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Reintegro sanitari no vax. Licia Ronzulli (FI) dice no al decreto e non parteciperà a voto


La capogruppo forzista in Senato: “Il reintegro di personale sanitario non vaccinato potrebbe diventare un pericoloso precedente perché di fatto stiamo dicendo che i sanitari si sarebbero potuti anche non vaccinare. E io non posso dire sì a questa misura per un discorso di coerenza e credibilità”. La norma è stata inserita nel decreto legge “anti rave” al voto in questi giorni a Palazzo Madama.

12 DIC -

La capogruppo di Forza Italia al Senato Licia Ronzulli annuncia nell'Aula di Palazzo Madama la sua intenzione di non votare il decreto noto soprattutto per le misure anti-Rave, attualmente all'esame del Senato, che prevede anche (articolo 7) la decadenza dell’obbligo vaccinale dei sanitari a partire dal 2 novembre scorso anticipando la data del 31 dicembre prevista dalle norme precedenti con la coseguente possibilità per Asle ospedali di reintegrare i sanitari no vax.

La parlamentare spiega di parlare “a titolo personale” perché il resto del gruppo si esprimerà “in linea con quelle che sono state le decisioni della maggioranza”. Quella di rendere obbligatoria la vaccinazione soprattutto per il personale sanitario, infatti, ricorda che è sempre stata “una sua battaglia”

“Esprimo un certo travaglio per l'unico aspetto negativo di un provvedimento condivisibile sotto molti punti di vista”, dichiara Licia Ronzulli che ricorda come “siamo stati noi con la mia proposta di legge ad aver voluto l'obbligatorietà dei vaccini per i medici”. E queste, rivendica la capogruppo di FI al Senato, sono state “battaglie che ho combattuto in questi anni e che mi sono costate incomprensioni e attacchi anche violenti”.

Il “reintegro di personale sanitario non vaccinato” potrebbe diventare “un pericoloso precedente” perché di fatto “stiamo dicendo che i sanitari si sarebbero potuti anche non vaccinare. E io - sottolinea - non posso dire sì a questa misura per un discorso di coerenza e credibilità. Si tratta ovviamente di una posizione personale - ribadisce - per questo il gruppo di FI voterà con il resto della maggioranza, ma io non parteciperò al voto sull'articolo 7 né a quello sull'intero provvedimento”.

Cosa prevede il decreto per i sanitari no vax. Il comma 1 dell’articolo 7 ha stabilito che le norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il Covid per i lavoratori che operano nei settori sanitario, sociosanitario e socioassistenziale decadessero dal 2 novembre 2022, in luogo del termine finale previgente del 31 dicembre 2022.


L’inadempimento dell’obbligo per queste categorie aveva determinato la sospensione dall’esercizio della professione, il divieto di svolgimento dell’attività lavorativa oltre al divieto di accesso alle strutture in cui si svolgono i tirocini pratico-valutativi.

Il decreto prevede inoltre la sopsensione delle multe di 100 euro ai no vax.



12 dicembre 2022
© Riproduzione riservata

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