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I terapisti occupazionali e il nuovo orizzonte di Aito

di Michele Senatore

10 DIC - Gentile Direttore,
l’Associazione Italiana Terapisti Occupazionali (Aito), con la costituzione della Commissione d’Albo Nazionale presso la Federazione nazionale Ordini TSRM PSTRP lascia la rappresentatività ministeriale ed ha avviato l’iter per iscriversi nell’elenco delle Associazioni Tecnico Scientifiche presso il Ministero della Salute. Il 2020 è un anno complesso, che ha visto Aito contribuire nel dare supporto ai terapisti occupazionali, al servizio sanitario e ai cittadini, attraverso azioni e servizi informativi, formativi oltre che di prevenzione. Il Consiglio Direttivo, cui ho avuto l’onore di essere Presidente, è arrivato alla fine del suo mandato e solo nel mese di Ottobre siamo riusciti a convocare un’assemblea che permettesse la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
 
Vorrei ringraziare tutti i Consiglieri uscenti del Direttivo Aito, i soci, i colleghi dell’ex CoNaPS, la FNO TSRM PSTRP, le Società Scientifiche, in primis SIRN e SIMFER, e tutti coloro che hanno collaborato con me per portare avanti la mission dell’Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali, quella di promuovere e tutelare la nostra professione.

Devo a tutti loro i risultati raggiunti negli ultimi anni e sono fiero di poter dire che tutti noi siamo stati parte del cambiamento sanitario e delle evoluzioni che ne fanno parte. Avere oggi l’Albo dei terapisti occupazionali è una tutela per il professionista e una garanzia per il cittadino. Auguro a tutti i colleghi impegnati nelle Commissioni d’Albo di riuscire nelle azioni dove Aito. era in prima linea: il reale fabbisogno domanda/offerta dei terapisti occupazionali e il giusto inserimento nei contesti sanitari pubblici e privati.
 
Con le Commissioni d’Albo abbiamo i naturali interlocutori cui fare riferimento per gli aspetti legati alla Nostra professione. Dobbiamo costruire una comunità professionale, o meglio, una nuova comunità professionale, perché attraverso l’Ordine si costruirà una storia, che altro non è che la storia dei professionisti che rappresentano la professione.
 
Perché la visione di chi ha vissuto per anni l’associazionismo continuerà a vivere attraverso gli occhi di questa nuova comunità, attraverso la sua voce nelle commissioni territoriali e nazionale, perché decenni di storia associativa sono un bagaglio che non vogliamo e non possiamo permetterci di perdere.
 
Un bagaglio che non deve creare contrasti e dividere, anzi, ma che deve unire, arricchire e ampliare le esperienze, le strategie, le soluzioni che le commissioni potranno adottare: fare ordine non significa eliminare la storia passata, ma sommare a essa quella di altri professionisti, con le loro diverse esperienze, per creare un futuro più completo.
 
Per questi motivi auspico che l’Aito si farà promotore e facilitatore di questo processo di “avvicinamento”, perché solo capendone realmente le norme e il funzionamento, solo partecipando attivamente, solo conoscendoci, potremmo non solo osservare il futuro ma viverlo ed esserne protagonisti.
 
Aito deve cambiare veste e rinnovare i suoi servizi. Auguro al nuovo Presidente Christian Parone e ai neo eletti consiglieri di riuscire a portare avanti i servizi già in essere, ultimi la convenzione con il consorzio Humanitas per le borse di studio e la formazione ECM gratuita sul ruolo del TO per la persona post Covid.19, e di implementare la parte scientifica con un Comitato composto di illustri professionisti.
 
Mi immagino un futuro in cui Aito gestisce, in maniera sistemica, relazioni sul territorio con le diverse forme di associazionismo (volontariato, dei pazienti, dei cittadini..), da concretezza ai suoi progetti instaurando rapporti solidi che permettano di creare uno scambio bilaterale di valore sul territorio, realizzando modalità di «creazione di salute» innovative e distintive, mantiene attivi momenti di interscambio di esperienze e punti di vista, valorizza e promuovere le iniziative dei propri iscritti.
 
Perché un cambiamento sia possibile è necessario uno sforzo collettivo di condivisione dei saperi e delle competenze, una cultura di identità. La nostra società ha ritmi serrati, i cambiamenti si verificano velocemente e in maniera dinamica. Aito ha accetto la sfida del cambiamento.
 
Spero di essere per loro un buon Past president e di poter assistere al meglio nel prossimo mandato il nuovo Consiglio Direttivo, ricordo quanto scrisse Calvino sul Barone Rampante: “Le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto”.
 
Dott. Michele Senatore
Past President Aito


10 dicembre 2020
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