniche emesse nell’anno solare di riferimento.

Per l’anno 2019 entro il 31 luglio 2020, e per gli anni successivi entro il 30 aprile dell’anno seguente a quello di riferimento, l’Aifa determina l’ammontare complessivo della spesa farmaceutica nell’anno di riferimento per acquisti diretti, mediante la rilevazione nell’anno solare del fatturato, al lordo dell’Iva, delle aziende farmaceutiche titolari di Aic riferito a tutti i codici dei medicinali di fascia A e H per acquisti diretti, ad esclusione dei codici relativi a vaccini, farmaci innovativi ed innovativi oncologici. Si dovrà inoltre tenere separato conto dell’incidenza della spesa per acquisti diretti dei gas medicinali.

Le aziende titolari di Aic dovranno ripianare il 50% dell’eventuale superamento di ogni tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti. Il ripiano verrà effettuato da ciascuna azienda, in maniera distinta per gli acquisti diretti di gas medicinali rispetto agli altri acquisti diretti e in proporzione alla rispettiva quota di mercato di ciascuna azienda farmaceutica.
 
Il restante 50% dei superamenti dei tetti a livello nazionale è a carico delle sole Regioni nelle quali si è superato il relativo tetto di spesa, in proporzione ai rispettivi superamenti. L’Aifa determina la quota del ripiano attribuita ad ogni azienda, ripartita per ciascuna regione secondo il criterio pro capite. Il ripiano è effettuato tramite versamenti a favore delle regioni, da eseguire entro 30 giorni dalla comunicazione. Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di pagamento, le regioni comunicano all’Aifa l’eventuale mancato versamento.
 
Nel caso in cui le aziende non adempiano agli obblighi di ripiano, i debiti per acquisti diretti delle Regioni, anche per il tramite degli enti del Ssn, nei confronti delle aziende farmaceutiche inadempienti sono compensati fino a concorrenza dell’intero ammontare.

Per il ripiano del payback per gli anni dal 2013 al 2015, e per il 2016, nonché per il 2017 per la spesa per acquisti diretti, nel caso in cui al 15 febbraio 2019 il Mef, mediante l’apposito Fondo, nonché le Regioni che non siano rientrate delle risorse finanziarie connesse alla procedura di ripiano, ogni tetto di spesa farmaceutica per acquisti diretti e il tetto di spesa per la farmaceutica convenzionata sono parametrati al livello del fabbisogno sanitario nazionale standard previsto per il 2018, fino al recupero integrale delle risorse, accertato con determinazione dell’Aifa.

Per il monitoraggio complessivo della spesa farmaceutica, fino al 31 dicembre 2021 l’Aifa si avvarrà dei dati presenti nel nuovo sistema informativo sanitario.

L’eccedenza della spesa rispetto alla dotazione di uno o entrambi i fondi per i farmaci innovativi, verrà ripianata da ciascuna azienda titolare di Aic in proporzione alla rispettiva quota di mercato. Nel caso di farmaci innovativi che presentano anche una o più indicazioni anche non innovativa la relativa quota di mercato viene determinata attraverso le disperazioni rilevate mediante i registri di monitoraggio Aifa e il prezzo di acquisto per il Ssn.
 
Questi invece i primi emendamenti del Governo.
Emendamenti 1.5000 1.5001 sul sistema tessera sanitaria, che intervengono per modificare il decreto fiscale da poco diventato legge. Fermo restando che per il periodo d’imposta 2019 gli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al sistema tessera sanitaria saranno esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica, si chiarisce ora che i dati fiscali trasmessi al sistema potranno essere utilizzati solo dalle pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, oppure in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria. 
 
L’emendamento 1.5005 adegua la normativa nazionale riguardante gli Irccs. La norma, in un primo momento compresa nel decreto semplificazione, adegua la normativa nazionale a quella comunitaria relativa agli organismi di ricerca. Si tenta così di scongiurare l’insorgere di eventuali contenziosi aventi ad oggetto la possibilità per gli Irccs di essere destinatari dei fondi pubblici, sia nazionali che comunitari, per l’attività di ricerca.
 
L’emendamento 1.5010 punta ad accelerare il pagamento di debiti commerciali introducendo la possibilità per istituzioni e intermediari finanziari di concedere anticipazioni a regioni, anche per conto dei rispettivi enti del Ssn, che si trovino in situazioni di temporanea carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti certi, liquidi ed esigibili.
 
Per il pagamento dei debiti degli enti del Ssn il termine è di 30 giorni dalla data di effettiva erogazione da parte dell’istituto finanziatore.
 
Per gli enti del Ssn che non rispettano i tempi di pagamento previsti, le Regioni provvedono ad integrare i contratti dei Direttori generali e Direttori amministrativi inserendo uno specifico obiettivo volto al rispetto dei tempi di pagamento ai fini del riconoscimento dell’indennità di risultato. La quota dell’indennità di risultato condizionata al predetto obiettivo non può essere inferiore al 30%.
La predetta quota dell’indennità di risultato:
- non è riconosciuta qualora l’ente sanitario registri ritardi superiore a 60 giorni oppure in caso di mancata riduzione di almeno il 10% del debito commerciale residuo;
- è riconosciuta per la metà qualora l’ente sanitario registri ritardi compresi fra i 31 ed i 60 giorni;
- è riconosciuta per il 75% qualora l’ente sanitario registri ritardi compresi fra 11 e 30 giorni;
- è riconosciuta per il 90% qualora l’ente sanitario registri ritardi compresi fra 1 e 10 giorni.
 
Infine, l’emendamento 1.5000 estende al 2019 le procedure concorsuali per Aifa introdotte dalla legge 125/2015.
 

18 dicembre 2018
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