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Droga. Quasi 150mila studenti italiani consumatori abituali. La metà di cannabis. Ma è boom anche di cocaina, eroina, sintetiche e allucinogeni. I primi dati del report IFC-CNR

Il dato nell’ultimo rapporto che sarà presentato nei prossimi giorni. Oltre al consumo di cannabis colpisce quello di cocaina (18.500 abituali), eroina (16 mila), sintetiche e allucinogeni (19 mila ciascuno). La ricercatrice Molinaro: “Dati molto preoccupanti. I consumi vanno dietro al mercato e l’aumento visibile già da due anni è dovuto a una maggiore disponibilità”. LE SLIDES

17 MAR - Sembra un bollettino di guerra, con feriti lievi e gravi. In questo caso i feriti lievi possono essere considerati i consumatori occasionali e quelli gravi coloro che ormai sono di fatto assuefatti al consumo di droghe “leggere” o “pesanti” che siano.
 
I numeri più alti si registrano per la cannabis che arruola ormai un esercito di 75.000 persone. E stiamo parlando di ragazzi che la fumano 10 o più volte al mese. Studenti italiani, fotografati da una ricerca di Espad-Italia (European school survey on alcohol and other drugs) e realizzata dal Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc -Cnr), condotta su 45.000 studenti distribuiti su oltre 500 scuole italiane e che verrà presentato ufficialmente tra due settimane.
 
Qui ne anticipiamo quindi solo alcuni dati (vedi slide) insieme al commento secco della dottoressa Sabrina Molinaro: “I consumi vanno dietro al mercato – specifica la responsabile della ricerca dell'Ifc-Cnr – e l’aumento che registriamo già da due anni è dovuto ad un aumento della disponibilità. Ma oltre questo, la nostra maggiore preoccupazione, quindi, in questo momento, è l’aumento tra i giovani di coloro che fanno un uso frequente di sostanze stupefacenti”.

 
E sì, perché, come dicevamo, i numeri fanno impressione. Non tanto le percentuali quanto quelli assoluti che danno la dimensione di un vero e proprio piccolo esercito di giovani che sembra di nuovo coinvolto nella spirale degli stupefacenti. Di tutti i tipi. Perché se è vero che il dato sulla cannabis potrebbe anche non colpire più di tanto, soprattutto tra coloro che insistono sulla definizione di droga "leggere" per la cannabis e i suoi derivati, quello su cocaina, eroina, allucinogeni e sintetiche, non lascia dubbi su un fenomeno in ascesa e molto preoccupante.
 
Secondo i numeri antipatici oggi dalla dottoressa Molinaro sono infatti 18.500 i giovani consumatori abituali (ovvero che la consumano 10 o più volte al mese) di cocaina, 16 mila quelli schiavi dell’eroina e 38 mila quelli che fanno uso abituale di droghe sintetiche e allucinogeni  (divisi alla pari, 19mila per le une e altri 19mila per gli altri).
 
Ma vediamo i dati nel dettaglio. Il risultato principale che emerge dai dati dell’indagine è che tra gli studenti italiani non solo crescono i consumi occasionali (uso una o più volte l’anno) di cannabis (dal 21,5% del 2011 al 25% del 2013) e stimolanti (dal 2,4% al 2,8%), ma cresce anche la quota di studenti che fa un uso frequente. In particolar modo aumentano i consumatori frequenti di cannabis (da 2,5% del 2011 a 3,2% nell’ultimo anno), e allucinogeni (da 0,6% a 0,8%), ma anche di cocaina (dal 0,6% del 2011 a 0,8% dell’ultimo anno) ed eroina (da 0,5% a 0,7%).
 
Nell’anno si stima che gli studenti che hanno utilizzato cannabis almeno una volta siano circa 580.000 e quasi 75.000 l’hanno consumata quasi quotidianamente, mentre sono circa 65.000 quelli  che hanno utilizzato cocaina almeno una volta nell’ultimo anno (il 2,8%) e 18.500 (cioè lo 0,8% degli studenti italiani) quelli che ne ha fatto un uso intensivo, per 10 o più volte nell’ultimo mese.
 
Sono circa 36.000, invece, gli studenti italiani che hanno provato eroina e/o altri oppiacei almeno una volta nella vita (l’1,5%) e di poco inferiore è il numero di chi l’ha utilizzata nell’ultimo anno, 28.000, cioè l’1,2% degli studenti; di questi poco meno di 16.000, quasi l’1% degli studenti italiani, l’hanno consumata per 10 o più volte nell’ultimo mese.
 
E le droghe sintetiche? Stimolanti sintetici e allucinogeni vanno di pari passo. Sono circa 66.000 i ragazzi che nell’anno anno prima della rilevazione hanno fatto uso di stimolanti e 60.000 quelli che hanno assunto allucinogeni, numeri che corrispondono rispettivamente al 2,8% e 2,5% degli studenti italiani. Sono invece 19.000 per ciascuna sostanza gli studenti che hanno utilizzato queste sostanze 10 o più volte nell’ultimo mese.
 
Il pianeta "cannabis". Usi e abitudini dei giovani italiani. 132 mila i consumatori "problematici"
Sul tema cannabis, di grande attualità dopo la pronuncia della Consulta che ha bocciato la legge Fini-Giovanardi e il recente decreto del Governo che ha colmato il ‘vuoto legislativo’ lasciato dalla sentenza, il rapporto segnala come i consumi di cannabis tra i giovani è nel complesso abbastanza simile a quello di 15 anni fa, ma dopo un andamento tendenzialmente in discesa fino al 2006, si osserva ora una ripresa dei consumi tra il 2012 ed il 2013.
 
I giovani che hanno sperimentato la sostanza almeno una volta nella vita sono 3 su 10 e il consumo nell’ultimo anno riguarda il 25% dei ragazzi. Mentre il consumo attuale (30 giorni precedenti alla compilazione del questionario) riguarda il 16% degli studenti e, fra questi, 1 su 5 (poco più di 75.000 ragazzi) consuma cannabis quasi quotidianamente (20 o più volte al mese, “frequent users”). La maggior parte dei giovani fuma cannabis occasionalmente, non più di 10 volte durante l’anno (61%), soprattutto le ragazze (70%; M=55%). Ed il 27% la consuma più assiduamente, 20 o più volte durante l’anno.
 
Per la maggior parte si tratta di un uso esclusivo della sostanza, l’84% cioè non ha usato altre sostanze illegali, preferendo utilizzare le sostanze legali: il 62% ha fumato quotidianamente almeno 1 sigaretta, soprattutto le ragazze; l’11% ha bevuto alcolici quasi tutti i giorni ed il 14% ha utilizzato psicofarmaci senza prescrizione medica.
 
Per i ricercatori sono circa 132.000 i consumatori problematici di cannabis, risultati tali secondo il test di screening per la valutazione del comportamento problematico CAST - Cannabis Abuse Screening Test, inserito nella survey ESPAD-Italia®, (pari al 6% di tutti gli studenti e al 68% dei frequent users).

17 marzo 2014
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