Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 28 FEBBRAIO 2024
Lavoro e Professioni
segui quotidianosanita.it

Dirigenti Ssn davanti al Mef: “Basta tagli e discriminazioni”


Il sit in promosso dalla Cosmed che denuncia “un modello di sviluppo che presuppone la progressiva eliminazione del servizio pubblico”. E poi non c’è stata “nessuna contropartita dopo 6 anni di blocco contrattuale, dopo la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, dopo la riduzione delle retribuzioni”.

11 DIC - “Da troppi anni si taglia indiscriminatamente il servizio pubblico che eroga servizi fondamentali,  garantiti dalla Costituzione. Da troppo tempo si perdono posti di lavoro, competenze e funzioni essenziali della pubblica amministrazione e il numero dei dipendenti pubblici è divenuto tra i più bassi e meno pagati d’Europa”.
 
Così la COSMeD che rappresenta la principale confederazione della dirigenza pubblica e raccoglie buona parte dei medici, dei dirigenti  sanitari e amministrativi del SSN e della dirigenza della Pubblica Amministrazione (ministeri, enti previdenziali, autonomie regionali) oggi davanti alla sede del Ministero dell’Economia per non “denunciare un modello di sviluppo che presuppone la progressiva eliminazione del servizio pubblico”.
 
“Si vogliono scaricare sul personale, e sui dirigenti in particolare – scrive la Cosmed in una nota - le inefficienze, la mancanza di programmazione, le storture e le ruberie della politica, la assenza di una politica di investimenti e di formazione per la pubblica amministrazione”.
 
E inoltre “l’inadempienza del legislatore consente il mantenimento di un precariato scandalosamente numeroso, come più volte sanzionato dalla Corte Europea. Mentre la mancanza di posti nelle scuole di specializzazioni (nel solo servizio sanitario ne mancano 15.000) priva il Paese di quelle figure professionali qualificate necessarie per un Paese avanzato costringendole alla emigrazione”.
 
“Nessuna contropartita dunque – sottolinea la Confederazione - dopo 6 anni di blocco contrattuale, dopo la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, dopo la riduzione delle retribuzioni. Nemmeno l’apertura di un tavolo contrattuale normativo, mentre si vocifera di estendere il blocco contrattuale fino al 2020. Nessun riassorbimento del precariato, nessun sblocco del turnover, nessun incentivo alla produttività”.
“Si manomettono le pensioni – aggiunge - si tengono sotto sequestro le liquidazioni dei pubblici dipendenti, diventati creditori dello Stato con pagamento differito e infruttifero fino a 4 anni. A fronte di sconti senza contropartita elargiti all’imprenditoria privata, il lavoro pubblico viene sistematicamente umiliato”.
 
Per la Cosmed, “Aver contribuito al risanamento di un Paese, messo in ginocchio dall’evasione fiscale, non ha prodotto alcuna riconoscenza per i dipendenti pubblici, persistendo da parte dei governi un atteggiamento persecutorio frutto di un pregiudizio ideologico che ha prodotto le numerose leggi speciali di questi anni che hanno indicato nei dipendenti pubblici il capro espiatorio di tutti i mali del Paese”.
 
“Senza investimenti sul servizio e il lavoro pubblico – conclude la nota - non ci sarà né ripresa economica né rilancio dell’occupazione. Senza servizi pubblici la povertà è destinata ad aumentare. Se il Governo continuerà a non ascoltarci sarà peggio per tutti”.

11 dicembre 2014
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Lavoro e Professioni

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy