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Epatite. Oggi la Giornata Mondiale. Aumentati del 50% i decessi negli ultimi 20 anni

Il 28 luglio la manifestazione globale organizzata dalla World Hepatitis Alliance, con lo slogan “pensaci ancora”, per sensibilizzare l’opinione pubblica e porre l’attenzione sulla necessità di un’azione immediata. L’epatite virale è infatti l’ottavo killer al mondo, causando globalmente 1,5 milioni di decessi ogni anno

28 LUG - Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell’Epatite, una delle poche giornate globali, relative ad una malattia specifica, ufficialmente riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La manifestazione è promossa dalla World Hepatitis Alliance, organismo internazionale comprendente diverse Organizzazioni per combattere la malattia. Quest’anno lo slogan è “Pensaci ancora”, per sensibilizzare l’opinione pubblica ed altre parti interessate a soffermarsi sul problema dell’epatite virale.
Infatti, bisogna affrontare sfide significative per abbassare il tasso di mortalità: il numero di decessi dovuti ad epatite virale è aumentato del 50% dal 1990 al 2010, riferisce la World Hepatitis Alliance.

Nell'obiettivo di "pensarci ancora", la campagna diffonde immagini particolari, su cui chi le osserva può soffermarsi: si può trattare di un volto inserito in un oggetto, oppure una nuvola con una forma particolare o anche un puzzle visivo (http://www.worldhepatitisday.org/).

L’epatite virale è un’infiammazione del fegato causata da un virus, che può presentarsi in cinque forme differenti, A, B, C, D oppure E. Tutti questi virus possono causare infezione a breve termine o acuta. Inoltre, l'epatite B, C e D possono anche causare infezioni a lungo termine, cioè l’epatite cronica, che può portare a complicanze potenzialmente letali come la cirrosi (cicatrizzazione del fegato), l’insufficienza epatica e cancro al fegato.

L’obiettivo della Giornata Mondiale dell’Epatite è quello di focalizzare l’attenzione sulla necessità di un’azione immediata: in tal senso è stato pubblicato il rapporto del World Hepatitis Alliance, oltre ai nuovi risultati di The Lancet (presentato durante la 20° conferenza internazionale dell’IAS sull’AIDS).

Effettuando un confronto con l’HIV/AIDS, “i nuovi risultati di The Lancet evidenziano che il numero di decessi causati da HIV/AIDS è passato da 1,7 milioni nel 2005 a circa 1,3 milioni di persone nel 2013”, illustrano gli esperti, “mentre i decessi causati dall’epatite virale sono aumentati del 50% tra il 1990 e il 2010 e attualmente l’epatite uccide 1,5 milioni di persone ogni anno*”. Secondo le stime, l’epatite virale è l’ottavo killer a livello globale. Secondo gli esperti e la dichiarazione di Charles Gore, Presidente della World Hepatitis Alliance (WHO), dunque, l’azione contro l’HIV/AIDS deve rappresentare un modello anche per l’epatite.
"I nuovi risultati di The Lancet evidenziano la necessità di una maggiore azione e attenzione globale nei confronti dell'epatite virale”, ha dichiarato Stefan Wiktor, Team Leader del World Hepatitis Alliance (WHO).” Dobbiamo unirci tutti per affrontare il problema - governi, donatori, e cosa molto importante, la società civile. E’ sotto gli occhi di tutti quanto le sinergie siano state importanti per raggiungere i successi ottenuti con l’HIV/AIDS. Vogliamo vedere lo stesso tipo di azione contro l'epatite virale".
 

 
Viola Rita

* The Lancet: GBD 2010: Understanding disease, injury, and risk. Volume 380, Issue 9859, Pages 2053 - 2054, 15 December 2012

28 luglio 2014
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