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28 NOVEMBRE 2021
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Con il Covid chiudono i centri per la transizione di genere

di Manlio Converti

25 NOV - Gentile Direttore,
a Torino nasce la rivolta delle persone Transgender alle chiusure protratte causa Covid, ma anche di comodo o peggio ostruzioniste, dei centri riconosciuti per la Transizione di Genere. Questo problema esiste in tutta Italia! I centri per minori sono in pratica solo il Careggi e il San Camillo. Ne servirebbe uno in ogni Provincia.
 
Intere Regioni non hanno neanche un centro per adulti. I colloqui psicologici obbligatori reclamati a Torino nascono come Terapia Riparativa, sulla base della legge 194, fallita la quale si ottiene la diagnosi di malattia mentale.
 
Oggi molti centri si sono evoluti volontaristicamente ma non a sufficienza. In Italia usiamo ancora la definizione Psichiatrica di Disforia di Genere dal ICD-9 CM che è obsoleto dal 1990. Nell'ICD-11 valido dal 2020 esiste solo l'Incongruenza di Genere come diagnosi del corpo, non della mente, per accedere a modifiche ormonali o chirurgiche Cross-Sex, ovvero del corpo di persone Transgender.
 
Noi come Amigay vorremmo si usasse il metodo del Consenso Informato che si risolve in 2-3 ore di colloqui e un certificato di Salute Mentale.

 
Il modello del consenso informato parte con un breve Sex & Gender Orienteering, più approfondito per i minori, che possono confondere Identità di genere, Espressione di Genere ed Orientamento sessuale.
 
Stabilito che è chiaro alla persona che cosa significa Transgender rispetto a Gay-Lesbica-Bisex o rispetto ad Effeminato-Virago-Androginə e rassicurato nel merito sia una persona Non Binariə, si passerà alla spiegazione effettiva dei percorsi ormonali e chirurgici in termini di benefici e rischi.
 
Il terzo passaggio sarà il certificato di Salute Mentale come via libera in ogni ambulatorio endocrinologico, ogni tribunale ed ogni reparto di Chirurgia Uro-Ginecologica.
 
Purtroppo il 47-53% delle persone Transgender soffre di una patologia psicologica o psichiatrica, tra cui Ansia, Depressione, DCA, disturbo Borderline, abuso di alcolici o stupefacenti e rischio suicidario.
 
La differenza con la popolazione generale spesso è causata dal Minority Stress ossia dai precoci e persistenti maltrattamenti, abusi ed abbandoni, violenze e discriminazione subiti perfino in famiglia.
 
Sono invece attese nella media le persone Transgender con Psicosi Affettive, Schizofrenia e deficit cognitivo. In questi casi come Amigay, per il modello del Consenso Informato e sulla base dei lavori che dimostrano che soprattutto gli Estrogeni migliorano la salute mentale delle persone Transgender, anche in caso di Schizofrenia, proponiamo una modifica del percorso.
 
Il progetto diventa in questi casi quello di consigliare una Terapia psico-farmacologica laddove indicata, la Psicoterapia Assertiva per contrastare il Minority Stress, il Supporto familiare e sociale, l'uso di Ormoni che sono efficaci nel ridurre molte di queste patologie ed ovviamente rivedere la persona Transgender dopo un mese per verificare i miglioramenti.
 
Passato un mese, in terapia ormonale, psico-farmacologica se indicata e in psicoterapia assertiva, garantiti i diritti sociali, familiari e lavorativi o scolastici, si procederà al certificato di Buona Salute Mentale in paziente in cura per una delle suddette patologie psichiatriche. Questo garantirà il passaggio a Chirurgia se richiesta ed al riconoscimento anagrafico, purtroppo attraverso la lungaggine di un Tribunale.
 
Non sarebbe una pessima idea garantire in modo diverso e rapido il cambio anagrafico dopo la prima seduta del Consenso Informato!
In pratica solo una qualunque Operazione Chirurgica Cross-Sex se richiesta sarebbe ritardata, solo di un mese, ma solo perché ridurre i sintomi di patologie psichiatriche permette di affrontare meglio questi che sono passaggi irreversibili.
 
Purtroppo i nostri desiderata, che sono stati in parte o del tutto studiati essere più utili per le persone transgender negli studi scientifici, non siamo ancora riusciti a proporli al Ministero della Salute, che evidentemente ignora le persone LGBTI, nonostante la legge sulla Medicina di Genere (art 3, legge 3/18).
 
Eppure il modello del Consenso Informato, garantendo in pieno la persona Transgender anche minorenne, taglierebbe immediatamente le assurde file d'attesa che rendono inaccessibili i centri riconosciuti per la Transizione in Italia.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps


25 novembre 2021
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