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Obesità infantile. “Per combatterla no a cibi grassi in scuole e cartoon”. M5S presenta risoluzione

I deputati di maggioranza propongono che i luoghi frequentati da bambini come asili, scuole, parchi giochi, cliniche della famiglia e del bambino e dei servizi pediatrici etc., siano liberi da ogni forma diretta e indiretta di commercializzazione e pubblicizzazione di alimenti con grassi saturi, acidi grassi, zuccheri e sali liberi. LA RISOLUZIONE

13 SET - “L’obesità infantile è un fenomeno purtroppo in costante crescita nel nostro Paese, per questo la prevenzione deve diventare il primo strumento da utilizzare, attraverso campagne d’informazione mirate e una corretta educazione alimentare”. Così i componenti M5S della commissione Affari sociali della Camera in una nota.
 
“Per questo motivo – si legge - ,il Movimento 5 Stelle ha presentato oggi una risoluzione in Commissione per impegnare il governo a combattere l’obesità infantile con delle misure che affrontano il problema sotto tutti i punti di vista, e il nostro ringraziamento va alla capogruppo M5S in commissione Affari sociali Celeste D’Arrando, prima firmataria della risoluzione”.
 
“Proponiamo – si legge in una nota - che i luoghi frequentati da bambini come asili, scuole, parchi giochi, cliniche della famiglia e del bambino e dei servizi pediatrici etc., siano liberi da ogni forma diretta e indiretta di commercializzazione e pubblicizzazione di alimenti con grassi saturi, acidi grassi, zuccheri e sali liberi. Ma anche l’idea di assumere iniziative per vietare l’utilizzo dei personaggi dei cartoon e delle trasmissioni televisive per promuovere cibo con alto contenuto di grassi, zuccheri e sale”.

 
“E’ stata anche proposta – aggiungono - l’ipotesi di riportare nelle confezioni dei prodotti destinati ai più giovani e nelle bevande zuccherate, etichette o scritte che indichino il rischio di obesità associato al consumo squilibrato in esso contenute e verrà valutata la ‘sugar tax’: la tassa sulle bevande zuccherate, già presente in alcuni paesi. Una tematica che coinvolge sinergicamente famiglia, scuola e istituzioni con un unico obiettivo: la prevenzione prima di tutto per assicurare ai cittadini un corretto stile di vita, a cominciare proprio dai bambini”, concludono.

13 settembre 2018
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