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Martedì 27 OTTOBRE 2020
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8° Monitoraggio Covid. 7 Regioni con Rt sopra 1 e in 11 il trend dei nuovi casi cresce. Attivi oltre 600 focolai. Ma per Ministero-Iss quadro è di “bassa criticità”. Ecco il dossier ‘segreto’

di Luciano Fassari

Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto: queste le regioni con RT sopra 1 negli ultimi sette giorni. In altre regioni si segnala anche un numero basso di personale impiegato nel controllo dell’emergenza e in 10 si evidenzia un rischio d’impatto sul sistema sanitario ‘moderato’ mentre in tutte le altre è valutato o ‘basso’ o ‘molto basso’. Ministero e Iss: “Situazione complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione”. IL REPORT INTEGRALE

10 LUG - Sette Regioni (Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto) con l’indice Rt sopra 1 negli ultimi 7 giorni con un trend settimanale dei nuovi casi che cresce in 11 Regioni. 636 focolai attivi di cui 99 nuovi solo nell’ultima settimana. Ma non solo, in ben 10 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto) il rischio di impatto del Covid sui servizi sanitari è ritenuto ‘moderato’ (e quindi da tenere sott’occhio) mentre in tutte le altre Regioni è valutato o ‘basso’ o ‘molto basso’.
 
E ancora in Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Puglia si segnala un numero basso di personale con un numero di unità di personale inferiore ad 1 su 10 mila dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento. Segnalate anche allerte sulla resilienza dei servizi sanitari in Abruzzo, Campania e Puglia.
 
Sono questi alcuni dei numeri che emergono dall’8° monitoraggio, relativo al periodo 29 giugno – 5 luglio 2020, curato dall’Iss e dal Ministero della Salute relativo all’andamento del Covid 19 e di cui oggi siamo in grado di pubblicare il report completo (vedi allegato).
 
Numeri che segnalano inequivocabilmente un peggioramento e che mettono a nudo in modo chiaro come ogni singola regione si sta comportando di fronte all’epidemia.
 
Ministero e Iss però non segnalano una situazione di allarme: “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg (periodo 22/6-5/7) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione)” anche se “in quasi tutte le Regioni sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in alcune Regioni. A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale < 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.
 
“Le stime Rt – si precisa nel report - tendono a fluttuare in alcune Regioni/PPAA in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in cinque Regioni dove si sono verificati recenti focolai (che diventano settre se si calcolano gli ultimi sette gioni come evidente dal dossier che pubblichiamo ndr.)”.
 
Il rapporto segnala poi che “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante”.
 
“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – sottolinea il report - vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”.
 
“La situazione descritta in questo report – concludono Iss e Ministero della Salute -, relativa prevalentemente alla seconda metà di giugno 2020, è complessivamente positiva con piccoli segnali di allerta relativi alla trasmissione. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni. È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche”.
 
“Sebbene per ora l'Rt a livello nazionale rimanga di poco al di sotto dell'unità in diverse regioni ha superato quota 1. Ciò è dovuto in diversi casi al verificarsi di focolai di rilevanza più o meno grande che in parte sono dovuti all'importazione di infezioni dall'estero. Questo induce naturalmente a rafforzare le misure di distanziamento sociale che è opportuno tenere, pur sapendo che il sistema sanitario nazionale è in grado di identificare rapidamente questi focolai e contenerli”. Afferma Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute.

 

 
Ecco l’analisi di Ministero e Iss Regione per Regione:
 
Abruzzo. Casi in aumento sia nel flusso di sorveglianza coordinato dal Ministero della Salute che nel flusso coordinato dall’ISS. Rt minore di 1, anche se lo supera nel suo intervallo di confidenza maggiore. Sono complessivamente segnalati 2 focolai attivi nella Regione, stazionari, con un nuovo focolaio nella settimana di monitoraggio. Sono 16 i nuovi casi non associati ad un focolaio noto. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Basilicata. Casi complessivament0e in aumento in entrambi i flussi di sorveglianza anche se sono inferiori a 10 casi settimanali (da 0 a 3). Rt minore di 1 anche nel suo intervallo di confidenza maggiore. Stazionario il numero di focolai attivi ma si segnala un nuovo focolaio nella settimana di monitoraggio. Non ci sono nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati. L’ algoritmo di classificazione del rischio porterebbe ad un livello moderato, che tuttavia va interpretato alla luce del numero molto basso di casi complessivi e degli altri indicatori, che al momento non restituiscono nel complesso segnali di particolare allerta.
 
