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Caserta. Oss precari, Bartolazzi: “La Regione ha già gli strumenti per procedere alle assunzioni”

Il sottosegretario alla Salute Armando Bertolazzi ha risposto oggi alla Camera a un'interpellanza urgente della deputata 5 Stelle Gilda Sportiello circa la situazione di precarietà in cui si trovano 170 Operatori socio sanitari della provincia di Caserta da oltre 13 anni.

15 FEB - La deputata del M5S Gilda Sportiello, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, ha presentato stamane un'interpellanza urgente al Governo: "Questa mattina abbiamo sollevato nell’Aula di Montecitorio una questione di grande allarme sociale che investe centinaia di Operatori Socio Sanitari che operano nella area del casertano. Al governo abbiamo chiesto innanzitutto di porre rimedio alla situazione di precarietà, che si protrae da oltre 13 anni, per i 170 lavoratori OSS della Provincia di Caserta - ha detto Sportiello - e poi di verificare se nell’area del casertano venga garantita ai cittadini la piena erogazione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria".

Questa la risposta del sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi
"In merito alla questione segnalata nell’interpellanza in esame, occorre ricordare, preliminarmente, che in questi ultimi anni il comparto sanità è stato interessato da una progressiva espansione delle azioni di contenimento delle assunzioni.
Molte aziende sanitarie hanno fatto ricorso a tipologie di lavoro flessibile, utilizzando anche cooperative di servizi, i cui costi gravano su “spese per beni e servizi”, con l’intento di superare gli ostacoli posti dal limite di spesa per il personale, attualmente fissato alla spesa del 2004 (- 1,4 %).

Ne è derivato un incremento del fenomeno del precariato, con il rischio che le prestazioni sanitarie possano essere affidate anche a persone non sempre in possesso delle necessarie competenze.

Nella consapevolezza che i livelli delle prestazioni sono legati ad una seria politica del personale, sono quindi state già adottate iniziative per trovare le soluzioni in grado di favorire nuove assunzioni e, nel contempo, per stabilizzare il personale precario.

Un primo intervento è stato previsto dall’art. 1, commi 541 e seguenti, della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016), con la promozione di un piano straordinario di assunzioni nel Servizio Sanitario Nazionale, in parte riservate ai lavoratori precari.

Allo scopo di assicurare che tali assunzioni straordinarie tenessero conto dei reali fabbisogni degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, la normativa in questione ha disposto che le Regioni dovessero presentare un apposito piano dei fabbisogni, da sottoporre alle valutazioni dei Tavoli di verifica degli adempimenti e di monitoraggio.

Successivamente, ai sensi dell’art. 6 ter del d. lgs. n. 165/2001, è stato emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, il decreto 8 maggio 2018, che ha definito le “Linee di indirizzo per la predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale da parte delle amministrazioni pubbliche”, ivi compresi gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Detto Decreto ha chiarito che le nuove previsioni di cui all’articolo 6-ter, commi 3 e 6, del d. lgs. n. 165/2001 riguardano il regime ordinario di adozione dei fabbisogni, mentre restano ferme le particolari disposizioni di settore, ivi comprese quelle dell’articolo 1, commi 541, 543 e 544 della legge n. 208/2015, che dettano un regime speciale per le assunzioni di carattere straordinario e limitato nel tempo.

Pertanto, nel corso della riunione congiunta del Tavolo Tecnico di verifica in data 17 dicembre 2018, appositamente convocata per adempiere alle valutazioni di cui al citato art. 1, comma 541, lettere b) e c), della legge n. 208/2015, è stato sottoposto a valutazione il Piano di Fabbisogno del Personale della Regione Campania.

In tale sede, con specifico riguardo gli operatori socio sanitari, il Tavolo di verifica ha ritenuto che le richieste di assunzioni, nuove o derivanti da potenziali stabilizzazioni possono essere accolte rispetto al personale OSS a tempo indeterminato presente al 31 dicembre 2016, tenendo conto anche delle cessazioni intervenute nell’anno 2017, per un massimo di 1.537 unità.

Occorre precisare, peraltro, che il Tavolo ha espressamente chiesto alla struttura commissariale di tener conto, in tali procedure di assunzione, dei servizi similari resi nell’ambito delle cooperative e di fornire elementi informativi al riguardo.

Le conseguenti attività, finalizzate alla effettiva assunzione del personale in parola, sono, dunque, di stretta competenza della Regione Campania che, interpellata dal Ministero, ha riferito quanto segue.

