Parkinson. La difficoltà di comunicazione è legata al deficit cognitivo

Parkinson. La difficoltà di comunicazione è legata al deficit cognitivo

Parkinson. La difficoltà di comunicazione è legata al deficit cognitivo
Il deficit cognitivo, più che i problemi fisici legati alla sfera del linguaggio, sembra essere l’impedimento principale nel portare avanti una conversazione con i malati di Parkinson. Questo è quanto è emerso da una revisione degli studi condotta nel Regno Unito e pubblicata sul Journal of Parkinson Disease.

(Reuters Health) – Molte persone con il Parkinson hanno problemi con la comunicazione la cui chiarezza è invece fondamentale per garantire una buona pratica clinica e per la qualità della vita dei malati”, ha detto Katherine Deane, della University of East Anglia di Norwich, autrice della revisione degli studi.

Lo studio
Deane e colleghi hanno condotto una revisione sistematica su 4.832 studi della letteratura per valutare se sono i problemi di linguaggio legati a deficit cognitivi o a problemi fisici a creare i principali ostacoli nella corretta comunicazione di pazienti con Parkinson. Tra tutti, solo dodici studi sono stati reputati rilevanti. In nove di dieci studi in cui era valutato lo stato cognitivo del paziente, gli autori hanno riscontrato una associazione con la difficoltà di comunicazione. Quando invece hanno osservato i deficit fisici, la relazione è apparsa modesta.
 
Le strategie per migliorare la comunicazione
Il team guidato da Deane ha anche suggerito alcune strategie per i professionisti sanitari che interagiscono con i pazienti parkinsoniani per ridurre la frustrazione e migliorare l’interazione.
1) Dopo aver formulato una domanda, dare al paziente il tempo necessario affinché riesca a formulare la risposta;
2) ridurre le distrazioni dell’ambiente spegnendo TV, radio, sedendosi lontano dalle finestre per permettere al paziente di focalizzarsi solo sulla comunicazione;
3) specificare il tema di cui si sta parlando. Ad esempio: “Ho necessità di parlare con lei di quando va in bagno. Ha qualche problema a entrare o uscire dalla toilette?” (aspettare la risposta), poi :” Trova difficoltà nel lavarsi i denti” (aspettare la risposta), poi: “Grazie per avermi dato queste informazioni. Ora avrei bisogno di sapere cosa fa quando si trova in cucina”.
4) delegare: la comunicazione per i pazienti può essere molto stancante. Se il soggetto dà il permesso, riservare le domande di ordine più generale ai figli o a chi li accudisce.
 
Fonte: J Parkinson Dis 2016
 
Lorraine L. Janeczko
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Lorraine L. Janeczko

29 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi
Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi

Il Ministero della Salute prova a mettere al riparo la farmaceutica italiana dagli effetti delle nuove politiche commerciali americane e presenta al Mef un pacchetto di interventi da inserire nella...

Tumori. In Europa negli ultimi 6 anni si registra un calo dei decessi. Ma in Italia servono ancora 15 mesi per accedere alle nuove terapie
Tumori. In Europa negli ultimi 6 anni si registra un calo dei decessi. Ma in Italia servono ancora 15 mesi per accedere alle nuove terapie

Ogni anno, in Europa, sono 2,7 milioni i nuovi casi di cancro, pari a 5 ogni minuto. Dall’altro lato, grazie alle campagne di prevenzione e a cure sempre più efficaci,...

Infezioni respiratorie. Ecdc: “Vaccinarsi per proteggersi durante la stagione fredda”. Ogni inverno milioni di casi di influenza in Europa
Infezioni respiratorie. Ecdc: “Vaccinarsi per proteggersi durante la stagione fredda”. Ogni inverno milioni di casi di influenza in Europa

Con l’avvicinarsi della stagione fredda torna a crescere in Europa l’attenzione sulle infezioni respiratorie. Influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale (Rsv) e infezioni pneumococciche possono provocare malattie gravi, soprattutto nelle persone...

Tumori pediatrici. Mastronuzzi (AIEOP): “Guariamo oltre l’80% dei pazienti, ma la sfida è guarire bene”
Tumori pediatrici. Mastronuzzi (AIEOP): “Guariamo oltre l’80% dei pazienti, ma la sfida è guarire bene”

Guarire oltre l'80% dei bambini e degli adolescenti affetti da patologie oncoematologiche è un risultato importante, ma oggi la sfida non è soltanto aumentare il numero dei pazienti che sopravvivono...