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Ddl Antiviolenza. Ripa di Meana (Fiaso): “Per due aggressioni su tre non parte la denuncia, bene la procedura d’ufficio”

Il presidente delle Federazione di Asl e Ospedali plaude all’iniziativa normativa del Governo: “Più dell’inasprimento delle sanzioni penali, è importante che il riconoscimento dell’aggravante generica consenta ora di procedere d’ufficio”.

09 AGO - “Il disegno di legge antiviolenze nelle strutture sanitarie approvato dal Governo è un segnale lanciato a favore della sicurezza di professionisti della sanità e cittadini. Le ripetute aggressioni in ospedali e ambulatori pubblici rappresentano infatti un pericolo non solo per medici, infermieri e tecnici che ci lavorano, ma soprattutto per gli assistiti, perché il clima di preoccupazione che si respira in molte strutture sanitarie rischia di inficiare la qualità delle cure”. Così il Presidente della Federazione di Asl e Ospedali (FIASO), Francesco Ripa di Meana, commenta l’approvazione del DdL da parte del Consiglio dei Ministri.
 
“Più dell’inasprimento delle sanzioni penali, è importante che il riconoscimento dell’aggravante generica– prosegue Ripa di Meana- consenta ora di procedere d’ufficio, perché i dati in nostro possesso dicono che su oltre tremila aggressioni l’anno solo 1.200 vengono regolarmente denunciate. La possibilità di perseguire gli autori di reato anche in assenza di denuncia penale, oggi prevista solo per le lesioni gravi con oltre 20 giorni di prognosi, sembra infatti estesa anche ai casi meno gravi, a seguito dell’inasprimento delle pene sancito dal DdL con la modifica dell’articolo 61 del codice penale”.

“E’ necessario – prosegue - anche a scopo di deterrenza, che le Forze dell’ordine siano messe nella condizione di intervenire il più rapidamente possibile, limitando invece l’uso dell’esercito a situazioni limite, perché non dobbiamo dimenticare che gli ospedali restano luoghi di accoglienza aperti a tutti.”
 
“L’auspicio è che il provvedimento possa ora seguire un iter parlamentare snello e che -conclude il Presidente FIASO- possa essere rapidamente operativo, diventando uno strumento prezioso il management sanitario, da sempre impegnato a garantire la sicurezza dei luoghi di cura”.

09 agosto 2018
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