Contratti. Fedir Sanità: “Bene Madia, dirigenti ruoli PTA in stessa Area in cui saranno ricompresi i dirigenti delle Regioni”

Contratti. Fedir Sanità: “Bene Madia, dirigenti ruoli PTA in stessa Area in cui saranno ricompresi i dirigenti delle Regioni”

Contratti. Fedir Sanità: “Bene Madia, dirigenti ruoli PTA in stessa Area in cui saranno ricompresi i dirigenti delle Regioni”
Così in una lettera indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il segretario nazionale Antonio Travia difende il lavoro del ministro della Funzione Pubblica, messo ieri in discussione da Cgil, Cisl e Uil. "E' evidente che tenere in un unico Contratto (Nazionale e decentrato) personale così diverso proprio negli istituti contrattuali normo economici non ha alcun senso logico". LA LETTERA

"Il governo sta finalmente andato nella direzione di una corretta individuazione della piu giusta sede delle regole contrattuali per la disciplina degli istituti della dirigenza Pta del Ssn". Così, in una lettera indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il segretario di Fedir Sanità, di riferimento della dirigenza tecnico/amministrativa del Servizio sanitario nazionale, Antonio Travia, interviene sulla questione contratti.
 
La Fedir Sanità difende dunque il lavoro portato avanti dal ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, dagli attacchi di Cgil, Cisl e Uil che, invece, chiedono un'unica area per la dirigenza del Ssn. Il sindacato della dirigenza tecnico/amministrativa del Ssn ritiene "corretta rispetto all'attuale assetto normativo e coerente con le profonde differenze di status e di fatto esistenti fra dirigenza sanitaria medica e non medica (compresa la dirigenza delle professioni infermieristiche) e dirigenza dei ruoli PTA l'indicazione fornita dal Ministro della Funzione Pubblica".
 
La necessità di far confluire la dirigenza dei ruoli PTA del Ssn nella stessa Area dei dirigenti delle Regioni, viene considerata "evidente" per le seguenti fondamentali differenze fra dirigenti PTA e dirigenti sanitari spiegate così nella lettera:
 
- lo status dei dirigenti PTA resta disciplinato dal dec. Leg.vo 165/2001 (al pari di tutto il resto della dirigenza gestionale statale e degli enti territoriali) mentre quello della dirigenza sanitaria risiede nell'art. 15 del dec. Leg.vo 502/92 e smi;
- solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno l'indennità rapporto esclusivo e possono esercitare la libera professione anche se solo i dirigenti dei ruoli PTA sono obbligati all'esclusività di rapporto;
- solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno diritto al pagamento di lavoro straordinario appena superato l'orario di lavoro giornaliero mentre per i dirigenti dei ruoli PTA, pur maturando spessissimo molto orario eccedente in nome di una disponibilità totale al Direttore Generale (anche telefonica o via internet) che comprende non di rado anche sabati e domeniche, l'orario eccedente non rileva;
- solo i dirigenti sanitari medici e non medici hanno procedure per gli incarichi di tipo concorsuale e disciplinate per legge (DPR 484/97) mentre i dirigenti dei ruoli PTA devono disciplinarle sui tavoli contrattuali Azienda per Azienda;
- solo i dirigenti sanitari hanno una componente del trattamento fondamentale nettamente prevalente rispetto a quello accessorio che determina l' assorbimento del 70% del fondo di posizione mentre per i dirigenti dei ruoli PTA è preponderante la retribuzione di posizione.  
 
"E' evidente allora – conclude la lettera – che tenere in un unico Contratto (Nazionale e decentrato) personale così diverso proprio negli istituti contrattuali normo economici non ha alcun senso logico ed ha visto negli ultimi 20 anni di convivenza dei dirigenti PTA nell'Area III con i dirigenti sanitari non medici una fortissima quanto ingiustificata penalizzazione della dirigenza delle funzioni tecnico/amministrative".

27 Febbraio 2016

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