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Question time/5. Pnrr, Speranza: “In corso lavoro stringente con Regioni, scadenze rispettate”


"Non ci sono elementi che lasciano pensare che il conflitto in Ucraina possa cambiare le tabelle di marcia e gli obiettivi sostanziali che noi avevamo messo in campo. Chiaramente, continueremo a monitorare l'evoluzione e bisognerà anche capire questo conflitto come evolverà e che ripercussioni, più in generale, potrà avere sul nostro Paese". Così il ministro della Salute rispondendo a Saccone (FI).

21 APR -

"Sui soldi del PNRR, in questo momento posso riferire che c'è in corso un lavoro molto stringente con le Regioni. In questo momento tutte le scadenze che avevamo previsto sono rispettate e non ci sono elementi che lasciano pensare che il conflitto in Ucraina possa cambiare le tabelle di marcia e gli obiettivi sostanziali che noi avevamo messo in campo. Chiaramente, continueremo a monitorare l'evoluzione e bisognerà anche capire questo conflitto come evolverà e che ripercussioni, più in generale, potrà avere sul nostro Paese".

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo in aula al Senato al question time di Antonio Saccone (FI).

Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.

"Signor Presidente, ringrazio gli interroganti. Io condivido il senso iniziale delle valutazioni che sono state offerte. Siamo di fronte ad una grande opportunità di poter cambiare il volto del nostro Servizio sanitario nazionale.

Dopo due anni di pandemia, che ci hanno messo in grande difficoltà, abbiamo finalmente risorse senza precedenti. Queste risorse da dove vengono? Non sono solamente fondi europei: anche il Fondo sanitario nazionale è aumentato in maniera molto significativa. Quando sono diventato Ministro, nel settembre del 2019, c'erano 114 miliardi di euro nel Fondo sanitario nazionale, pari all'ammontare di tutte le risorse che lo Stato investe sulla sanità del nostro Paese. Vi si metteva, mediamente, un miliardo di euro all'anno, anche qualcosa in meno. Oggi, dopo due anni e mezzo, nello stesso Fondo sanitario nazionale ci sono 124 miliardi: 10 miliardi in tre finanziarie è un risultato che non si era mai visto prima.

Oltre a questi soldi, risorse ordinarie, ci sono i 20 miliardi dei fondi Next generation: non solo il PNRR, ma anche React-EU e il Fondo complementare. Ancora, mi permetta di ricordare i 625 milioni per il PON salute, per cui ringrazio in modo particolare il ministro Carfagna per il lavoro fatto. Per la prima volta nella storia della programmazione europea ci sarà un PON dedicato alla riduzione delle differenze tra Nord e Sud proprio in ambito salute. È una grande occasione, che dobbiamo assolutamente provare a realizzare.

Sui soldi del PNRR, in questo momento posso riferire che c'è in corso un lavoro molto stringente con le Regioni. In questo momento tutte le scadenze che avevamo previsto sono rispettate e non ci sono elementi che lasciano pensare che il conflitto in Ucraina possa cambiare le tabelle di marcia e gli obiettivi sostanziali che noi avevamo messo in campo.

Chiaramente, continueremo a monitorare l'evoluzione e bisognerà anche capire questo conflitto come evolverà e che ripercussioni, più in generale, potrà avere sul nostro Paese.

Quanto alle vaccinazioni, l'altro tema che toccava l'interrogazione, voglio riferire che, sin dai primissimi giorni, il Ministero della salute ha emanato una circolare, condivisa chiaramente con la comunità scientifica e con le Regioni, dando indicazioni per favorire al massimo la vaccinazione di tutta popolazione in arrivo in fuga dal conflitto ucraino. Purtroppo, la popolazione ucraina ha una percentuale piuttosto bassa di copertura, sotto al 40 per cento. Quindi, non si tratta solo della vaccinazione anti Covid-19, ma anche per difterite, tetano, pertosse, poliomielite, morbillo, parotite e rosolia. Io posso garantire, agli interroganti e all'Aula, che continuerà il nostro lavoro di massimo monitoraggio rispetto a questo elemento sanitario".

In sede di replica Antonio Saccone (FI) si è dichiarato soddisfatto della risposta. "Apprezziamo lo sforzo che sta compiendo in questa drammatica situazione, nella congiuntura devastante della pandemia e della guerra. Sottolineo che vi è ancora troppa sperequazione di trattamento dei nostri concittadini da Regione a Regione. In alcune Regioni il sistema funziona meglio, mentre in altre Regioni, per prenotare una diagnostica, bisogna spostarsi anche a 150 chilometri dal posto in cui si abita. Il nostro auspicio è che questi soldi vengano finalizzati per cancellare la sperequazione di trattamento tra cittadini italiani, attraverso una rimodulazione e una riorganizzazione.

Un altro tema, signor Ministro, riguarda il personale. In troppe Regioni non vi è una ottimizzazione delle risorse del personale: per cui, in una Regione, si può fare una diagnostica il pomeriggio di sabato e, in un'altra, si può fare la diagnostica tutta la settimana, dalle 7 alle ore 12,30. Il nostro auspicio è che veramente questi fondi cancellino ogni forma di sperequazione. L'ultimo tema è la telemedicina, con un obiettivo ambizioso. Il traguardo previsto nel Piano è di 200.000 persone assistite a livello di telemedicina. Questo è un altro settore su cui il Governo deve focalizzare la propria attenzione".



21 aprile 2022
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