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Fumo. Rapporto Surgeon General 2014. Oltre al tumore al polmone, causa altre 40 malattie. Tra queste, anche indebolimento immunitario e diabete 

Oltre a diversi tipi di tumore, il tabacco è responsabile di ictus (anche da fumo passivo), labbro leporino nei neonati, riduzione della fertilità femminile, disfunzioni sessuali maschili ed altre patologie. Solo in America, 20 milioni i morti per il fumo, 8 milioni salvi grazie alla prevenzione. Forti rischi anche dal fumo passivo. IL RAPPORTO E LE TABELLE.

20 GEN - Dall’ictus alla cecità, dai tumori degli organi respiratori al cancro del colon-retto, dall’artrite reumatoide al labbro leporino, fino alla gravidanza ectopica nella donna e alla disfunzione erettile nell’uomo. Sono soltanto alcune delle quasi 40 conseguenze sulla salute connesse al fumo: a segnalarcelo oggi è il report del Surgeon General, intitolato The Health Consequences of Smoking—50 Years of Progress. Negli Stati Uniti, il Surgeon General (letteralmente ‘Chirurgo Generale’) è il portavoce dei problemi relativi alla salute e fornisce le più valide informazioni scientifiche per migliorarla e per ridurre i rischi di malattia. Questa prestigiosa figura supervisiona lo United States Public Health Service Commissioned Corps (USPHS), un gruppo di élite di oltre 6.700 professionisti in ambito sanitario all’interno del Governo Federale.
 
Il report in numeri
Ma quali punti emergono dal rapporto? Intanto, che dal 1964 soltanto negli Stati Uniti più di 20 milioni di morti premature possono essere attribuite al fumo. Continuando sulla linea di oggi, inoltre, 5,6 milioni di bambini e ragazzi attuali (di età inferiore ai 18 anni) nel futuro sono destinati a morire prematuramente a causa degli effetti del fumo. Grazie al controllo sull’uso del tabacco, i passi compiuti in questi 50 anni hanno permesso di salvare ben 8 milioni di vite; negli Stati Uniti, attualmente la mortalità legata al fumo è stimata intorno a 480mila persone all’anno. Tra gli adulti, la percentuale dei fumatori è scesa, dal 1964 ad oggi, dal 42% al 18%; tuttavia più di 42 milioni di americani fumano ancora. Ogni giorno, inoltre, più di 3.200 giovani under 18 fumano la loro prima sigaretta e 2.100 ragazzi e giovani adulti diventano fumatori quotidiani. I problemi causati dal fumo, inoltre, aumentano anche le assenze in ambito lavorativo e i costi della salute. Negli Usa, ogni anno i costi economici complessivi legati al tabacco superano i 289 miliardi di dollari.

In generale, tra le nuove patologie riportate ci sono: tumore del fegato, tumore del colon-retto, labbro leporino (difetto congenito legato al fumo materno), tubercolosi, diabete, gravidanza ectopica, disfunzione erettile, artrite reumatoide, degenerazione maculare legata all’età e, come effetto di 'seconda mano', cioè del fumo passivo, anche l’ictus (che ovviamente è anche tra le cause di prima mano).
 
Patologie: ecco alcuni focus
L’esposizione alla nicotina durante lo sviluppo del feto, come anche durante l’adolescenza, può avere conseguenze permanenti sullo sviluppo cerebrale. Tra i tumori collegati in maniera causale con l’uso del tabacco, ci sono quello del colon-retto e del fegato (ma anche della orofaringe, laringe, esofago, trachea, bronchi, leucemia mieloide acuta, stomaco, fegato, pancreas, rene, uretere, cervice e vescica); inoltre aumenta, nei fumatori rispetto ai non fumatori, il rischio di morte dovuto a tumore della prostata e della mammella. L’aumento del rischio di ictus in caso di esposizione a fumo passivo è stimato intorno al 20-30%.
Il rischio di sviluppare il diabete, poi, aumenta del 30-40% nei fumatori rispetto ai non fumatori. Tra le malattie più rare connesse al fumo, anche l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico.
Fumare nella prima parte della gravidanza, poi, mostra inoltre un legame causale con la presenza di labbro leporino nel bambino alla nascita. Tra le altre malattie, problemi ai denti (periodontosi), cataratta, osteoporosi (frattura dell’anca), degenerazione maculare, problemi respiratori e cardiovascolari vari, aterosclerosi nei giovani. Gli effetti legati al fumo passivo nei bambini sono: sintomi respiratori (funzione polmonare indebolita), patologie dell’orecchio medio, sindrome della morte improvvisa del lattante, infezioni del tratto respiratorio inferiore; negli adulti sono: ictus, irritazione nasale, tumore al polmone, malattia cardiaca coronarica ed effetti legati alla riproduzione (basso peso del bambino alla nascita).
 