Calabria. Casi in diminuzione nel flusso di sorveglianza coordinato dal Ministero della Salute mentre risulta in consolidamento nel flusso coordinato dall’ISS. Rt minore di 1 anche nel suo intervallo di confidenza maggiore. Non sono segnalati focolai attivi nella Regione. Quattro nuovi casi segnalati non sono associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Campania. Sono riportati complessivamente 55 casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio in corso; trend discordante nei due flussi. Rt minore di 1 anche se lo supera nel suo intervallo di confidenza maggiore. Sono segnalati due focolai attivi nella Regione (uno nuovo) e sono 7 i nuovi casi segnalati che non sono associati a catene di contagio note (in aumento). Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Emilia Romagna. Sono riportati complessivamente 186 casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio in corso, in diminuzione in entrambi i flussi di sorveglianza. In seguito all’aumento di casi segnalato nelle scorse settimane di monitoraggio, si osserva anche questa settimana un Rt maggiore di 1, sebbene non lo superi nel suo intervallo di confidenza minore. Il numero di focolai attivi rimane elevato ed è in aumento con 25 nuovi focolai nella settimana di monitoraggio e 58 nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati. La classificazione torna a bassa per la diminuzione nel numero di casi, tuttavia rimane opportuno mantenere elevata l’attenzione in quanto il numero complessivo di nuovi casi segnalati rimane elevato.
 
Friuli Venezia Giulia. Casi in aumento, sia nel flusso coordinato dal Ministero della Salute che in quello coordinato da ISS. Rt minore di 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore. Sono segnalati 7 focolai attivi (in aumento), di cui 2 nuovi nella settimana di monitoraggio corrente. Ci sono 5 nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Lazio. Casi complessivamente in aumento in entrambi i flussi, soprattutto dovuto a casi importati. Rt 1.13, sebbene non superi 1 nel suo intervallo di confidenza minore. Il numero di focolai attivi (6) nella Regione è stabile, sono 3 i nuovi focolai segnalati nella settimana corrente. Sono riportati 4 nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Liguria. Casi complessivamente in diminuzione. Rt minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Numero di focolai attivi nella settimana stabile mentre due sono i nuovi focolai segnalati nella settimana di monitoraggio. Sono segnalati 3 nuovi casi non associati a catene di contagio note (in diminuzione). Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Lombardia. Casi complessivamente in diminuzione, sia nel flusso coordinato dal Ministero della Salute che in quello coordinato da ISS. Rt appena maggiore di 1, anche se non nell’intervallo di confidenza minore. Sono riportati 617 nuovi casi nella settimana di monitoraggio e 453 focolai attivi nella Regione (in lieve aumento). Sono 45 i nuovi focolai segnalati nella settimana corrente. La maggior parte dei nuovi casi diagnosticati, 471, non sono associati a catene di contagio note. Nonostante l’andamento nel complesso positivo, rimane molto elevata l’attenzione in quanto il numero complessivo di nuovi casi segnalati ogni settimana rimane elevato. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Marche. Sono riportati casi in diminuzione in entrambi i flussi. Rt maggiore di 1, sebbene non lo superi nel suo intervallo di confidenza minore. A causa del numero di casi molto ridotto, l’Rt presenta un ampio margine di incertezza. Questa settimana non sono segnalati nuovi focolai attivi ed il numero di focolai attivi nella Regione è stabile. Tutti i nuovi casi risultano non associati a catene di contagio note (in lieve aumento). Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Molise. Non sono stati segnalati casi dalla Regione nel periodo 1-5 luglio 2020 e non sono stati riportati casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio in entrambi i flussi. Rt =0, minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Anche questa settimana non sono segnalati focolai attivi nella Regione. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Piemonte. Casi complessivamente in diminuzione in entrambi i flussi di sorveglianza. Rt maggiore di 1, sebbene non lo superi nell’intervallo di confidenza minore. Sono riportati 11 focolai attivi nella settimana (in diminuzione) di cui 6 nuovi focolai. Sono segnalati 19 nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Pa Bolzano. Sono riportati casi in diminuzione nel flusso dati aggregato coordinato dal Ministero della Salute e stabile nel flusso dati coordinato dall’ISS. La PA segnala che 9 casi su 10 sono casi importati o associati a casi importati. Rt minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Sono segnalati 4 focolai attivi nella Provincia Autonoma (in lieve aumento) con due nuovi focolai di trasmissione. Un nuovo caso non è associato a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Pa Trento. Nuovi focolai di trasmissione. Un nuovo caso non è associato a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Puglia. Casi complessivament0e in aumento in entrambi i flussi di sorveglianza anche se sono inferiori a 10 casi settimanali. Rt minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Non sono segnalati focolai attivi nella Regione nella settimana di monitoraggio in corso. Solo due casi non sono associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati. L’algoritmo di classificazione del rischio porterebbe ad un livello moderato, che tuttavia va interpretato alla luce del numero molto basso di casi complessivi e degli altri indicatori e che pertanto non desta particolare preoccupazione.
 
