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Responsabilità professionale. M5S: “Troppe criticità. Ecco le ragioni del nostro ‘No’”

Nella sua relazione di minoranza il Movimento 5 Stelle motiva la contrarietà rispetto alla proposta di legge che domani dovrebbe essere votata dall'Aula della Camera. "Tra le principali criticità segnaliamo l’assenza, a monte, di dati ufficiali e certi e la riduzione dell'autonomia del medico, il quale dovrà operare in ottemperanza a linee guida redatte da società scientifiche e non da un organo terzo, come invece è l'Iss". LA RELAZIONE

27 FEB - “La proposta di legge sul rischio clinico alla Camera è in dirittura d’arrivo e il MoVimento 5 Stelle conferma la sua contrarietà a questo testo. Le modifiche introdotte al Senato non hanno sciolto le numerose incongruenze che il M5s aveva già sottoposto a Montecitorio, nel corso della prima lettura del provvedimento Tra le principali criticità segnaliamo l’assenza, a monte, di dati ufficiali e certi e la riduzione dell'autonomia del medico, il quale dovrà operare in ottemperanza a linee guida redatte da società scientifiche e non da un organo terzo, come invece è l'Iss, che con nuova legge avrà solo una funzione marginale nella redazione delle linee stesse”. Così in una nota i deputati M5s in commissione Affari Sociali alla vigilia dell'esame finale previsto per domani in Aula.
 
“Con questo provvedimento abbiamo affrontato il problema della responsabilità medica e del relativo contenzioso legale senza avere a disposizione dati esaurienti che descrivessero esattamente il perimetro della questione. Una buona legge avrebbe dovuto avere alla base un'analisi seria delle tipologie di contenzioso e sarebbe dovuta intervenire per ricucire il rapporto medico-paziente, oggi fortemente compresso anche a causa delle pessime condizioni di lavoro nelle quali spesso sono costretti a operare gli operatori sanitari", proseguono i 5 stelle.

 
"Non appare condivisibile che il danno sia risarcito sulla base del codice delle assicurazioni private, perché - aggiungono - se dovesse passare questa legge, i risarcimenti nei confronti dei cittadini danneggiati da casi di malasanità o di responsabilità medica saranno notevolmente ribassati rispetto a quanto avviene oggi: anche della metà. Tutto questo andrà ad esclusivo vantaggio delle società di assicurazione".
 
"Critica è altresì la previsione che la documentazione clinica del paziente, fornita dalla direzione sanitaria di una struttura entro sette giorni dalla richiesta del paziente, possa poi essere in qualche misura “smentita” dalle integrazioni fornite entro il termine di trenta giorni dalla predetta richiesta. Queste motivazioni, assieme ad altre contenute nel nostro parere di minoranza, sono alla base della nostra motivata, dettagliata, contrarietà alla proposta di legge”, concludono i deputati pentastellati.

27 febbraio 2017
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