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Manovra. Onotri (Smi): “Chiediamo al Governo una svolta nelle politiche sanitarie”


“Questa manovra si colloca nel solco tracciato di quelle passate varate da governi di altri colori politici, a testimonianza della volontà bipartisan dello smantellamento del Ssn. Oggi  nel nostro paese, sempre più, si risponde alla necessità di cure e di assistenza negandole o indirizzando i pazienti verso la sanità privata“ dichiara il Segretario Generale del Sindacato

01 DIC -

“Chiediamo una svolta reale nelle politiche sanitarie per continuare a garantire il carattere universale e pubblico del nostro Ssn”.

Così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani (Smi) che si riunisce domani presso l’Omceo di Napoli.

“Il Consiglio nazionale vuole segnalare la grande preoccupazione rispetto alla tenuta del Ssn e per le crescenti diseguaglianze che l’autonomia differenziata potrebbe causare nell’esigibilità del diritto alla salute dei cittadini italiani. La nostra discussione si svolge nel mezzo di una fase complicata per la categoria che vede la proclamazione di giornate di sciopero dei medici ospedalieri e dei sanitari dell’area della dirigenza del Ssna causa di quello che prevede la prossima legge di bilancio 2024. Ad oggi si paventa il taglio del rendimento delle pensioni con l’effetto, per i medici, di una drastica riduzione dell’ assegno pensionistico a fronte di elevatissimi contributi versati”.

La crisi del Ssn non riguarda solo il comparto ospedaliero ma ugualmente la medicina convenzionata: “Basti vedere – prosegue Onotri – quali sia l’attuale consistenza della presenza dei Mmg (dove prevalgono ormai le donne medico), dei Pls +e delle guardie mediche nel nostro Paese. Secondo i numeri di Istat e di Agenas negli ultimi 15 anni di queste tre categorie mediche si sono persi per strada 13788,in pratica è venuto a mancare un medico su cinque. Oggi sono due milioni d’italiani che sono senza medico di famiglia e se questa tendenza continuerà, in tre anni i cittadini senza medico di famiglia saranno 5 milioni in Italia”.

“Davanti a questa vera e propria catastrofe – aggiunge – abbiamo bisogno una svolta vera nelle politiche per la sanità da parte del Governo e della parte pubblica. Il rinnovo del contratto della medicina convenzionata è una misura indispensabile e non più rinviabile perché attesa con 3 anni di ritardo, ma le premesse non fanno sperare niente di buono, tanto che si ipotizzano incrementi veramente esigui, che non coprirebbero neanche l’inflazione corrente. Questa manovra si colloca nel solco tracciato di quelle passate varate da governi di altri colori politici, a testimonianza della volontà bipartisan dello smantellamento del Ssn. Oggi – conclude Onotri – nel nostro paese, sempre più, si risponde alla necessità di cure e di assistenza negandole o indirizzando i pazienti verso la sanità privata. Chiediamo quindi una svolta reale nelle politiche sanitarie”.



01 dicembre 2023
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