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Coronavirus. Dalla UE in arrivo 25 miliardi per sanità, ricerca, occupazione e piccole imprese 


L'annuncio al termine della video conferenza di ieri tra i capi di Stato e di Governo che ha sancito in accordo tra i partner. Quattro le priorità: limitare la diffusione del virus, fornitura di attrezzature medicihe, ricerca per vaccino e terapie, affrontare le coseguenze socio-economiche. "Per realizzarlo - ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen - proporrò al Consiglio e al Parlamento di liberare subito 7,5 miliardi. Istituirò una task force per lavorare con gli Stati membri al fine di garantire che il denaro inizi a fluire nelle prossime settimane".

11 MAR - "Nessuno sforzo sarà risparmiato per fare uscire l'Europa indenne da questa tormenta". È l'impegno del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, al termine della videoconferenza dei capi di Stato e di Governo di ieri sul Coronavirus. "Useremo tutti gli strumenti a disposizione c'è l'accordo per un approccio e un comune sforzo di coordinamento".
 
Quattro le priorità individuate: limitare la diffusione del virus, la fornitura di attrezzature medicihe, la ricerca per vaccino e terapie, affrontare le coseguenze socio-economiche dell'epidemia. 
 

L'accordo, come riporta Euronews, vale 25 miliardi che serviranno per finanziare un fondo a sostegno della sanità, l'occupazione e le piccole imprese. "Per realizzarlo - ha detto von der Leyen - proporrò al Consiglio e al Parlamento di liberare subito 7,5 miliardi. Istituirò una task force per lavorare con gli Stati membri al fine di garantire che il denaro inizi a fluire nelle prossime settimane".

 
"Limitare la diffusione del virus - ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel -. Gli stati membri sono concordi nell'affermare che la salute dei cittadini è la priorità e che le misure da adottare debbano quindi avere fondamenti medico-scientifici. Misure che dovranno inoltre essere proporzionali ai rischi, al fine di non avere eccessive ripercussioni sull'insieme della società".
 
Questo il documento conclusivo diffuso al termine della video conferenza dei capi di Stato e di Governo della UE:
I capi di Stato e di governo hanno accolto con favore l'iniziativa di tenere questa videoconferenza su COVID-19. Gli Stati membri hanno espresso simpatia per l'Italia e altri Stati membri che sono stati gravemente colpiti.
 
Durante la videoconferenza del 10 marzo 2020 abbiamo sottolineato la necessità di lavorare insieme e di fare tutto il necessario e agire rapidamente. Abbiamo sottolineato la necessità di un approccio europeo comune e di uno stretto coordinamento con la Commissione europea. I ministri della sanità e i ministri degli interni dovrebbero consultarsi quotidianamente per garantire un coordinamento adeguato e puntare a un orientamento europeo comune.
 
Durante l'incontro sono state scambiate informazioni e pratiche e sono state identificate 4 priorità.
1) Limitare la diffusione del virus. Gli Stati membri hanno convenuto che la salute dei nostri cittadini è la prima priorità e che le misure dovrebbero basarsi su consulenza scientifica e medica. Le misure devono essere proporzionali in modo da non avere conseguenze eccessive per le nostre società nel loro insieme. I leader hanno inoltre convenuto che su questo punto condivideranno tutte le informazioni pertinenti attraverso i meccanismi di coordinamento esistenti.
 
2) Fornitura di attrezzature mediche. Accordo per incaricare la Commissione di analizzare le esigenze e proporre iniziative per prevenire le carenze. La Commissione ha informato che continuerà il suo impegno con l'industria e perseguirà appalti pubblici congiunti. Inoltre, la Commissione intende acquistare dispositivi di protezione individuale attraverso il quadro di protezione civile - RescEU. È necessario garantire il corretto funzionamento del mercato interno e evitare ostacoli ingiustificati. Particolare attenzione deve essere data alle maschere e ai respiratori.
 
3) Promuovere la ricerca per un vaccino e le terapie. Gli Stati membri hanno sottolineato l'importanza di rafforzare gli sforzi in materia di ricerca. La Commissione ha già mobilitato 140 milioni di euro di fondi e selezionato 17 progetti per farlo.
 
4) Affrontare le conseguenze socio-economiche. L'Unione e i suoi Stati membri, siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti necessari. In particolare, affronteremo qualsiasi impatto sulla liquidità, sul sostegno alle PMI e ai settori specifici interessati e ai loro dipendenti. Sarà necessaria un'applicazione flessibile delle norme dell'UE, in particolare per quanto riguarda gli aiuti di Stato e il patto di stabilità e crescita.
 
La Commissione seguirà da vicino gli sviluppi economici nell'Unione e prenderà tutte le iniziative necessarie. Gli Stati membri e le istituzioni seguiranno da vicino e immediatamente.
 
Gli Stati membri e le istituzioni seguiranno immediatamente tutti i livelli. Il Consiglio europeo tornerà sulla questione durante il vertice del 26-27 marzo per prendere ulteriori decisioni necessarie.

11 marzo 2020
© Riproduzione riservata


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