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Covid e immigrazione. Zampa: “Da inizio pandemia 603 migranti positivi (su una media di 85mila immigrati presenti nei centri di accoglienza). Nessun membro della Polizia di Stato è stato contagiato per contatto con i migranti”


Il dato fornito ieri dalla sottosegretaria alla Salute rispondendo a una interrogazione di Forza Italia. Zampa ha anche annunciato che è stata conclusa un'indagine nazionale svolta dall'Inmp nei centri di prima e seconda accoglienza per migranti cha coinvolto 5.038 strutture di accoglienza in tutte le province italiane, per un totale di 59.648 ospiti. I dati saranno presentati la prossima settimana.

30 LUG - "Il documento tecnico scientifico per la gestione di strutture dedicate a persone con fragilità e marginalità socio-sanitaria nel contesto del Covid-19 raccomanda, tra l'altro, l'esecuzione ad ogni nuovo arrivo irregolare di persone provenienti da Paesi extra-Shengen, sia via mare sia via terra, l'esecuzione del tampone rino-faringeo per la verifica della positività al virus Sars-CoV-2. Da inizio pandemia sono complessivamente 603 i migranti positivi. L'Inmp ha da poco concluso un'indagine nazionale nei centri di prima e seconda accoglienza per migranti. L'indagine ha coinvolto 5.038 strutture di accoglienza in tutte le province italiane, per un totale di 59.648 ospiti. Il Ministero divulgherà i risultati la prossima settimana".
 
Quanto poi al personale delle forze dell'ordine: "I contagiati tra il personale della Polizia di Stato è di 515 casi: nessuno ha contratto l'infezione a seguito di contatti con migranti".
 
Così la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, rispondendo ieri in Commissione Affari Sociali all'interrogazione sul tema presentata da Roberto Novelli (FI).

 
Di seguito la risposta integrale della sottosegretaria Zampa:
 
"Per quanto riguarda le iniziative di rilevanza sanitaria, il Ministero della salute ha incaricato l'Istituto Nazionale Salute, Migrazione e Povertà – INMP di redigere un documento tecnico scientifico per la gestione di strutture dedicate a persone con fragilità e marginalità socio-sanitaria nel quadro dell'epidemia di COVID-19, che riguarda, pertanto, anche le procedure sanitarie per l'accesso dei migranti al sistema di accoglienza.
Tale documento è stato sottoposto al Comitato Tecnico Scientifico del Dipartimento della Protezione Civile, e successivamente condiviso con degli enti del Terzo Settore e verrà a giorni pubblicato.
 
Esso individua le procedure più idonee a consentire un approccio efficace e coordinato negli ambiti della gestione dei flussi migratori in contesti critici.
Il medesimo documento raccomanda, tra l'altro, l'esecuzione ad ogni nuovo arrivo irregolare di persone provenienti da Paesi extra-Shengen, sia via mare sia via terra, l'esecuzione del tampone rino-faringeo per la verifica della positività al virus SARS-CoV-2.
L'INMP ha da poco concluso un'indagine nazionale nei centri di prima e seconda accoglienza per migranti, allo scopo di conoscere la situazione epidemiologica e gestionale in relazione all'epidemia di COVID-19: l'indagine ha coinvolto 5.038 strutture di accoglienza in tutte le province italiane, per un totale di 59.648 ospiti. Questo Ministero divulgherà i risultati dell'indagine nel corso della prossima settimana.
 
Per quanto riguarda i casi di positività tra le forze dell'ordine e i militari, secondo i dati forniti dal Ministero dell'interno, nel 2020, tra il personale della Polizia di Stato in servizio nella Provincia di Udine e, in particolare presso la locale Questura, si sono registrati 2 soli casi di positività al COVID-19: tuttavia, dall'anamnesi effettuata, tali casi risultano riconducibili a contatti avvenuti fuori dal servizio prestato.
Tra i cittadini stranieri rintracciati risultano 3 casi positivi: tutti gli operatori di Polizia che hanno avuto contatti con i 3 migranti sono stati sottoposti a tampone ed isolamento fiduciario, fino all'esito della procedura, con risultato negativo.
 
Quanto alla Provincia di Trieste, per il contrasto ai flussi migratori è stato messo a disposizione del locale Prefetto un contingente di 125 militari delle Forze Armate, che si è aggiunto ai 46 militari già operanti nella Provincia.
 
Il Ministero dell'interno segnala che i casi complessivi di migranti attualmente positivi al COVID-19 presenti nei centri di accoglienza ubicati in tutto il territorio nazionale sono 193. Dall'inizio della pandemia, sono stati registrati complessivamente 603 migranti positivi al COVID-19 (questo dato va messo in relazione ai circa 85mila migranti presenti nei centri di accoglienza, ndr.)
 
Il numero totale ad oggi dei contagiati tra il personale della Polizia di Stato è di 515 casi: peraltro, la maggior parte dei pazienti ha contratto l'infezione da SARS-CoV-2 in situazioni extra lavorative, mentre nessuno a seguito di servizi operativi che hanno comportato contatti con migranti". 
 
Roberto Novelli, replicando, ha ringraziato per la risposta ricevuta, che fa chiarezza su alcuni aspetti sanitari legati all'immigrazione che segue la rotta balcanica. In relazione al documento in via di elaborazione richiamato nella risposta, relativo alla gestione di strutture dedicate a persone in condizione di fragilità o di marginalità nell'attuale situazione pandemica, ne condivide la rilevanza, osservando tuttavia che sarebbe stato preferibile disporre fin da ora di indicazioni in merito. Invita, quindi, ad essere pragmatici, facendo tesoro di eventuali errori commessi in un recente passato, individuando procedure idonee ad assicurare la massima tutela delle Forze dell'Ordine e dell'intera popolazione. In conclusione, auspica che possa essere contrastata con efficacia l'immigrazione irregolare che giunge nel nord-est del Paese attraverso i Paesi balcanici, pur dichiarandosi consapevole che quest'ultima considerazione investe in maniera marginale le competenze della XII Commissione. 

30 luglio 2020
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