Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Mercoledì 24 APRILE 2024
Scienza e Farmaci
segui quotidianosanita.it

Covid. Da UK si segnala la nuova variante “Xe”: una combinazione di Omicron e Omicron 2


È stata riilevata per la prima volta proprio nel Regno Unito lo scorso 19 gennaio. Da allora sono state riportate e confermate più di 600 sequenze. Le prime stime indicano un vantaggio del tasso di crescita di ~10% rispetto a BA.2 (Omicron 2) tuttavia, spiega l'Oms, "questo risultato richiede ulteriori conferme". Nessuna evidenza al momento circa la sua capacità di causare una malattia più grave.

04 APR - Una nuova variante del Covid-19, Xe, è sotto monitoraggio nel Regno Unito. Lo ha annunciato la Uk Health Security Agency (Ukhsca). A spiegare di cosa si tratta è l'Oms. In sostanza si tratta di una variante ricombinante tra Omicron e Omicron 2 (BA.1-BA.2), rilevata per la prima volta proprio nel Regno Unito lo scorso 19 gennaio. Da allora sono state riportate e confermate più di 600 sequenze. Le prime stime indicano un vantaggio del tasso di crescita di ~10% rispetto a BA.2 (Omicron 2) tuttavia, sottolinea l'Oms, "questo risultato richiede ulteriori conferme".
 
Se confermato, riuscirebbe a superare la già altissima capacità di trasmissione di Omicron 2, la variante già oggi dominante in diverse zone d'Europa. Ad ogni modo Xe, spiega l'Oms, sarà ritenuta come appartenente alla variante Omicron "fino a quando non saranno riportate differenze significative nella trasmissione e nelle caratteristiche della malattia, inclusa la gravità". L'Oms continua a monitorare da vicino e a valutare il rischio per la salute pubblica associato alle varianti ricombinanti, insieme ad altre varianti di Sars-CoV-2, e fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori prove.
 
Va sottolineato che Xe non è l'unica variante ricombinante in circolazione. La stessa Agenzia britannica aveva già segnalato due casi di Xd (49 casi mondiali, in particolare in Francia, mai rilevata nel Regno Unito), detta anche Deltacron (incrocio tra Delta e Omicron). Altra variante simile è la Xf (39 casi nel Regno Unito), anche questa una combinazione di Omicron e Delta. Al momento però nessuna di queste due sembra avere un vantaggio di crescita o causare malattia più grave.

04 aprile 2022
© Riproduzione riservata

Altri articoli in Scienza e Farmaci

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Sede legale:
Via Giacomo Peroni, 400
00131 - Roma

Sede operativa:
Via della Stelletta, 23
00186 - Roma
Direttore responsabile
Luciano Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Tel. (+39) 06.89.27.28.41

info@qsedizioni.it

redazione@qsedizioni.it

Coordinamento Pubblicità
commerciale@qsedizioni.it
    Joint Venture
  • SICS srl
  • Edizioni
    Health Communication
    srl
Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy