Alterazione del ritmo circadiano comune tra chi soffre di disturbi mentali

Alterazione del ritmo circadiano comune tra chi soffre di disturbi mentali

Alterazione del ritmo circadiano comune tra chi soffre di disturbi mentali
Ansia, autismo, schizofrenia e sindrome di Tourette hanno ciascuna le proprie caratteristiche distintive, ma possono essere accomunate dall’alterazione del ritmo circadiano, che potrebbe riguardare anche altre patologie neuropsichiatriche. A evidenziarlo è un team dell’Università della California di Irvine che ha pubblicato uno studio su Translational Psychiatry.

Pierre Baldi e Amal Alachkar, due scienziati dell’università della California di Irvine,  hanno ipotizzato che le alterazioni del ritmo circadiano possano essere un fattore condiviso da un ampio range di malattie mentali e che trovarne i fondamenti molecolari potrebbe aiutare a mettere a punto trattamenti più mirati.

Il ritmo circadiano regola l’attività fisiologica dell’organismo e i processi biologici durante il giorno. Sincronizzato sul ciclo notte/luce di 24 ore, regola il sonno e la veglia. Gestisce anche altre funzioni come la produzione e il rilascio di alcuni ormoni, il mantenimento della temperatura corporea e il consolidamento della memoria.

Secondo gli autori, mantenere il ritmo circadiano è importante, dunque, per la sopravvivenza. Il ritmo, però, può essere facilmente alterato con l’esposizione alla luce di notte e il livello di alterazione sembra dipendere dal sesso e cambiare con l’età.

I ricercatori, nella review, per capire se le alterazioni del ritmo circadiano abbiano un ruolo chiave nella malattia mentale o inducano un rafforzamento alla progressione della malattia, propongono di esaminare le alterazioni del ritmo circadiano a livello molecolare usando tecnologie di transcriptomica e metabolomica nei modelli animali.

Fonte: Nature

05 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...

Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita
Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita

Nella sepsi ogni ora conta. Per questo la diagnosi precoce rappresenta uno degli obiettivi prioritari della medicina d'urgenza e della terapia intensiva. La Giornata Mondiale della Sepsi che si celebra...

Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi
Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi

Un nuovo contributo della ricerca italiana apre nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con malattia coronarica multivasale. Lo studio internazionale randomizzato AIR-STEMI, pubblicato su New...

Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore
Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore

Una stretta sulla sicurezza dei farmaci stupefacenti e psicotropi custoditi e utilizzati negli ospedali e, più in generale, nelle strutture sanitarie. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al...