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Animali feriti. Obbligatorio soccorrerli, come per le persone


Pubblicato in Gazzetta il Decreto attuativo che regolamenta l'obbligo di prestare soccorso agli animali feriti. La norma entrerà in vigore il 27 dicembre 2012. Fissate le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie. Auto private potranno comportarsi come quando trasportano una persona gravemente malata o ferita.

15 DIC - Era l'estate 2010, quando il Codice della strada è stato cambiato inserendo l'obbligo di fermarsi in caso di incidente con un animale. Ma per la quadratura del cerchio mancava un Regolamento attuativo che rendesse pienamente effettiva la norma, e ora è arrivato. Stiamo parlando del Decreto ministeriale 9 ottobre 2012 numero 217, Regolamento di attuazione dell'articolo 177, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, numero 285, come modificato dall'articolo 31, comma 1, della legge 29 luglio 2010, numero 120, in materia di trasporto e soccorso di animali in stato di necessità che entrerà in vigore il 27 dicembre. In base alla regola, in casi di sinistro con un animale, si ha il dovere di fermarsi, e c'è quindi l'equiparazione dello stato di necessità di trasporto di un animale ferito come per una persona, l'utilizzo di sirena e lampeggiante per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila e di segnalazioni acustiche per le vetture private.
 
Il Decreto ministeriale fissa, fra l'altro, le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie le cui attrezzature specifiche saranno individuate dal ministero della Salute, la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull'animale da parte di un veterinario, e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento, cioè trauma grave, ferite aperte, emorragie, alterazioni e convulsioni. 

 
“La norma ha preso atto del cambiamento del sentire comune sul dovere di prestare soccorso anche agli animali e le sanzioni irrogate fino ad oggi per le violazioni sono state un esempio positivo per automobilisti e Polizie locali - hanno detto Gianluca Felicetti, presidente LAV e Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA - nel Decreto siamo riusciti a far inserire il pieno riconoscimento del privato cittadino che porta per dovere civico un animale incidentato in un ambulatorio veterinario, la necessità di intervento anche ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e il pieno riconoscimento dell’attività delle Guardie zoofile. Ora le Regioni e i Comuni devono rafforzare i propri compiti di intervento già previsti da altre normative“.
 
Fino all'entrata in vigore del provvedimento un cittadino comune poteva essere sanzionato se prestando soccorso a un animale, e portandolo dal veterinario con la propria auto, segnalava la presenza dell'animale malato a bordo con segnalazioni acustiche ripetute per chiedere strada, ora si può fare, come quando si trasportano a bordo persone ferite o gravemente malate.

15 dicembre 2012
© Riproduzione riservata


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