Sardegna. Casi in aumento nel flusso di dati coordinato dall’ISS. Rt minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Sono 5 i focolai di trasmissione attivi nella Regione (in aumento) di cui 2 nuovi focolai. Due nuovi casi non sono associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Sicilia. Casi in aumento in entrambi i flussi, soprattutto per casi importati. Rt minore di 1, anche nel suo intervallo di confidenza maggiore. Sono segnalati 3 focolai attivi nella Regione (stabile), tre sono nuovi focolai nella settimana di monitoraggio in corso. Sono 9 i nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Toscana. Casi complessivamente in aumento in entrambi i flussi. Rt maggiore di 1, anche nel suo intervallo di confidenza minore. Sono segnalati 10 focolai attivi nella Regione (in aumento), di cui 3 nuovi nella settimana di monitoraggio in corso. Sono inoltre segnalati 31 nuovi casi non associati a catene di contagio note (in diminuzione). Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Umbria. Casi in aumento in entrambi i flussi di sorveglianza, anche se <10 nella settimana di monitoraggio. Rt minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Viene riportato un solo focolaio di trasmissione attivo nella Regione, ma nuovo. Non sono riportati nuovi casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati. L’algoritmo di classificazione del rischio porterebbe ad un livello moderato, che tuttavia va interpretato alla luce del numero molto basso di casi complessivi e degli altri indicatori e che pertanto non desta particolare preoccupazione.
 
Valle d’Aosta. Casi in lievissimo aumento (solo due nuovi casi) in entrambi i flussi. Rt minore di 1, anche nell’intervallo di confidenza maggiore. Non sono segnalati focolai attivi nella Regione ma i due nuovi casi non sono associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati. L’algoritmo di classificazione a cause del iccolo aumento nel numero di casi porterebbe ad un livello moderato, che tuttavia va interpretato alla luce del numero molto basso di casi complessivi e degli altri indicatori e che pertanto non desta particolare preoccupazione.
 
Veneto. Casi complessivamente in aumento, sia nel flusso coordinato dal Ministero della Salute che in quello coordinato da ISS. Rt maggiore di 1, sebbene non lo superi nell’intervallo di confidenza minore. Sono segnalati 20 focolai attivi (in diminuzione) di cui 2 nuovi focolai nella settimana di monitoraggio in corso. Non sono segnalati casi non associati a catene di contagio note. Non si rilevano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri monitorati.
 
Luciano Fassari

10 luglio 2020
© Riproduzione riservata


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