Inquinamento atmosferico. “Sottrae 2,3 anni all’aspettativa di vita media. Minaccia pari al tabacco ma più grave del consumo di alcol e dell’Hiv/Aids”. Il report dell’Epic di Chicago

Inquinamento atmosferico. “Sottrae 2,3 anni all’aspettativa di vita media. Minaccia pari al tabacco ma più grave del consumo di alcol e dell’Hiv/Aids”. Il report dell’Epic di Chicago

Inquinamento atmosferico. “Sottrae 2,3 anni all’aspettativa di vita media. Minaccia pari al tabacco ma più grave del consumo di alcol e dell’Hiv/Aids”. Il report dell’Epic di Chicago
Questo quanto emerso dal rapporto dell'Energy Policy Institute (Epic) dell'Università di Chicago sulla qualità dell'aria globale. Per quanto riguarda l'Italia, si segnala come l'inquinamento rimanga elevato in aree come la Pianura Padana. A Milano, la città con il più alto tasso di inquinamento dell'Europa occidentale, i residenti guadagnerebbero 1,6 anni se i livelli di inquinamento da particolato fossero ridotti in modo da soddisfare le linee guida dell'Oms. IL RAPPORTO

L’inquinamento atmosferico rappresenta una “minaccia significativa” per la salute globale. I livelli di inquinamento del 2021 sottraggono 2,3 anni all’aspettativa di vita media globale, al pari dell’impatto sull’aspettativa di vita dovuto all’uso del tabacco e più grave dell’Hiv/Aids o delle carenze nutrizionali. Un pericolo è esacerbato in alcune regioni del mondo come l’Asia e l’Africa.

Questo quanto emerso dal rapporto dell’Energy Policy Institute (Epic) dell’Università di Chicago sulla qualità dell’aria globale.

Nonostante ciò, i fondi stanziati per la lotta contro l’inquinamento atmosferico rappresentano solo una piccola parte di quelli destinati, ad esempio, alle malattie infettive, sottolinea il rapporto.

Per quanto riguarda l’Italia, si segnala come l’inquinamento rimanga elevato in aree come la Pianura Padana. A Milano, la città con il più alto tasso di inquinamento dell’Europa occidentale, i residenti guadagnerebbero 1,6 anni se i livelli di inquinamento da particolato fossero ridotti in modo da soddisfare le linee guida dell’Oms.

Nonostante la concentrazione globale di inquinamento da particolato sia rimasta relativamente costante negli ultimi due decenni, dal 2013 le tendenze si sono differenziate in diverse regioni. L’Asia meridionale, in particolare l’India, il Pakistan e il Bangladesh, ha visto aumentare in modo significativo i livelli di inquinamento, con i residenti di questa regione che ora sono sulla buona strada per perdere 5,1 anni di aspettativa di vita rispetto al caso in cui i livelli di inquinamento dovessero soddisfare le linee guida dell’Oms.

Al contrario, la Cina ha ottenuto notevoli successi nella lotta all’inquinamento da quando ha dichiarato una “guerra all’inquinamento” nel 2014, riducendo i livelli di inquinamento del 42,3% dal 2013 al 2021 e allungando potenzialmente l’aspettativa di vita media di 2,2 anni.

L’analisi evidenzia anche l’iniqua distribuzione dell’onere dell’inquinamento e gli strumenti necessari per combatterlo. In Bangladesh, il Paese con i livelli di inquinamento più elevati, i residenti perderanno in media 6,8 anni di vita a causa di livelli di inquinamento non conformi alle linee guida dell’OMS. Negli Stati Uniti, invece, i residenti perdono in media solo 3,6 mesi.

Gli americani respirano un’aria molto più pulita grazie a politiche forti, costruite su una base di dati, informazioni e sostegno. Molti dei Paesi più inquinati oggi non hanno queste basi. Ad esempio, solo il 6,8% e il 3,7% dei governi di Asia e Africa, rispettivamente, generano dati sulla qualità dell’aria completamente aperti e utilizzabili dal pubblico, rispetto al 69,2% di Europa, Stati Uniti e Canada. Come risultato di questa debole base, esiste una disparità significativa tra le regioni con il maggior carico di inquinamento da particolato (Asia e Africa) e l’esistenza di standard nazionali di qualità dell’aria. Mentre l’Asia e l’Africa contribuiscono al 92,7% degli anni di vita persi a livello globale a causa dell’inquinamento, solo il 35,6% e il 4,9% dei Paesi di queste regioni hanno stabilito standard nazionali di qualità dell’aria, rispettivamente.

29 Agosto 2023

© Riproduzione riservata

Salute mentale: “Prevenire conviene”. Nell’Ue costi sanitari per 76 miliardi l’anno e Pil ridotto dell’1,7%
Salute mentale: “Prevenire conviene”. Nell’Ue costi sanitari per 76 miliardi l’anno e Pil ridotto dell’1,7%

La salute mentale non è più soltanto una questione sanitaria: è una delle grandi partite economiche e sociali dei prossimi decenni. A dirlo è l’Ocse, che nel nuovo rapporto The...

Monkeypox, nel 2026 sono 430 i casi segnalati in Europa. Il Report ECDC
Monkeypox, nel 2026 sono 430 i casi segnalati in Europa. Il Report ECDC

A fine 2025, i casi di Monkeypox (o vaiolo delle scimmie) segnalati in Europa sono aumentati, raggiungendo il picco di 89 nel mese di gennaio 2026. Per tenere sotto controllo...

C’era una volta la comunità che si prendeva cura. Oggi quella promessa va riscritta
C’era una volta la comunità che si prendeva cura. Oggi quella promessa va riscritta

Il primo maggio va festeggiato con un auspicio: la tutela dei deboli, dei soli. La riforma della medicina territoriale convenzionata è cosa buona e giusta!  C’era una volta la comunità,...

Salute mentale dei giovani. L’allarme dell’Ocse: “In declino da un decennio. Peggiorate del 3-16% l’anno in 9 paesi su 11”
Salute mentale dei giovani. L’allarme dell’Ocse: “In declino da un decennio. Peggiorate del 3-16% l’anno in 9 paesi su 11”

La salute mentale di bambini, adolescenti e giovani è in declino da oltre un decennio nella maggior parte dei paesi Ocse. Lo afferma il nuovo rapporto "Child, Adolescent and Youth...