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Umbria. Indennità di esclusività da febbraio in busta paga. Fp Cgil Medici: “Un passo avanti sugli arretrati”


Dal primo gennaio 2015 tutti i dirigenti medici e sanitari dell'Umbria che hanno maturato o matureranno i 5 e 15 anni di servizio, avranno l'adeguamento della indennità di esclusività. Preiti: “Ora troviamo una soluzione equa e legittima sugli arretrati 2011-2014 della indennità di esclusività"

25 GEN - Buone notizie per i dirigenti medici e sanitari dell'Umbria, dal primo gennaio 2015 tutti coloro che hanno maturato o matureranno i 5 e 15 anni di servizio, avranno l'adeguamento della indennità di esclusività. Rimane  da sbloccare la partita degli arretrati 2011-2014 della indennità di esclusività, che secondo un parere interpretativo della funzione pubblica dovrebbero essere riconosciuti solo a chi ha un incarico di struttura semplice o professionale di alta specializzazione. Una distinzione inaccettabile per la Fp Cgil Medici che annuncia in una nota un'apertura da parte della Presidente Marini  pe arruvare ad ulteriore e rapido approfondimento tecnico sulla questione.

Lo sblocco dell'indennità è stato stabilito nell'incontro tra le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica e la Presidente Catiuscia Marini. Il provvedimento applica il comma 256 della Legge di Stabilità che rimuove il blocco previsto dall'Art 9 comma 21 al terzo periodo del DL 78/2010 relativo al personale contrattualizzato. Lo sblocco vale anche per le altre componenti accessorie e le progressioni di carriera di tutto il personale del pubblico impiego contrattualizzato.
 
“Avevamo riconosciuto alla Giunta regionale di aver preso atto dello sblocco e di averlo comunicato con delibera alle Aziende sanitarie, che sono i soggetti interessati – ha dichiarato Nicola Preiti, segretario nazionale Fp Cgil Medici – tuttavia per evitare pretestuose tergiversazioni e ritardi, la Cgil Medici, per prima in Italia, ha provveduto il 13 gennaio a diffidare le Aziende Umbre  chiedendo l'immediato adeguamento della indennità. Notiamo con piacere che tale diffida spiana le difficoltà”.
 
“Avevamo invece contestato duramente la seconda parte della delibera regionale, quella che riguarda il riconoscimento degli arretrati 2011-2014 della indennità di esclusività – prosegue Preiti – sulla base di un parere interpretativo della funzione pubblica, perfino ipotetico (...sembrano non consentire.., c'è scritto) non riteniamo possibile riconoscere gli arretrati solo  ad alcuni. Quelli che hanno ricevuto un incarico di struttura semplice o professionale di alta specializzazione. Una distinzione tra dirigenti sul medesimo diritto è per noi inaccettabile. E non trova giustificazione giuridica e contrattuale”.
 
“Su quest'ultimo problema controverso, visto che alcune Regioni (Emilia Romagna, Marche, Toscana, ecc) riconoscono il diritto e altre no,  abbiamo registrato una apertura e trovato orecchie attente da parte della Presidente Marini – conclude Preiti – si è concordato, infatti , un ulteriore e rapido approfondimento tecnico, partecipato anche con le OO.SS, per trovare una soluzione equa e legittima che rispetti i diritti e non discrimini nessuno”. 
 

25 gennaio 2015
© Riproduzione riservata

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