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Formazione ECM: spostamento crediti, questione assicurativa e recupero trienni. A colloquio con Roberto Monaco (COGEAPS)

di Arnaldo Iodice

Come cambia la formazione continua degli operatori sanitari in vista delle ultime novità in materia. Parla il presidente Cogeaps: “È necessario fare un salto di qualità, offrendo a tutti la possibilità di qualificarsi professionalmente, e contemporaneamente adottare un nuovo approccio alla formazione”

22 MAG -

Dopo l’approvazione dei decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco e delle due ultime delibere della Commissione nazionale per la formazione continua (la 5/24 e la 6/24), cosa cambia per il professionista sanitario in tema di Educazione continua in medicina? E cosa deve aspettarsi dal percorso di riforma che interesserà tutto il sistema ECM? Ne abbiamo parlato con Roberto Monaco, Presidente del Consorzio gestione anagrafica delle professioni sanitarie (Cogeaps).

Assicurazioni e formazione
Con l'entrata in vigore dei decreti attuativi della Legge 24/17 (cosiddetta Gelli-Bianco) sulla responsabilità professionale degli esercenti la professione sanitaria, diventa operativo l'articolo 38 bis del decreto 152 del 2021, che subordina l'efficacia delle polizze assicurative al completamento del 70% degli obblighi formativi nel triennio. Questo formalizza il forte legame tra la formazione continua in medicina e la copertura assicurativa a partire dal triennio ECM 2023-2025. In pratica, i professionisti che non raggiungeranno questa percentuale entro il 31 dicembre 2025 non potranno beneficiare della copertura assicurativa, trovandosi quindi scoperti in caso di contenziosi.

Sul tema è stato molto chiaro il ministro della Salute Orazio Schillaci che, in un’intervista a Quotidiano Sanità, lo ha definito “un atto concreto e un incentivo per tutti i colleghi”, aggiungendo che “La formazione ECM continua a rappresentare un elemento di assoluto valore da tutti gli operatori sanitari. Questo decreto va a rafforzare un principio educativo e a confermare quanto abbiamo già annunciato. Chi non sarà in regola con l'assolvimento dei crediti rischia infatti di rimanere scoperto dalla tutela assicurativa in caso di contenzioso”

Monaco conferma l’importanza di aggiornarsi correttamente anche in quest’ottica: “Sappiamo che chi non avrà accumulato almeno il 70% dei crediti formativi entro il 2025 avrà difficoltà ad ottenere un’assicurazione nel 2026. Questo rappresenta un forte incentivo a completare la formazione per evitare problemi futuri”.

Delibera 5/24
La delibera 5/24 stabilisce che i professionisti sanitari che acquisiscono crediti formativi sui vaccini e le strategie vaccinali nel triennio 2023-2025 riceveranno un bonus (fino a un massimo di 10 crediti) per il triennio 2026-2028, corrispondente ai crediti effettivamente conseguiti su questa tematica. Per Monaco “I vaccini, che hanno salvato il mondo dal Covid-19 e da altre malattie come il vaiolo, sono fondamentali per la salute pubblica. I corsi dedicati ai vaccini offrono crediti aggiuntivi perché trattano un tema di interesse generale, in linea con l'articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute individuale e collettiva”.

Delibera 6/24
La delibera 6/24 stabilisce che “l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2020-2022 è consentita fino al 31 dicembre 2023, per tutti i professionisti che hanno conseguito i crediti entro tale data”, mentre “lo spostamento dei crediti è consentito fino al 31 dicembre 2025”. Questa delibera sostituisce quella precedente dell'8 dicembre, che permetteva di acquisire crediti per eventi conclusi entro il 31 dicembre 2023 e di poterli spostare fino al 30 giugno 2024. Ora, lo spostamento dei crediti accumulati nel 2023 è permesso fino al 31 dicembre 2025, e sono inclusi anche i corsi con "data fine evento" nel 2024, purché i crediti siano stati ottenuti entro il 31 dicembre 2023.

“Si tratta di una delibera molto importante – spiega Monaco –, in quanto i professionisti che hanno acquisito crediti formativi entro il 31 dicembre 2023, attraverso eventi, soprattutto in Formazione a distanza, che terminavano oltre il 30 giugno 2024, non avrebbero avuto la possibilità di caricare i crediti. Tuttavia, con questa nuova disposizione, concedendo tempo fino al 31 dicembre 2025, tutti possono caricare i crediti che, secondo quanto previsto dalla legge, hanno comunque concluso entro il 31 dicembre 2023. Questo è significativo perché, senza tale delibera, i professionisti che, ad esempio, hanno seguito un corso il 10 dicembre 2023 con termine il 31 ottobre 2024 avrebbero perso i crediti. La delibera, quindi, rappresenta una forma di garanzia per chi desidera formarsi”.

Crediti compensativi
Per il momento, nessuna novità per quanto riguarda i crediti compensativi per i professionisti che nei trienni 2014-2016 e 2017-2019 non avevano raggiunto i crediti necessari per completare il loro bisogno formativo. “La delibera non è ancora stata emanata – spiega Monaco – e si sta valutando come procedere. È importante che chi ha completato tutti i crediti formativi non sia trattato allo stesso modo di chi non li ha conseguiti. Chi ha rispettato la legge e il codice deontologico deve essere premiato. Ricordo che, secondo i codici deontologici dei medici e delle altre federazioni, la formazione è fondamentale, premiante ed è un pilastro delle nostre professioni sanitarie”.

Il futuro della formazione
“Stiamo collaborando con le federazioni per riformare il sistema ECM – conferma Monaco – dando particolare importanza alla simulazione, anche attraverso l'uso del metaverso, per aggiornare il sistema formativo. Le FAD sono quintuplicate rispetto a prima del Covid, e hanno superato gli eventi residenziali. Ciò rappresenta un fatto positivo perché consente a tutti di formarsi da casa o sul lavoro”.

Questo perché “la legge prevede che una parte delle ore lavorative settimanali sia dedicata alla formazione, ma, purtroppo, in molte situazioni con carenza di professionisti, queste ore vengono impiegate per l’assistenza sanitaria. È necessario cambiare questo paradigma e fare un salto di qualità, offrendo a tutti la possibilità di qualificarsi professionalmente, e contemporaneamente adottare un nuovo approccio alla formazione”, conclude Monaco.

Arnaldo Iodice



22 maggio 2024
© Riproduzione riservata

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