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Coronavirus. La curva risale. In totale i casi superano gli 80 mila, 10.361 guariti e 7.503 decessi. Oms: “Misure funzionano, in prossimi giorni diminuzione casi”

Rispetto a ieri si registrano 6.153 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 22.189 i malati in Lombardia, 8.850 in Emilia Romagna, 6.140 in Veneto, 5.950 in Piemonte, 2.795 nelle Marche, 1.169 in Campania, 2.027 in Liguria, 2.973 in Toscana, 1.835 nel Lazio, 954 in Friuli Venezia Giulia, 1.095 in Sicilia, 1.095 in Puglia, 860 in Abruzzo, 1.094 nella Pa di Trento, 81 in Molise, 770 in Umbria, 791 in provincia di Bolzano, 372 in Calabria, 462 in Sardegna, 378 in Valle d’Aosta e 133 in Basilicata. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 6.414. IL REPORT

26 MAR - I casi di nuovo Coronavirus in Italia sono saliti a 80.539 (+6.153 rispetto a ieri pari al +8%), tra cui 10.361 persone guarite (+999 rispetto a ieri pari al +11%) e 8.165 deceduti (+662 rispetto a ieri pari al +9%). Le persone attualmente positive sono quindi 62.013 (+4.492 rispetto a ieri pari al +8%). Complessivamente sono stati effettuati 361.060 tamponi, dei quali oltre 230 mila in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto.

Questi i dati principali dell'aggiornamento odierno forniti dalla Protezione Civile durante il punto stampa delle ore 18. Tornano quindi a salire rispetto ai giorni passati l’incremento dei nuovi casi e delle nuove positività. In crescita anche l’aumento dei pazienti che devono essere ricoverati in terapia intensiva.
 
Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 22.189 i malati in Lombardia (+1.598 rispetto a ieri pari al +8%), 8.850 in Emilia Romagna (+594 pari al +7%), 6.140 in Veneto (+375 pari al +7%), 5.950 in Piemonte (+394 pari al +7%), 2.795 nelle Marche (+156 pari al +6%), 1.169 in Campania (+97 pari al +9%), 2.027 in Liguria (+201 pari al +11%), 2.973 in Toscana (+197 pari al +7%), 1.835 nel Lazio (+160 pari al +10%), 954 in Friuli Venezia Giulia (+43 pari al +5%), 1.095 in Sicilia (+159 pari al +17%), 1.095 in Puglia (+72 pari al +7%), 860 in Abruzzo (+122 pari al +17%), 1.094 nella Pa di Trento (+36 pari al +3%), 81 in Molise (+28 pari al +53%), 770 in Umbria (+84 pari al +12%), 791 in provincia di Bolzano (+43 pari al +6%), 372 in Calabria (+39 pari al +11%), 462 in Sardegna (+50 pari al +12%), 378 in Valle d’Aosta (-3 pari al +1%) e 133 in Basilicata (+21 pari al +19%).
 
Le vittime sono 4.861 in Lombardia (387 in più di ieri pari al +9%), 1.174 in Emilia Romagna (+97 pari al +9%), 287 in Veneto (+29 pari al +11%), 310 nelle Marche (+23 pari al +8%), 449 in Piemonte (+0), 280 in Liguria (+26 pari al +10%), 106 nel Lazio (+11 pari al +12%), 72 in Friuli Venezia Giulia (+2 pari al +3%), 63 in Abruzzo (+11 pari al +21%), 158 in Toscana (+16 pari al +11%), 83 in Campania (+9 pari al +12%), 28 in Valle d’Aosta (+4 pari al +17%), 86 nella Pa di Trento (+12 pari al +16%), 48 nella Pa di Bolzano (+5 pari al +12%), 33 in Sicilia (+8 pari al +32%), 19 in Sardegna (+1 pari al +6%), 14 in Calabria (+3 pari al +27%), 8 in Molise (+0), 20 in Umbria (+1 pari al +5%), 1 in Basilicata (+0) e 65 in Puglia (+17 pari al +35%).
 
Delle persone attualmente positive (62.013) sono ricoverate con sintomi 24.753  (+1.641 pari al +7% rispetto a ieri), 3.612 (+123 pari al +4%) sono in terapia intensiva, mentre 33.648 (+2.728 pari al +9%) si trovano in isolamento domiciliare.

“Stiamo analizzando l'incremento di oggi, giunto dopo qualche giorno di calo. Abbiamo parlato anche con le regioni del Nord, è possibile che sia dovuto a un accumulo di tamponi dei giorni scorsi processati più tardi. Ma è un'ipotesi, stiamo valutando”, ha detto il vicecapo della Protezione civile Agostino Miozzo in conferenza stampa.
 
Miozzo ha poi annunciato che da “oggi alle 20 è aperto online l'appello per reclutare infermieri, all'indirizzo web infermieripercovid.protezionecivile.it. Nei prossimi giorni speriamo di aggiungere un numero importante di infermieri per dare respiro ai colleghi sui territori”.
 
Il vice capo ha poi informato come sia “in partenza tra mezzora dall'aeroporto di Pratica di Mare un aereo con il primo contingente di medici destinati a Bergamo, Brescia e Piacenza, reclutati con l'appello fatto in tutto il Paese, contiamo di dare continuità all'invio di medici nei giorni a venire”.
 
“Anche d'intesa con il raccordo con il ministero della Salute – ha precisato Miozzo -, abbiamo predisposto il controllo della temperatura a tutti i voli in arrivo ed un `exit screening´ per i voli `extra Schengen´. Controlli in aeroporti e nei porti con queste modalità. Non abbiamo mai immaginato nelle stazioni anche perché lì c'è il trasporto pubblico locale. E sarebbe una misura oltre modo onerosa rispetto a quello che sarebbe poi l'effettivo riscontro. Per ora rimane il controllo della temperatura negli aeroporti e nei porti”.
 