Con Decreti del Commissario ad Acta, sono stati approvati i Piani Triennali del Fabbisogno di Personale delle Aziende Sanitarie presenti in territorio Campano per il triennio 2018-2020, nel rispetto del decreto ministeriale n. 70/2015, della legge n. 161/2014 e del limite di spesa previsto per il personale.

Pertanto, viene previsto l’onere, in capo alle Aziende Sanitarie regionali, di garantire il costante monitoraggio ed il controllo dell’andamento della spesa relativa al costo del personale, attraverso gli strumenti, le modalità e le procedure già in essere presso i competenti Uffici Regionali e la Struttura Commissariale, nonché di adottare i necessari atti, dandone contestuale, tempestiva ed analitica informazione agli Uffici Regionali, qualora dal monitoraggio si evinca che il costo del personale non rispetti, anche in termini di previsione, il limite posto dalla vigente disciplina nazionale e regionale.
La Regione Campania ha inteso precisare, altresì, che le facoltà di assumere personale attribuite alle Aziende Sanitarie, con l’approvazione dei Piani Triennali di Fabbisogno di Personale 2018/2020, potranno essere oggetto di variazioni, modificazioni ed integrazioni, in considerazione dei PTFP 2019/2021, da adottare entro il mese di marzo 2019, e le Aziende Sanitarie dovranno subordinare le assunzioni programmate nei PTFP 2018/2020 ai seguenti adempimenti:

• verificare la coerenza dei profili professionali rispetto a quanto previsto dalle declaratorie contrattuali;
• verificare l’attuazione della programmazione e delle azioni di efficientamento delle attività aziendali, tenuto conto dei vincoli nazionali e regionali (ivi incluse le regole di programmazione regionale e di riordino della rete ospedaliera);
• privilegiare le assunzioni tese a ridurre le forme contrattuali atipiche, in coerenza con le disposizioni concernenti le procedure concorsuali riservate per l'assunzione di personale precario del comparto Sanità;
• definire gli obiettivi e verificare il rispetto del limite di spesa del personale stabilito dalla legge n. 191/2009 ( -1,4% della spesa del personale del 2004).
 
Nei citati Piani Triennali, ad oggi, è previsto il reclutamento di circa 1.197 unità per il personale del comparto area tecnica, in cui sono inclusi anche gli operatori socio sanitari. 

Inoltre, la Regione Campania afferma che è stato avviato il processo di stabilizzazione previsto dal d. lgs. n. 75/2017 anche per il personale con qualifica di operatore socio sanitario, in possesso dei requisiti previsti da detta normativa e dalle circolari ministeriali.

In tale processo è escluso il personale interinale, come previsto dal dettato normativo di riferimento.

Tanto premesso, si ritiene, in conclusione, che la Regione Campania abbia già gli strumenti per procedere alle assunzioni in parola, attesa la specifica indicazione, effettuata dal Tavolo di verifica, di tener conto – nell’ambito delle 1.537 unità ivi previste (quantitativo – voglio segnalare - peraltro più ampio di quello attualmente previsto dai Piani Triennali delle Aziende) – anche dei soggetti che hanno reso servizi similari resi nell’ambito delle cooperative".
 
La contro-replica della deputata 5 Stelle Gilda Sportiello 
"Il sottosegretario Bartolazzi ha risposto alla nostra interpellanza dicendoci che a livello nazionale sono state assunte nel contrasto alla precarietà in sanità misure importanti. In una riunione del 17 dicembre 2018, appositamente convocata per verificare il Piano di Fabbisogno del Personale della Regione Campania a riguardo anche di figure professionali sanitarie quali gli operatori socio sanitari, si è ritenuto che le richieste di assunzioni, nuove o derivanti da potenziali stabilizzazioni, possono essere accolte rispetto al personale OSS a tempo indeterminato presente nelle Asl al 31 dicembre 2016, tenendo conto anche delle cessazioni intervenute nell’anno 2017, per un massimo di 1.537 unità. Si chiese anche, in quella riunione, che il Commissario che regge oggi la sanità in Campania tenesse conto in tali procedure di assunzione, dei servizi simili resi anche nell’ambito delle cooperative. Per queste ragioni - conclude Sportiello - vigileremo per difendere i diritti dei lavoratori e per tutelare la salute dei cittadini campani".


15 febbraio 2019
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