Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 28 SETTEMBRE 2020
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Malattie delle valvole cardiache. In Italia molti anziani ne soffrono ma in pochi la conoscono 


Indagine europea nel corso della Settimana della Consapevolezza delle Valvole Cardiache. La malattia è una condizione comune e grave, spesso associata all'invecchiamento, ma poche persone oltre i 60 anni nel nostro Paese sono consapevoli della sua forma più comune (7,6%). Cuore Italia: “L'indagine dimostra che occorre fare di più per sensibilizzare l'opinione pubblica”.

14 SET - Nuovi dati, pubblicati in occasione della Settimana della Consapevolezza delle Valvole Cardiache, rivelano che la stragrande maggioranza degli italiani anziani (92,4%) non conosce la forma più comune di cardiopatia valvolare, una patologia grave ma curabile. La patologia è pericolosa per la vita se non viene curata e colpisce soprattutto la popolazione anziana. L'indagine rivela inoltre che gli anziani in Italia sono i più propensi a fornire assistenza agli altri (47%) rispetto ai loro omologhi in Europa (29,2%), evidenziando l'importanza di proteggere la loro salute. L'indagine è stata condotta da un comitato direttivo composto da professionisti del settore sanitario e rappresentanti delle organizzazioni dei pazienti. L'obiettivo era quello di valutare la consapevolezza del pubblico sulla stenosi aortica e i sintomi della malattia della valvola cardiaca, misurare la frequenza di utilizzo dello stetoscopio, comprendere le preferenze di trattamento e identificare il ruolo che gli anziani svolgono nella società. L'indagine è stata condotta su 12.832 persone di età superiore ai 60 anni in 11 paesi europei: Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Italia, Spagna, Austria, Paesi Bassi, Svezia, Irlanda e Regno Unito (con 1.106 intervistati in Italia).

 
“Con l'invecchiamento della popolazione in Italia – si legge in una nota di Cuore Italia -, le malattie delle valvole cardiache sono un vero motivo di preoccupazione. Più della metà dei pazienti con stenosi aortica grave - la forma più comune di cardiopatia valvolare - muore entro due anni dallo sviluppo dei sintomi, per cui la diagnosi precoce è importante. Preoccupante è il fatto che solo una piccola percentuale di italiani si rivolgerebbe al proprio medico di base per un appuntamento, se si verificassero alcuni dei sintomi chiave della cardiopatia valvolare, come la stanchezza (35,6%), la riduzione dell'attività fisica (14,4%) e il "sentirsi più vecchi della propria età" (10%). Tale titubanza potrebbe essere potenzialmente dannosa in quanto impedisce la diagnosi precoce”.
 
Tuttavia, “molti intervistati italiani sostengono che i sintomi delle cardiopatie valvolari impedirebbero loro di fare attività fisica (62,9%), lavorare/fare volontariato (28,8%) o hobby e interessi (26,8%), suggerendo un impatto significativo sulla vita quotidiana. Le persone anziane contribuiscono in modo determinante alla moderna economia globale e alla nostra società; è quindi importante prendersi cura degli anziani e del lavoro che svolgono, e garantire che le cardiopatie valvolari vengano individuate e diagnosticate precocemente, in modo che gli italiani più anziani possano continuare a condurre una vita attiva.
 
Inoltre, quasi la metà (47%) degli intervistati fornisce assistenza a persone vicine a loro, il dato più alto dei Paesi europei intervistati. Si tratta anche di un settore della popolazione attivo, il 72,3% dei quali partecipa regolarmente ad attività di volontariato, di comunità, sociali o fisiche. Una maggiore consapevolezza e una diagnosi precoce delle malattie valvolari cardiache è quindi importante non solo per i pazienti, ma anche per coloro che dipendono da loro, per la comunità locale e per l'economia in generale”.
 
“La nostra popolazione anziana è un fattore chiave, ma sottovalutato, che contribuisce all'efficace funzionamento delle nostre comunità, delle nostre famiglie e delle nostre economie, quindi migliorare la consapevolezza, la diagnosi e la cura delle malattie delle valvole cardiache andrà a vantaggio di tutti noi", ha commentato Roberto Messina, Presidente di Cuore Italia. "L'indagine dimostra che occorre fare di più per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla cardiopatia valvolare come una patologia comune, grave ma curabile. Se hai più di 65 anni è importante ascoltare il tuo cuore e chiedere al tuo medico di base un controllo con lo stetoscopio".
 
Molte persone che convivono con la malattia delle valvole cardiache non presentano sintomi gravi o evidenti, o semplicemente attribuiscono i loro sintomi all'invecchiamento, il che rende difficile la diagnosi della malattia. La diagnosi iniziale della malattia comporta l'identificazione dei sintomi e l'ascolto del cuore con uno stetoscopio. Per quanto riguarda i controlli con lo stetoscopio per le persone anziane ad ogni visita di medicina generale, l'Italia è in ritardo rispetto ai suoi vicini europei (Italia: 17,3%; Europa: 28,2%; Francia: 76,1%). In Italia vi sono notevoli differenze nell'uso dello stetoscopio sulle persone anziane ad ogni visita di medicina generale, che vanno da un terzo di quelle dell'Umbria (29%), a solo il 10% in Sardegna.
 
"La popolazione anziana è un gruppo a rischio, tanto più che con l'avanzare dell'età è importante che sia più consapevole della malattia e comprenda la gravità di sintomi spesso nascosti per garantire una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo. Si stima che all'età di 75 anni la prevalenza delle malattie delle valvole cardiache sia del 13%",” ha dichiarato il Prof. Alessandro Boccaneli, Primario cardiologo, Presidente SICGe – Società Italiana di Cardiologia Geriatrica, membro del Comitato Scientifico Cuore Italia, "Bisogna lavorare di più per spostare il livello di consapevolezza ed è per questo che questa settimana, la Settimana della Consapevolezza delle Malattie delle Valvole Cardiache, è un passo fondamentale per migliorare i risultati dei pazienti".
 
Malattia delle valvole cardiache è il nome dato a qualsiasi malfunzionamento o anomalia di una o più delle quattro valvole del cuore, che influisce sul flusso di sangue attraverso il cuore. Si tratta di una condizione comune, grave, ma curabile, che è particolarmente associata all'invecchiamento. Se diagnosticata in modo tempestivo, i pazienti possono tornare a una buona qualità di vita, quindi una diagnosi precoce è essenziale. La condizione è solitamente causata da malattia, usura o danni alla valvola o alle valvole cardiache. Tra i sintomi chiave vi sono la compressione toracica e il dolore, i battiti cardiaci anomali e la mancanza di respiro.

14 settembre 2020
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy