Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 27 FEBBRAIO 2024
Cronache
segui quotidianosanita.it

Bimbo morto per otite. Fiamo e Siomi: “Non è un processo all’omeopatia. Pronti a condannare comportamenti negligenti”


Così i presidente della Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati, e della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata, intervengono sul caso del piccolo Francesco Bonifazi, il bimbo di 7 anni deceduto il 27 maggio 2017 in seguito all’aggravarsi di un’otite. "Quanto successo sembra la conseguenza di una mal practice, non di inefficacia dell’omeopatia; eppure è stata l’omeopatia a essere messa sul banco degli imputati". 

24 SET - “Quello che si apre questa mattina ad Ancona non è, e non deve diventare, un processo all’omeopatia, e nemmeno all’intera categoria dei medici che in scienza e coscienza si avvalgono di questo strumento terapeutico. Quanto successo al piccolo Francesco sembra la conseguenza di una mal practice, non di inefficacia dell’omeopatia; eppure è stata l’omeopatia a essere messa sul banco degli imputati. Come sempre, le responsabilità penali sono individuali e il compito della giustizia è stabilire al di là di ogni ragionevole dubbio se nel comportamento del medico ci siano state negligenza o imperizia, o meno. Mi auguro che si evitino sgradevoli e inopportune speculazioni su questa tragica vicenda, che ha visto un bimbo di 7 anni perdere la vita per un’otite”.
 
Si esprime così la dottoressa Antonella Ronchi, presidente della Fiamo (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati) e membro del comitato direttivo del Cno (Coordinamento Nazionale Omeoterapie), nel giorno in cui ad Ancona si apre il processo a Massimiliano Mecozzi, il medico che aveva in cura Francesco Bonifazi, il bimbo di 7 anni deceduto il 27 maggio 2017 in seguito all’aggravarsi di un’otite.


“Purtroppo – sottolinea Simonetta Bernardini, Presidente della Siomi (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata) e anch’essa membro del comitato direttivo del Cno – accade sempre più spesso che i fatti di cronaca che hanno in qualche modo a che fare con l’omeopatia diventino un’occasione per mettere sotto accusa la medicina complementare e questo è profondamente sbagliato, cinico e strumentale”.


“Se le accuse mosse dalla procura nei confronti del dottor Mecozzi dovessero essere confermate in Tribunale – prosegue Bernardini –, da parte nostra arriverà una condanna senza compromessi. 
Se venisse accertato, inoltre, come riportato dalla stampa, che la maggior parte delle consulenze avveniva via telefono, saremo i primi a censurare un modo di lavorare che è contrario a qualsivoglia approccio della medicina, in particolare quella omeopatica che fa del rapporto diretto con il paziente una delle sue caratteristiche peculiari. L’omeopatia, per altro, è bene ricordarlo, è stata riconosciuta come atto medico già dal 2002”.
 
“A chi vorrebbe sfruttare con spregiudicato cinismo una piccola vittima per i fini polemici e propagandistici ci permettiamo di ricordare – conclude Ronchi – che i processi sono percorsi dolorosi che riguardano gli atti compiuti dalle persone, in questo caso un medico, e devono portare alla definizione di responsabilità individuali. Non possono essere trasformati in momenti di propaganda mediatica o in luoghi autorizzati a pronunciarsi sulla efficacia o meno di una terapia. Per questo ci sono altri luoghi, luoghi di dibattito aperto, centri di ricerca, università. Occorre soprattutto tornare all’essenza dell’approccio scientifico: la disponibilità al dubbio, a mettere in discussione opinioni consolidate e cristallizzate, e all’ascolto di esperienze diverse dalla propria”.
 

24 settembre 2019
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Cronache

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy