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8 marzo. Ecco le “Dieci” sfide dell’Oms. Dal cancro all'invecchiamento. A New York summit mondiale sulla salute della donna 

L'Oms si riunirà presso la Commissione delle Nazioni Unite dal 9 al 20 marzo 2015 per affrontare i problemi legati alla condizione delle donne. Flavia Bustreo, vice direttore generale dell'Oms per la Famiglia e la salute delle donne e dei bambini anticipa i principali problemi da affrontare. Negli ultimi anni molti progressi sulla salute riproduttiva e aumentati anche i tassi di iscrizione scolastica e di partecipazione politica. Troppe donne, però, non hanno accesso ai servizi sanitari di cui necessitano.

06 MAR - Giornata internazionale della donna, l'8 marzo è anche un giorno per fare il punto su come i diritti delle donne, in particolare il diritto alla salute, vengano effettivamente soddisfatti nel mondo. Restano ancora oggi molti i problemi di salute da affrontare. Flavia Bustreo, vice direttore generale dell'Oms per la Famiglia, la salute delle donne e dei bambini ha elencato i dieci principali problemi "che mi tengono sveglia la notte".

Cancro. I due dei tumori più comuni che colpiscono le donne sono al seno e al collo dell'utero. Rilevare precocemente entrambi questi tipi di cancro è la chiave per mantenere le donne in salute. Gli ultimi dati globali mostrano che circa mezzo milione di donne muoiono di cancro cervice e mezzo milione di cancro al seno ogni anno. La stragrande maggioranza di questi decessi si verifica nei paesi a basso e medio reddito, dove lo screening, la prevenzione e il trattamento sono quasi inesistenti, e in cui la vaccinazione contro il papilloma virus ha bisogno ancora di prendere piede.
 
Salute riproduttiva. Problemi di salute sessuale e riproduttiva sono responsabili di un terzo di problemi di salute per le donne di età compresa tra 15 e 44 anni. Il sesso non sicuro è un importante fattore di rischio - in particolare tra le donne e le ragazze nei paesi in via di sviluppo. Questo è il motivo per cui è così importante offrire contraccettivi ai 222 milioni di donne che non possono averli.

 
Salute materna. Molte donne stanno beneficiando degli enormi miglioramenti delle cure durante la gravidanza e il parto introdotti nel secolo scorso. Ma tali benefici non si estendono ovunque e nel 2013, quasi 300000 donne sono morte per complicazioni durante la gravidanza e il parto. La maggior parte di queste morti avrebbero potuto essere evitate.
 
HIV. Sono le giovani donne che portano il peso delle nuove infezioni da HIV. Troppe giovani donne lottano ancora per proteggersi contro la trasmissione sessuale del virus e per ottenere il trattamento di cui hanno bisogno. Sempre loro risultano essere particolarmente vulnerabili alla tubercolosi - una delle principali cause di morte nei paesi a basso reddito delle donne tra i 20 e i 59 anni.
 
Infezioni sessualmente trasmesse. Oltra a proteggersi dall'HIV e dal papillomavirus (HPV), è anche fondamentale migliorare la prevenzione di malattie come la gonorrea, la clamidia e la sifilide. La sifilide non trattata è responsabile di più di 200.000 nati morti e morti fetali precoci ogni anno, oltre che del decesso di oltre 90000 neonati.
 
Violenza contro le donne. Oggi, una donna su tre sotto i 50 anni ha subito una violenza fisica o sessuale. Questo genere di violenza colpisce sia la loro salute fisica che quella mentale, nel breve e lungo termine. E' importante che gli operatori sanitari siano in grado di riconoscerla e fornire supporto alle persone che ne soffrono.
 
Salute mentale. L'evidenza suggerisce che le donne sono più inclini degli uomini a sperimentare l'ansia, la depressione, e disturbi somatici. La depressione è il problema di salute mentale più comune per le donne e il suicidio una delle principali cause di morte per le donne sotto i 60 anni. E' di vitale importanza aiutare a sensibilizzare le donne ai problemi di salute mentale, dando loro la fiducia necessaria per richiedere assistenza.
 
Le malattie non trasmissibili. Nel 2012, circa 4,7 milioni di donne sono morte a causa di malattie non trasmissibili prima di raggiungere i 70 anni. Sono morti a causa di incidenti stradali, consumo di tabacco, abuso di alcol, droghe e sostanze, e l'obesità - più del 50% delle donne in sovrappeso in Europa e nelle Americhe. Aiutare le donne ad adottare stili di vita sani è la chiave per una vita lunga e sana.
 
Essere giovani. Le ragazze adolescenti devono affrontare una serie di sfide: le malattie sessualmente trasmissibili, l'HIV, e la gravidanza. Circa 13 milioni di ragazze adolescenti (di età inferiore ai 20 anni) danno partoriscono ogni anno. Le complicazioni di queste gravidanze sono una delle principali cause di morte per le giovani madri. Molte, inoltre, soffrono le conseguenze di aborti a rischio.
 
Invecchiare. Avendo lavorato spesso in casa, le donne più anziane possono avere minori pensioni e sussidi, un minor accesso alle cure sanitarie e ai servizi sociali rispetto ai loro colleghi maschi. Le donne anziane hanno anche un rischio maggiore di abusi e, in generale, peggiori condizioni di salute.
 
"Quando mi soffermo a pensare alle donne e alla loro salute a livello globale, ricordo a me stessa: il mondo ha fatto molti progressi negli ultimi anni. Noi sappiamo di più, e sappiamo applicare sempre meglio le nostre conoscenze. In molti pasi sono migliorati i servizi per la salute sessuale e riproduttiva: due fattori importanti che influenzano la salute delle donne. Sono cresciuti anche i tassi di iscrizione scolastica per le ragazze e si è registrata una maggiore partecipazione politica delle donne. Ma nel 2015, ancora in troppi paesi, l'emancipazione femminile rimane una chimera. Troppe donne stanno ancora perdendo la possibilità di ricevere un'istruzione e non hanno la possibilità di accedere ai servizi sanitari di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno.
 
Per questi motivi - ha concluso Bustreo - l'OMS si riunirà presso la Commissione delle Nazioni Unite dal 9 al 20 marzo 2015 a New York per affrontare i problemi legati alla condizione delle donne. Rivedremo gli impegni assunti nella Dichiarazione di Pechino del 1995 e la piattaforma d'azione, al fine di rinnovare l'impegno globale per eliminare le disuguaglianze che mettono l'accesso a servizi sanitari decenti fuori dalla portata di tante donne". 

06 marzo 2015
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