Come nasce e come si struttura il Report  
Dal 1964, ad esattamente cinquant’anni dal primo report scientifico sui danni derivati dal fumo, - intitolato Surgeon General’s Reports on Smoking and Tobacco Use – sono stati scoperti molti disturbi cui può andare incontro il fumatore, oltre al noto tumore al polmone: a renderne conto è una lunga serie di rapporti del Surgeon General, che hanno fornito fondamenti scientifici all’azione diretta alla riduzione dell’uso del tabacco, alla prevenzione delle malattie correlate e delle morti premature.
Il documento odierno fornisce un dettaglio completo di queste malattie, includendone dieci nuove, a partire dalle conseguenze dirette fino agli effetti “di seconda mano”, cioè del fumo passivo, sia negli adulti che nei bambini.
Il report è diviso in tre sezioni: la prima fornisce un sommario complessivo del documento stesso e delle sue conclusioni, compreso un excursus storico della lunga serie di rapporti dal 1964 ad oggi, che passa attraverso il confronto delle conoscenze dell’epoca con quelle che si sono via via acquisite. Nella seconda sezione si parla delle conseguenze del fumo attivo e passivo (mentre nel 1964 era stato considerato soltanto quello attivo). La terza sezione, poi, effettua una stima delle malattie legate all’uso del tabacco, compresa la mortalità che ne deriva, e individua ampie strategie e strade percorribili per controllarne l’uso in futuro.
Questo report è stato realizzato dall’Office on Smoking and Health, National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion, Centers for Disease Control and Prevention (USDHHS).
 
Le altre conclusioni del report
Oltre ai preoccupanti dati riportati (20 milioni di morti negli USA dal 1964 per effetti del fumo ecc. vedi sopra), nelle conclusioni del report si legge che l’epidemia è cominciata ed è stata sostenuta “dalle strategie aggressive dell’industria di tabacco, che ha deliberatamente tratto in inganno il pubblico sui rischi del fumo di sigaretta”. Il fumo, inoltre, è collegato in maniera causale a malattie che riguardano quasi tutti gli organi del corpo e l’esposizione “di seconda mano” – cioè appunto il fumo passivo – è legata causalmente a tumori, patologie respiratorie e cardiovascolari, effetti avversi sulla salute dei neonati e dei bambini. Tra i problemi, anche l’infiammazione e l’indebolimento delle funzioni immunitarie. Tra i fumatori, si nota una forte disparità nelle regioni di uno stesso paese, a seconda della razza, dell’etnicità, del livello di educazione, della condizione socioeconomica. Nelle donne, i rischi di malattia derivanti dal fumo sono aumentati in maniera netta durante gli ultimi 50 anni e sono ora coincidenti con quelli dell’uomo, rispetto a cancro del polmone, malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD) e malattie cardiovascolari. Il carico in termini di morti e di malattie dal tabacco è di gran lunga causato da sigarette e altri prodotti basati sulla combustione del tabacco: l’eliminazione del suo uso può radicalmente ridurre questo carico. Dal 1964 ad oggi, diversi piani politici e programmi si sono rivelati efficaci nel controllo del tabacco e si possono ottenere ulteriori miglioramenti attraverso una piena e forte applicazione di queste misure.
 
Kathleen Sebelius: le tasse sono uno strumento importante
Kathleen Sebelius, Segretario della Salute e dei Servizi Umani negli USA, manda un messaggio di fiducia rispetto a questo tema: “Credo che possiamo far sì che la prossima generazione non usi il tabacco. E sono estremamente soddisfatta dell’operato per il controllo del tabacco effettuato dall’Amministrazione Obama. Per esempio, il documento del 2009 Children’s Health Insurance Program Reauthorization Act ha incluso un aumento senza precedenti di tasse pari a 0,62 dollari che ha innalzato l’imposta federale di consumo a 1,01 dollari per pacchetto di sigarette; sappiamo che l’aumento del costo delle sigarette è uno dei più efficaci interventi che possiamo attuare per prevenire l’abitudine di fumare e ridurne la prevalenza”. Ma per far sì che la prossima generazione non fumi, “dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per il controllo del tabacco e ottenere l’appoggio di partner non governativi – e la società tutta – per condividere questa responsabilità”, sottolinea il Segretario nel messaggio. Anche Howard Koh, Assistente Segretario per la Salute, nel proprio messaggio mette in evidenza gli strumenti finalizzati a porre fine all’epidemia legata al tabacco una volta per tutte.
 
Viola Rita

20 gennaio 2014
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