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Molise. Iorio scrive a Balduzzi: “Piano sanitario messo a punto da Basso è sbagliato”

Il governatore ha anticipato il contenuto di una lettera inviata al ministro della Salute nella quale si contesta l’operato del Commissario ad acta per la Sanità, Filippo Basso. Iorio: “Nuovo piano sanitario non consente di assicurare i Lea sul territorio”.

03 DIC - “Il Piano sanitario del Molise messo a punto dal Commissario Basso è sbagliato, non solo perché non risponde all'idea che abbiamo della sanità, ma soprattutto perché non consente di assicurare sul territorio regionale i Lea e in particolare la rete dell'emergenza”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Michele Iorio, anticipando i contenuti di una lettera che ha inviato al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, sull'operato del Commissario ad acta per la Sanità, Filippo Basso, e sulla sua proposta di Piano Sanitario per il Molise

Per Iorio in qualche modo il Commissario Basso va oltre il suo mandato, “non essendo di sua competenza né il riordino della  rete ospedaliera, né il rapporto tra strutture pubbliche e private". Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio anticipando i contenuti di una lettera che ha inviato al Ministro della Salute sull'operato del Commissario Basso e sulla sua proposta di Piano Sanitario per il Molise

Nella nota, infine, il governatore precisa anche “che in questi giorni si attiverà un confronto sui contenuti e sugli obiettivi del Piano con organismi regionali deputati ai quali, per la verità, rinvia la decisione anche lo stesso commissario Basso".

Molto critico sul documento anche l'assessore alla Sanità, Filoteo Di Sandro:“Spiace dover ammettere che, dal punto di vista contenutistico il Piano sanitario regionale non è assolutamente condivisibile e le scelte di programmazione inserite nel documento non sono sostanzialmente appropriate per la nostra Regione, in ragione delle peculiarità del territorio, della tipologia di popolazione prevalentemente anziana, della nostra economia.  Mi riferisco in particolare ad uno dei nodi cruciali  per il Sistema sanitario regionale: la rete di assistenza ospedaliera”.

“Gli ospedali pubblici subirebbero, secondo quanto indicato nel nuovo Piano, un drastico taglio - ha spiegato l'assessore - si assisterebbe, infatti, al totale svuotamento delle Strutture di Venafro e Larino, dove verrebbero conservati solo pochi posti della riabilitazione, mentre gli ospedali di Isernia e Termoli sarebbero privati di molte discipline con un numero di posti letto riconosciuti sostanzialmente inadeguato rispetto al fabbisogno territoriale. Il Presidio di Agnone, strategico per la popolazione dell'Alto Molise, verrebbe ridotto in maniera sostanziale a soli 10 posti letto di medicina e 20 di lungodegenza pur con la definizione di ‘Presidio Ospedaliero di zona disagiata’”.

“Basta con questa politica dei tagli indiscriminati - ha concluso Di Sandro - per quanto mi riguarda, intendo porre in esserem ad ogni livello, tutte le azioni che il mio ruolo mi consente, per impedire, anche se i Ministeri dovessero approvarlo, l'attuazione di questo documento”.


 

03 dicembre 2012
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