Miozzo ha anche parlato del “tema della comunicazione che ha la priorità assoluta, sappiamo ci saranno situazioni di stress, si stanno attivando associazioni di psicologi e volontari. Stiamo studiando la migliore formula di comunicazione per far accettare questo prolungamento di sacrifici fin quando non vedremo questa maledetta curva scendere - ha aggiunto-. Gli operatori della comunicazione ci devono aiutare a non diffondere fake news”.
 
“Sul tema delle mascherine – ha detto - il ministero della Salute ha diffuso numerosi circolari esplicative, non ci si rende conto che una Ffp3 non ti dà sicurezza assoluta. È particolare, bisogna saperla usare”.
 
“Continua ancora il trasferimento dei pazienti in terapia intensiva verso altre strutture, in particolare dalla Regione Lombardia. Oggi abbiamo effettuato il trasferimento con la Cross di due pazienti verso Dresda e altri cinque sono pronti per il trasferimento in Germania”, ha affermato Luigi D'Angelo, capo operativo della Protezione civile.
 
“La Germania – ha precisato - ha dato disponibilità a dare un supporto con team sanitario che andrà in Campania. Oggi il volontariato ha raggiunto le oltre 11 mila unità, che fanno anche attività di controllo della temperatura a tutti i voli in arrivo, e nei porti. Mai immaginato un controllo nelle stazioni perché riguarda anche i treni? dei pendolari”. “Il tema della pulizia delle strade lo stiamo affrontando, stiamo valutando le modalità più idonee” ha aggiunto.
 
“Le misure sembrano avere effetto, misuriamo oggi quello che è accaduto 14-15 giorni fa. E' difficile ricostruire temporalmente degli eventi che hanno portato alla situazione odierna, non bisogna abbassare la guardia perché stiamo vivendo un momento assolutamente critico ma c'è un rallentamento della velocità di incremento della curva, molto probabilmente nei prossimi giorni assisteremo a una diminuzione effettiva e sostenuta spero soprattutto della casistica grave. Sapete anche che la mortalità segue di qualche giorno la diminuzione dei casi diagnosticati”. Così Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Organizzazione mondiale sanità (Oms) in conferenza stampa alla Protezione civile.
 
“L'Italia – ha aggiunto - ha avuto elogi da parte di tutti nell'ultimo decennio per il sistema sul benchmark internazionale nella qualità del servizio. Non si valuta solo i tagli ma anche la qualità degli investimenti e di come viene investito per garantire le cure. L'Italia è riuscita a garantirlo senza pescare nelle tasche dei cittadini, è vero dire che altri stanno peggio. Da italiano, e non da funzionario, dico che giova la preparazione e la costruzione di un piano di conferenza. Non possiamo dire che il sistema non ha risposto, il Paese ha reagito bene”.
 
“Altro punto importante – ha aggiunto - è la protezione a favore del personale sanitario. I livelli di contagio sono elevati e significa che il personale è esposto in prima persona e nessuno si è tirato indietro, anzi il contrario, anche a rischio della propria salute. Vanno tutelati non solo con dispositivi di protezione personale e mascherine, ma deve essere garantita loro una capacità diagnostica costante per sapere se sono positivi”. “Quando sono positivi - ha proseguito - va iniziata la terapia, perché c'è evidenza che quanto più precoce si avvia il trattamento, tanto più vantaggiosi sono i risultati clinici e minore il rischio di contagiare i pazienti e di far sì che gli ospedali diventino sedi di amplificazione dell'epidemia stessa”.
  
“Sono elementi - ha aggiunto - che si devono tenere in debito conto per rafforzare il messaggio alla popolazione e garantire supporto. Perché nel momento in cui la popolazione sarà stanca avrà bisogno di qualcosa di più. Penso che oltre ai servizi domiciliari sia corretto ipotizzare di programmare anche del supporto psicologico, ed è importante l'aiuto offerto dall'Ordine degli psicologi, perché il supporto di professionisti che sanno cosa vuol dire burn out è un servizio fondamentale»
 
Riguardo alle sperimentazioni di nuovi farmaci Guerra ha detto che “l’invito all'Italia a entrare nel trial allargato Solidarity avviato dall’Oms è un invito continuo. So che ci sono stati contatti piuttosto intensi fra la nostra divisione ricerca a Ginevra e l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in modo tale da garantire la transizione sulla piattaforma Oms dei trial su farmaci intrapresi in Italia”
 
Riguardo ai test Guerra ha poi precisato che “in questo momento l'Oms sta pre qualificando più di 200 test rapidi, al momento la tecnologia attuale è quella del tampone. Credo debba essere rafforzata al massimo il controllo, soprattutto al personale sanitario, queste persone devono essere tutelate non solo con le protezioni, ma deve essere garantita una diagnostica costante per sapere se sono positive”,  
 
“E' fondamentale – ha concluso - continuare con l'isolamento domiciliare per quanto possibile, in riferimento alle condizioni cliniche, dei paucisintomatici anche per diminuire la pressione sulle strutture sanitarie che devono essere dedicate alle casistiche più grave. Questo non vuol dire - ha precisato - chiudere a chiave le persone che hanno bisogno di un supporto, ma garantire loro l'assistenza domiciliare integrata che il Paese ha a disposizione. Il monitoraggio continuo dei parametri vitali è essenziale per l'immediata assistenza in caso di aggravamento delle condizioni e in questo il territorio va valorizzato”.
 



 

26 marzo 2020
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