Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 17 MAGGIO 2021
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Particolato in casa e umidità, nemici dell’occhio

di Lisa Rappaport

Gli ambienti chiusi – e in particolare la casa – possono nascondere insidie per la salute degli occhi, soprattutto se sono umidi e contengono elevati livelli di particolato. È quanto emerge da uno studio Usa condotto su 97 veterani. Secchezza oculare e problemi vascolari della palpebra le patologie correlate positivamente alle condizioni di umidità e presenza di particolato

27 LUG - (Reuters Health) – Umidità ed elevati livelli di particolato in ambienti indoor possono causare gravi problemi di secchezza degli occhi. È quanto emerge da uno studio USA condotto sui veterani.
 
I ricercatori hanno esaminato i dati sulle valutazioni della secchezza oculare in 97 veterani sottoposti a esami della superficie dell’occhio dopo aver compilato due questionari sui sintomi: il Dry Eye Questionnaire 5 (punteggio 0-22) e l’Ocular Surface Disease Index (OSDI) (punteggi da 0 a 100, dove i punteggi più elevati indicavano una maggiore gravità dei sintomi). Inoltre, i ricercatori hanno condotto test sulla qualità dell’aria in casa.
 
Nel complesso, i sintomi di secchezza oculare erano moderati, con punteggi OSDI medi di 31,2 e punteggi del Dry Eye Questionnaire 5 medi di 10,5.
All’interno delle case dei veterani, la temperatura media era 24,1 gradi e l’umidità media era del 52,4%.
L’umidità si correlava positivamente a segni di secchezza oculare come infiammazione (r=0,32), problemi vascolari della palpebra (r=0,27) e disfunzione delle Ghiandole di Meibomio (r=0,27) e negativamente ai punteggi del test di Schirmer (r=0,25).

 
In un’analisi aggiustata, i punteggi OSDI erano più elevati in presenza di una maggiore esposizione a particolato in ambienti indoor nelle case dei veterani. Ogni incremento di un’unità nei livelli di PM2.5 si associava a un aumento di 1,59 punti nei punteggi OSDI, una riduzione di 0,39 nel punteggio di Schirmer (misurato come millimetri di inumidimento a 5 minuti), un aumento di 0,07 nella disfunzione delle Ghiandole di Meibomio (classificato in base alla Meiboscale) e un incremento di 0,06 nel punteggio relativo all’infiammazione (misurata usando InflammaDry, Quidel Corporation).
 
“Questo studio, per la prima volta, ha valutato direttamente l’ambiente indoor, inclusi il particolato e le condizioni meteorologiche, e ha rilevato che elevate concentrazioni di particolato aggiustate per l’umidità si associavano a determinati parametri di secchezza oculare”, dice Naresh Kumar, professore associato di salute ambientale presso la University of Miami Miller School of Medicine, autore principale dello studio.
 
Fonte: JAMA Ophthalmology
 
Lisa Rappaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

27 luglio 2020
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy